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Firenze, coppia trovata morta in casa: dall’autopsia la chiave del giallo

L’istituto di medicina legale, a Careggi

FIRENZE – Sono molti i punti oscuri che restano da chiarire sulla morte della coppia trovata morta ieri pomeriggio, 30 novembre 2025, a Firenze. Franco Giorgi, 74 anni, noto antiquario, e della moglie Gianna Di Nardo, 68, dipendente comunale in pensione sono stati trovati senza vita nel loro appartamento in via Giampaolo Orsini, nel quartiere di Gavinana. A scoprire i corpi è stato il figlio della coppia, Tommaso, 35 anni, entrato in casa intorno alle ore 14.30 dopo che i genitori non rispondevano al telefono. I carabinieri, intervenuti con il nucleo operativo e la scientifica, hanno rilevato numerose ferite da arma da taglio sui corpi e ampie tracce di sangue in più stanze dell’abitazione, circostanza che lascia aperta la ricostruzione della dinamica.

La Procura di Firenze coordina l’indagine con la procuratrice Rosa Volpe e il pubblico ministero di turno Alessandro Piscitelli, ancora caratterizzata da elementi non univoci. La pista attualmente privilegiata è quella dell’omicidio-suicidio, ma gli inquirenti non la ritengono ancora definitiva. In casa non risultano effrazioni, e non sarebbero stati riscontrati ammanchi di oggetti di valore. Un coltello da cucina è stato sequestrato come possibile arma. Tuttavia, la dispersione del sangue in zone diverse dell’appartamento inducono i militari a verificare anche lo scenario, meno probabile ma non escluso, del possibile intervento di una terza persona.

Sul piano investigativo, vengono considerate anche alcune testimonianze secondo cui Giorgi avrebbe manifestato negli ultimi tempi segnali di forte fragilità psicologica, ma gli inquirenti puntualizzano che tali elementi non bastano, da soli, a chiudere il caso. Le immagini delle telecamere di sorveglianza della zona sono in fase di acquisizione e saranno analizzate per accertare eventuali movimenti sospetti nei pressi del palazzo nelle ore precedenti al ritrovamento dei due corpi. Le salme sono state trasferite all’Istituto di Medicina Legale di Careggi. Le autopsie, previste nei prossimi giorni, saranno decisive per definire tempi, modalità e compatibilità delle ferite con le diverse ipotesi al vaglio. Al momento, l’indagine resta formalmente aperta a tutte le possibilità, con l’omicidio-suicidio come scenario più probabile ma non ancora confermato dagli accertamenti tecnici.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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