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Barberino di Mugello, morto nell’esplosione della casa: incubo sfratto, ipotesi gesto volontario

BARBERINO DI MUGELLO (FIRENZE) – Si chiamava Pierantonio Cianti l’uomo di 71 morto nella notte tra il 7 e l’8 dicembre 2025 in seguito all’esplosione, poi alle fiamme, che hanno distrutto l’abitazione al primo piano di via Garibaldi 8 a Barberino di Mugello che tra un po’ di tempo avrebbe dovuto lasciare.

Non gli avrebbero rinnovato il contratto d’affitto, potrebbe essere questa la ragione che sta dietro a quello che sembra essere stato, tra le varie ipotesi, un gesto volontario del 71enne, ex camionista, ora in pensione che viveva da solo nell’abitazione. A quanto emerge, appunto, i proprietari non avevano intenzione di rinnovare il contratto di affitto.

Le indagini condotte dai carabinieri non escludono al momento alcuna ipotesi, dall’incidente al gesto volontario.

AGGIORNAMENTO DELLE 15.33

Sarebbe quella di un gesto volontario l’ipotesi più accredita che sta emergendo dalle indagini, condotte dai carabinieri, sulla morte di Pierantonio Cianti, a Barberino del Mugello avvenuta questa notte. Secondo quanto emergerebbe, l’uomo, avrebbe dovuto lasciare l’abitazione a breve perché il contratto d’affitto non gli sarebbe stato rinnovato. Cianti, secondo conoscenti e vicini, sarebbe stato molto preoccupato da tempo per questa situazione.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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