Fiorentina: finalmente una vittoria. Dinamo Kiev battuta. Gol di Kean e Gudmundsson. Vanoli cambia modulo. Stasera in ritiro. Pagelle

FIRENZE – Mezzo sorriso, da burbero che maschera un briciolo di soddisfazione, come il sergente cattivo di “Ufficiale e gentiluomo”. Così Paolo Vanoli celebra la sua prima vittoria sulla panchina della Fiorentina. E annuncia la novità: stasera tutti in ritiro in vista del Verona. Poi, però, domani allenamento e tutti a casa. Funzionerà? Torniamo a bomba: segnano Kean e Gudmundsson e i viola superano (2-1) una Dinamo Kiev decente, ma sempre una formazione da tempo di guerra, che gioca con la forza della disperazione. Per ridare speranza a un popolo allo stremo. La Fiorentina incassa i tre punti (non vinceva dal 23 ottobre, contro il Rapid Vienna) sale a quota nove punti nella classifica di Conference, dove non è ancora nelle prime otto. Ma soprattutto può guardare con maggiore fiducia alla partita di domenica. Gara da “ultima chiamata”. Da vincere in ogni modo. Facendo più di quello che ha mostrato contro gli ucraini. Servirà, metto le mani avanti, una Fiorentina arrabbiata e arrembante, con il cuore che batte più di quanto il pallone corre.
VANOLI – Il “sergente cattivo”, Vanoli ha provato il suo cambiamento, già sperimentato al Viola Park: a metà secondo tempo ha trasformato la difesa: da tre a quattro. Fuori Viti, Nicolussi Caviglia e Dzeko. Entrano Parisi, Gudmundsson e Kouame. L’allenatore ha ridisegnato la squadra: difesa a quattro. In sostanza un 4-2-3-1, con Fortini alto a destra. Il cambio di modulo ha sorpreso la Dinamo. Sarà utile anche con il Verona? Diciamo, senza voler alimentare speranze vane, che potrebbe essere arrivata una svolta nella Fiorentina. In particolare “dentro” ai giocatori. Kean ha segnato un gran gol, ma ne sbagliati almeno altri tre. Gudmundsson è stato bravo a ribattere in rete una respinta del portiere ucraino su colpo di testa di Kean. Dzeko? Non pervenuto. Meglio di lui Dodò, artefice di cross velenosi, compreso quello che Kean, nel primo tempo, ha messo dentro. Centrocampo ancora traballante: Colussi Caviglia insufficiente. Difesa benino. Con il modulo a quattro, forse, correrà meno rischi.
DZEKO – E andiamo in cronaca diretta. Non manca l’appoggio dei tifosi nemmeno in questa questa sfredda serata del Franchi. Sorprese nella formazione: Richardson a metà campo e Kean davanti, al fianco di Dzeko. Piccoli, dato per titolare in quasi tutte le probabili formazioni, finisce in panca. Fiorentina subito propositiva. Al 7′ cross di Dodo dalla destra, Dzeko stacca di testa: palla che passa a pochi centimetri sopra la traversa.
PONGRACIC – La Dinamo si fa vedere al 10′ con un angolo battuto basso e corto da Voloshyn. Nessun pericolo per la difesa viola. Due minuti altro angolo ucraino, ma libera la difesa viola. Kean prova poi a ripartire, ma commette fallo all’altezza del centrocampo. Si muove meglio, la Fiorentina, almeno rispetto all’orrida partita di Reggio Emilia con il Sassuolo. Al 15′ altro diagonale di Dodò per Kean, pallone in angolo. Quindi doppia occasione per la Fiorentina al 16′: prima Pongracic calcia a botta sicura e colpisce Kean a un passo dalla linea di porta. Poi lo stesso Kean si ritrova il pallone a disposizione ma il portiere respinge rimediando però una botta al naso. Sanguina. I sanitari lo tamponano.
NESHCHERET – Al 18′, finalmente, la Fiorentina trova il gol. Bello. Cross di Dodo da destra, stacco di testa di Kean a centro area, girata da attaccante navigato e palla in rete. Evvai Fiorentina! Ma non bisogna abbassare il ritmo. La Dinamo non ha grandi capacità di ripartenza. I viola insistono. Al 37′ nuovo spunto di Kean, che ruba palla sulla trequarti e va fino in fondo. Il tiro sul primo palo però non è irresistibile e Neshcheret para facilmente. Prima del riposo Ndour entra male a centrocampo e rimedia il giallo. Era diffidato: salterà la trasferta di Losanna.
MYKHAYLENKO – In avvio di ripresa nessun cambio. Al 7′ ammonizione anche per Dubinchak, che trattiene a lungo Moise Kean. Il problema, però, è che la Fiorentina non “morde” come nel primo tempo. E quando i viola rallentano, ecco che gli avversari ne approfittano. Al 9′ pareggio della Dinamo Kiev. Gran gol di Mykhaylenko che da fuori area infila De Gea con un tiro potente che finisce nell’angolo, dove De Gea non arriva.
