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Ospedale di Torregalli: lavori da settembre per il nuovo pronto soccorso

Un rendering della nuova struttura accanto alla vecchia (foto Toscana Notizie)

FIRENZE – I lavori per il nuovo pronto soccorso dell’ospedale di San Giovanni di Dio a Torregalli partiranno entro settembre 2026 e saranno completati per dicembre 2029 per un costo complessivo di circa 50 milioni, di cui 40 già stanziati, risorse interamente regionali.

Ad illustrare il progetto sono stati oggi, 12 dicembre 2025, il presidente della Toscana Eugenio Giani, l’assessora al diritto alla salute Monia Monni e il direttore generale dell’Asl Toscana Centro Valerio Mari, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo Strozzi Sacrati a Firenze.

PIU’ SPAZI– Il primo progetto del nuovo Dea fu presentato due anni fa e prevedeva un nuovo edificio su tre livelli sul retro dell’attuale nosocomio, con diagnostica avanzata al piano interrato, Dea al piano terra e dipartimento materno-infantile al primo. Successivamente la priorità sanitaria è diventata però la realizzazione  di un’unica area critica integrata, più funzionale alla fase post-pandemica: un’area, al primo piano, dove conviveranno terapia intensiva, sub-intensiva, degenza chirurgica complessa, radiologia interventistica e blocco operatorio, strategica per la gestione delle emergenze complesse e dei percorsi clinici dove il tempo diventa una variabile importante.    

Il nuovo complesso si articolerà in tre corpi: il padiglione sanitario vero e proprio, la parte di connessione tra il nuovo edificio e l’ospedale e infine il  blocco con scale ed ascensori.  In tutto circa 13 mila metri quadri, oltre alla sistemazione delle aree esterne. 

Il piano interrato ospiterà la risonanza magnetica, oltre a spogliatoi, depositi e locali tecnici.  Al piano terra troveranno spazio pronto soccorso, osservazione breve intensiva, unità di alta dipendenza (Hdu), diagnostica per immagini e studi medici, oltre a uffici direzionali e di coordinamento.  L’area critica occuperà il primo piano. Bracciali elettronici, app e tecnologia aiuteranno anche a gestire in modo più pronto le informazioni sulle persone ricoverate ai familiari in sala di attesa. 

LE RISORSE – Sono previsti tre lotti per una spesa complessiva ipotizzata di poco più di 51 milioni.  Il primo lotto riguarda l’intero involucro del nuovo edificio e le opere principali, già finanziato con risorse messe a disposizione ex articolo 20 della legge 67 del 1988.  Il secondo lotto, dedicato al completamento del Dea e delle funzioni diagnostiche e di supporto, sarà finanziato sempre con l’articolo 20 ma con le risorse del riparto 2020.  Per il terzo lotto, che interessa l’allestimento completo dell’area critica al primo piano, devono essere reperite le risorse necessarie, che si aggirano attorno a dieci milioni.  



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