Barberino di Mugello, morto nell’esplosione della casa: era sotto sfratto. Trovate altre due bombole

BARBERINO DEL MUGELLO (FIRENZE) – Sono state trovate altre due bombole di gas integre oltre a quella che ha provocato l’esplosione nell’appartamento in cui è morto Pierantonio Cianti, a Barberino del Mugello (Firenze), la notte tra il 7 e l’8 dicembre 2025. Se fossero deflagrate avrebbero potuto provocare una strage nella zona. Infatti per i danni riportati, sette abitazioni confinanti sono state dichiarate inagibili.
La procura disporrà l’autopsia nelle prossime ore: un atto dovuto, in questi casi. La pista più accreditata al momento è quella del gesto volontario. Il camionista di 71 anni, in pensione, secondo quanto ricostruito, viveva in affitto in quell’abitazione e da circa un anno sapeva di doverla lasciare, perché il contratto non gli era stato rinnovato. Preoccupato per lo sfratto, in programma domani, mercoledì 10 dicembre, Cianti avrebbe prima mandato in messaggio alla proprietaria e poi alle 3:45 avrebbe fatto saltare l’abitazione in cui viveva in affitto in via Garibaldi. I vigili del fuoco hanno spento il rogo e sono entrati nell’appartamento, il corpo di Cianti riverso per terra nell’ingresso. Potrebbe essere stato sbalzato dalla deflagrazione, o forse colto all’improvviso dalle fiamme mentre provava a fuggire volendo mettersi in salvo.
In una stanza adiacente, i vigili avrebbero poi rinvenuto tre bombole di gas, una delle quali con la valvola aperta e una vecchia stufa elettrica. Sarà decisiva la relazione tecnica dei vigili del fuoco, ancora non depositata per la ricostruzione del disastro.