DIFESA A QUATTRO – La Dinamo ci crede. Ma la Fiorentina capisce che può rivedere gli orribili film di certe partite di certe partite di campionato. Così stringe i denti: al 12′ subito occasione Fiorentina per tornare in vantaggio. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo spizzata di Viti, arriva Kean sul secondo palo e manda il pallone sull’esterno della rete. Urla Vanoli. Che al 22′ fa tre cambi: fuori Viti, Nicolussi Caviglia e Dzeko. Entrano Parisi, Gudmundsson e Kouame. L’allenatore ridisegna la squadra: difesa a quattro. In sostanza un 4-2-3-1, con Fortini alto a destra. Capitano è Kean dopo l’uscita di Dzeko.
GUD – Al 26′ doppio cambio anche nella Dinamo: escono Dubinchak e Guerrero, entrano Vivcharenko e Yarmolenko. Ma la Fiorentina spinge. E al 29′ torna in vantaggio: paratona di Neshcheret,. di piede, su colpo di testa angolato di Kean. Sul pallone arriva Gudmundsson che la butta dentro.
DODO’ – La Dinamo reagisce. Al 37′ su insidioso angolo ucraino esce di pugno De Gea che sembra aver smaltito i problemi alla schiena. Al 42′ esce Dodò, dolorante, per Kouadio. Il brasiliano era rimasto a terra toccandosi la coscia. Va in panchina e fa gesti che rincuorano: nulla di grave. Ammonito Kouadio nel recupero. Poco prima del fischio finale che suggella il ritorno alla vittoria della Fiorentina. Che però dovrà fare di più, e meglio, nella sfida decisiva, contro il Verona. Il Franchi applaude.
TABELLINO E PAGELLE
FIORENTINA (3-5-2): De Gea 6; Pongracic 6, Comuzzo 5.5, Viti 6 (21′ st Parisi 6); Dodo 6 (41’st Kouadio sv), Richardson 5.5, Nicolussi Caviglia 5 (21′ st Kouame 6), Ndour 5.5 (34′ st Mandragora sv), Fortini 5.5; Kean 6.5, Dzeko 5.5 (21′ st Gudmundsson 6.5). Allenatore: Vanoli 6.5
DINAMO KIEV (4-3-3): Neshcheret 6; Tymchyk 5.5, Zakharchenko 5, Thiare 5.5, Dubinchak 5 (25’st Vivcharenko 5.5); Pikhalyonok 6 (32’st Yatsyk sv), Mykhailenko 6.5, Shaparenko 6; Voloshyn 5.5, Guerrero 5.5 (25′ Yarmolenko 5.5), Kabaiev 5.5 (32′ st Ogundana sv). Allenatore: Kostyuk 5.5
Arbitro: Milanovic (Serbia) 6.
Marcatori: 17′ pt Kean, 10′ st Mykhailenko, 29′ st Gudmundsson.
Ammoniti: Ndour, Gudmundsson, Kouadio, Dubinchak, Thiare, Vivcharenko.
Spettatori: 8.750.
Incasso: 145.275,00 euro
RISULTATI
Fiorentina – Dinamo Kiev 2-1
Hacken – Aek Larnaca 1-1
Breidablik – Shamrock Rovers 3-1
Drita – AZ Alkmaar 0-3
Noah – Legia Varsavia 2-1
Jagiellonia Bialystok – Rayo Vallecano 1-2
Shkendija – Slovan Bratislava 2-0
Samsunspor – Aek Atene 1-2
Universitatea Craiova – Sparta Praga 1-2
Aberdeen – Strasburgo 0-1
Hamrun Spartans – Shakhtar Donetsk 0-2
Rijeka – Celje 3-0
Lech Poznan – Mainz 1-1
KuPS Kuopio – Losanna 0-0
Lincoln Red Imps – Sigma Olomouc 2-1
Rakow – Zrinjski 1-0
Shelbourne – Crystal Palace 0-3
Rapid Vienna – Omonia Nicosia 0-1
CLASSIFICA
13 PUNTI: Strasburgo
12: Shakthar Donetsk
11: Rakow
10: Aek Atene, Mainz, Rayo Vallecano, Sparta Praga, Samsunspor
9: FIORENTINA, Aek Larnaca, Az Alkmaar, Celje, Crystal Palace
8: Drita, Jagiellonia, Losanna, Noah, Omonia Nicosia, Rijeka
7: Lech Poznan, Lincoln Red Imps, Shkendija, Sigma Olomouc, Universitatea Craiova
6: Kups, Zrinjski
5: Breidablik
3: Dinamo Kiev, Hacken, Hamrun Spartans, Legia Varsavia, Slovan Bratislava
2: Aberdeen
1: Shelbourne, Shamrock Rovers
0: Rapid Vienna
