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Sarà Sanremo: sei giovani finalisti si contendono due posti per l’Ariston. Conti: “Brani che restano nel tempo”

Carlo Conti con Gianluca Gazzoli

SANREMO – Tutto pronto per la serata di domani, 14 dicembre 2025, quando dal palco del palco del Teatro del Casinò sarà trasmessa la finale di Sanremo Giovani. Un momento cruciale per la musica italiana: Sarà Sanremo va in onda su Rai1 alle ore 21:40. finale di Sanremo Giovani che completerà il quadro del Festival 2026, delineando chi saranno le quattro Nuove Proposte che saliranno sul palco dell’Ariston dal 24 al 28 febbraio.

Una serata che guarda già all’Ariston, dove – come ha ricordato Carlo Conti in conferenza stampa – l’obiettivo resta quello di proporre “canzoni che possano anche restare nel tempo: la vera forza di Sanremo”. Domani sera il progetto del Festival 2026 si mostrerà per la prima volta nella sua interezza: sul palco del Casinò saranno presenti tutti i 30 Big in gara mentre si completerà il quadro delle quattro Nuove Proposte, con la proclamazione dei due vincitori di ‘Sanremo Giovani’ che si andranno ad aggiungere ai due vincitori di Area Sanremo, Mazzariello e il trio Sonico, Blind ed Elma. Alla conduzione Carlo Conti, con la partecipazione di Gianluca Gazzoli. Una tappa che arriva dopo mesi complessi, segnati dal bando e dalle incertezze sul futuro della kermesse. “Sono state un primavera ed estate calde per via del bando. Sono state scritte molte cose ma oggi siamo qui a testimonianza che la Rai c’è stata, c’è, e ci sarà nei prossimi anni”, ha chiarito Williams Di Liberatore, direttore Intrattenimento Prime Time. “Il Festival è della Rai, come è giusto che sia”, ha aggiunto. Un’affermazione che ribadisce la centralità del servizio pubblico nella gestione di un ingranaggio articolato che va ben oltre le cinque serate dell’Ariston: “Si costruisce intorno al Comune, alle case discografiche, ai partner commerciali e istituzionali e, soprattutto, insieme al pubblico”, ha spiegato Di Liberatore, sottolineando come Sanremo resti un evento difficilmente replicabile fuori dall’ecosistema Rai.

Anche sul fronte economico, il direttore ha rassicurato: il Festival ha “un budget che è già stato stabilito” ed è “in linea con quello precedente”, nonostante il quadro generale dei tagli annunciati.A confermare il clima di continuità è arrivato anche il Comune. Il sindaco Alessandro Mager ha parlato di un rapporto solido e destinato a proseguire: “Voglio manifestare la soddisfazione del Comune di Sanremo per il perpetuarsi del rapporto con la Rai, abbiamo lavorato sempre benissimo e anche in futuro anche lo faremo, almeno per altri 5 anni e speriamo ben oltre”. “La Rai contribuisce a diffondere l’immagine di Sanremo nel mondo, siamo riconoscenti”, ha concluso. Sul piano editoriale, Carlo Conti ha ribadito la centralità della varietà musicale nel prossimo Festival di Sanremo che si terrà dal 24 al 28 febbraio: “Quest’anno credo che, per quanto riguarda giovani e big ci sia molta varietà. Dal rock, al rap, al pop classico, al latino e ai classici tormentoni”. E ancora: “C’è un fermento straordinario nella musica italiana” e “la musica italiana è in estrema salute”, ha aggiunto, ricordando come oggi le classifiche siano dominate dai brani italiani, molti dei quali provenienti dal Festival. Centrale resta il lavoro sui giovani. Oltre mille candidature tra Sanremo Giovani e Area Sanremo, una selezione “durissima”: “Abbiamo cercato l’originalità, magari andando a togliere qualche canzone bella ma che poteva scimmiottare questo o quell’artista già esistente”, ha spiegato Conti. La serata del 14 dicembre sarà condotta da Carlo Conti, con la partecipazione di Gianluca Gazzoli, volto del percorso dei giovani su Rai 2. “La serenità che mette Carlo è quella che mi ha aiutato a Sanremo Giovani”, ha detto Gazzoli, spiegando di aver cercato “di essere il fratello maggiore di questi ragazzi”, accompagnandoli lungo un cammino fatto di sfide, ascolto e crescita. Un lavoro che ha trovato riscontro anche nei numeri: una media del 5,2% di share e quasi 9 milioni di contatti complessivi considerando le repliche.

Attenzione anche a ciò che ruota intorno al Festival. Il PrimaFestival sarà affidato a Ema Stokholma, Carolina Rey e Manola Moslehi, mentre il DopoFestival tornerà al Teatro del Casinò con Nicola Savino e il supporto musicale del maestro Vittorio Cremonesi. Confermato anche il Suzuki Stage in piazza Colombo, affidato a Daniele Battaglia.Sul futuro della direzione artistica, con il biennio di Carlo Conti che si conclude con l’edizione 2026, il conduttore non chiude ad alcuna ipotesi: “L’azienda mi dimostra fiducia e stima tutti i giorni ed è pronta a qualsiasi mia decisione. Credo, mi pare di capirlo anche dall’affetto che ogni giorno mi dimostra tutta l’azienda. Io sono sempre al servizio della Rai e pronto a tutto”. Quanto alle indiscrezioni su un possibile ritorno di Amadeus dal 2027, Conti stempera con ironia: “Le indiscrezioni fanno parte del nostro lavoro. Pensate che l’altro giorno c’è stata una indiscrezione incredibile: che la Fiorentina potrebbe vincere lo scudetto”.

In chiusura, lo sguardo si allunga alla storia del Festival. Carlo Conti ha confermato che il Festival 2026 sarà anche un’occasione per rendere omaggio a Pippo Baudo, il volto che più di ogni altro ha definito la forma di Sanremo. “Facciamo il Festival così come l’ha inventato Pippo”, ha detto Conti, richiamando “le cinque serate, la polemica, questa meravigliosa frenesia nel seguire tutti insieme televisivamente questo evento; questo rito collettivo che ci porta a guardare e parlare tutti della stessa cosa per una settimana supera quasi il rito collettivo di guardare la nazionale”. E conclude ricordando il conduttore come un “suo faro”: “Ovviamente Pippo ci sarà sempre, in qualsiasi citazione e in qualsiasi momento”.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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