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Fiorentina-Verona: viola, testa e cuore per l’ultima chiamata. Serve solo la vittoria per evitare la B. Formazioni

Moise Kean esulta per la rete dell’1-0 contro la Dinamo Kiev al Franchi (foto ACF FIORENTINA)

FIRENZE – Chissà come si saranno svegliati, oggi 14 dicembre 2025, i calciatori della Fiorentina? Nei loro occhi incubi e speranze tipo “notte prima degli esami”? Dev’essere pesante essere consapevoli di dover affrontare una partita tipo Fiorentina-Verona: 90 minuti più recupero da dentro o fuori. Si comincia alle qui. Diretta su Dzn. Una partita che la Fiorentina deve assolutamente vincere per lottare e sperare di restare in serie A. Serve una squadra arrabbiata e arrembante, con il cuore che batte più del pallone che corre. Una squadra consapevole di avere una città annichilita dalla classifica, ma capace di portare al Franchi, un cantiere più che uno stadio, ventimila tifosi che non si arrendono.

CLASSIFICA – Vogliono la prima vittoria di una stagione fin qui da film horror e fanno calcoli: con tre punti si aggancia lo stesso Verona, piazzandosi a un solo punto dal Pisa. E a meno cinque da Parma e Cagliari, ieri sera sconfitte alla fine di gare da cardiopalma. Il Parma ha ceduto alla Lazio che ha violato il Tardini nonostante due espulsioni. Partita epica, quella della squadra di Sarri: vincere in 9 non è mai una cosa banale. Brava anche l’Atalanta, capace di domare, con due gol di Scamacca, un Cagliari vivo all’ultimo secondo del recupero. Parma e Cagliari, quart’ultime, a più 8 dalla Fiorentina, finalmente fermate. Battendo il Verona, Kean e compagni dimezzerebbero, quasi, lo svantaggio.

MAGLIA VIOLA – Perdere, invece, significherebbe dare un calcio alla speranza e togliere ai tifosi l’ultima possibilità di sognare la rimonta. Sono centinaia di migliaia di tifosi, a Firenze e ovunque, innamorati della maglia viola, mai domi. Sentono la squadra come “cosa loro”, non sopportano nemmeno l’idea di precipitare in B. Ecco perchè non a quali sarebbero gli scenari in caso di mancata vittoria. Sì, perchè nemmeno un pareggio basterebbe per avviare la rincorsa alle quart’ultime.

TANTE FINALI – Quella di oggi contro il Verona è la prima di tante finali: così Paolo Vanoli ha definito la partita. I gialloblù hanno tre in più grazie alla vittoria ottenuta una settimana fa contro l’Atalanta. Quella vittoria che i viola invece non hanno ancora conquistato dopo 14 giornate. Scontato che l’obiettivo sarà sfatare il tabù e interrompere il digiuno, sperando che il successo arrivato giovedì sera in Conference League contro la Dynamo Kiev grazie alle reti di Moise Kean e Albert Gudmundsson dia la spinta e l’energia necessarie.

VANOLI – Come sempre dopo un impegno di coppa, l’allenatore non ha parlato, ma il messaggio lanciato a fine partita, giovedì sera, era stato chiaro. “Importante tornare a vincere in Europa, ma siamo solo all’inizio di un lungo percorso, adesso concentriamo sul campionato che è la cosa più importante. La gara con il Verona è come una finale in questo mese che per noi s’annuncia decisivo”. E ancora: “Abbiamo tantissime cose da migliorare perché abbiamo tanti fantasmi dentro di noi”.

DIFESA – Sarà una Fiorentina con Moise Kean ed Albert Gudmundsson in attacco. Ad incidere nella scelta la quasi scontata rinuncia ancora una volta a Robin Gosens che nei giorni scorsi aveva provato a rientrare dopo una lesione di primo grado del retto femorale della coscia sinistra, ma che ha patito poi un nuovo stop, e all’incertezza se poter convocare o meno Fazzini, unico elemento in rosa, oltre a Kouame, a potersi adattare come esterno offensivo. Difesa a quattro? Vanoli sarebbe tentato, visto anche il buon esperimento contro la Dinamo, capace di disorientare gli ucraini.

COMUZZO – Ma i dubbi, all’allenatore, non mancano. Sicura sembra la conferma di Comuzzo difensore centrale ai danni di Pablo Mari. Incertezza, invece, a centrocampo fra Richardson e Nicolussi Caviglia per il ruolo di uomo davanti alla difesa, con Mandragora e Sohm mezze ali. Funzionerà, finalmente, questa squadra? Ripeto: il cuore dovrà battere più del pallone che corre. La testa servirà a evitare errori e cali di concentrazione. La Fiorentina si prepara a scrivere la pagina del “suo” 14 dicembre. Che non dovrà e non potrà essere brutta. Lo sanno bene i giocatori viola, reduci dalla “notte” prima di un esame nel quale non è ammessa la bocciatura.

Le probabili formazioni

FIORENTINA (3-5-2): De Gea; Pongracic, Comuzzo, Ranieri; Dodo, Mandragora, Richardson, Sohm, Parisi; Kean, Gudmundsson. Allenatore: VanoliV

VERONA (3-5-2): Montipò; Nunez, Nelsson, Bella-Kotchap; Belghali, Gagliardini, Al-Musrati, Bernede, Frese; Giovane, Orban. Allenatore: Zanetti

ARBITRO: Colombo di Como


Sandro Bennucci

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