Pnrr: via libera all’ottava rata. Vale 12,8 miliardi. Meloni: “Leva per cambiamenti duraturi”. Foti: “Al lavoro sulla nona”

ROMA – Il governo esulta per l’ennesimo successo. Le opposizioni dicono che non è vero. In ogni caso, pochi giorni dal via libera alla sesta modifica del Pnrr italiano, arriva il placet della Commissione Europea all’erogazione dei 12,8 miliardi dell’ottava rata del Piano di Ripresa e Resilienza.
Il via libera certifica “il conseguimento dei trentadue obiettivi previsti” dal piano per questa rata, “in linea con i cronoprogrammi concordati a livello europeo”. “Congratulazioni all’Italia” chiosa via social il commissario Ue per l’Economia, Valdis Dombrovskis. Il via libera “conferma il ritmo solido del lavoro
svolto e la qualità delle riforme e degli investimenti in corso” aggiunge il vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto. “Siamo in testa nell’attuazione del Pnrr. Abbiamo raggiunto
tutti gli obiettivi previsti, un risultato riconosciuto a livello europeo che dimostra la solidità del nostro impegno. Il Governo intende sfruttare questa occasione per realizzare cambiamenti strutturali duraturi” dice la presidente del consiglio Giorgia Meloni.
“La valutazione positiva dell’ottava rata conferma il puntuale rispetto dei tempi previsti per l’attuazione degli investimenti e delle riforme, con il trasferimento all’Italia di oltre 153 miliardi di euro complessivi dall’avvio del Piano”. Ha detto il ministro per gli Affari europei, il Pnrr e le politiche di coesione, Tommaso Foti. Ora si lavora per formalizzare la richiesta di pagamento connessa al conseguimento dei cinquanta
obiettivi della nona rata che vale altre 12,8 miliardi di euro. Mentre la decima e ultima rata prevede un’erogazione di 28,4 miliardi.
Tra gli obiettivi raggiunti legati all’approvazione del pagamento dell’ottava rata figurano, fanno sapere da Palazzo Chigi, “un sistema avanzato di monitoraggio e previsione dei rischi idrologici, utile anche a contrastare lo smaltimento illecito dei rifiuti, gli investimenti per il ripristino e la tutela dei fondali e degli habitat marini, il sostegno a oltre 2.600 imprese attive nei piccoli borghi storici, a fronte di un target previsto di 1.800 imprese, nonché gli interventi per la digitalizzazione della Guardia di Finanza, con innovativi sistemi informativi per contrastare la criminalità economica”. “In campo Salute sono stati conseguiti i target connessi agli investimenti per la casa intesa come primo luogo di cura, attraverso la telemedicina, con assistenza ad oltre 1,5 milioni di pazienti over 65, al potenziamento della ricerca biomedica del SSN e al finanziamento di programmi e progetti di ricerca su tumori e malattie rari e altamente invalidanti. Inoltre, in campo sociale, sono stati definiti tutti i passaggi propedeutici
all’attuazione dello strumento finanziario destinato all’efficientamento energetico dell’edilizia residenziale
pubblica.
“In tema di riforme – si legge ancora nel comunicato di palazzo Chigi – sono stati raggiunti gli obiettivi in materia di energie rinnovabili con l’adozione del Testo unico, nonché quelli relativi al rispetto dei tempi di pagamento da parte delle Amministrazioni centrali e locali, delle Regioni, delle Province autonome e degli enti del Servizio Sanitario Nazionale”.
