Fiorentina, Beppe Iachini: “In bocca al lupo a Vanoli, ma io sarei pronto per dare una mano”

FIRENZE – Indirizza un sincero “in bocca al lupo a Vanoli, l’uomo col “cappellino”, ossia Beppe Iachini. Ma, intervistato da “Radio anch’io sport, su Radio Rai 1, aggiunge: “Se la Fiorentina mi dovesse chiamare sarei pronto a dare una mano”.
E’ verosimile una sua convocazione per salvare la Fiorentina? Dal 5 gennaio tutto sarà nelle mani di Fabio Paratici. Che naturalmente si augura di poter confermare Paolo Vanoli dopo la nuova partita da “dentro o fuori” con la Cremonese. Poi potrebbero esserci anche altre possibilità: dal ritorno di Pioli, che è sotto contratto milionario per tre anni, al “di nuovo” Paulo Sousa, a Ballardini, fino, ma ipotesi più remota, a Thiago Motta, che non ha più lavorato dopo l’esonero dalla Juve.
Poi, Iachini, nell’intervista Rai, aggiunge: “Quella in viola, fra il 2029 e il 2020, fu una stagione particolare. Arrivai che la squadra era vicina alla zona retrocessione, c’era molta pressione. In più, dopo un mese e mezzo, arrivò il Covid: allenamenti individuali e situazioni particolari. Abbiamo dovuto fare una grande rimonta. Alla fine siamo arrivati al decimo posto, con una media di quasi due punti a partita. Una grande rincorsa che all’esterno sembrò quasi scontata. E invece, guardando quello che sta accadendo anche oggi, forse così scontata non era”.
Beppe Iachini, ex calciatore e allenatore della Fiorentina, parla dei punti di contatto tra la stagione attuale e quella 2019-20, in cui fu artefice della salvezza viola. “Quando ti ritrovi con una classifica così, per i calciatori è una situazione anomala, di grande pressione. Bisogna superare difficoltà inaspettate anche a livello psicologico. Il mio augurio è che la situazione possa rimettersi a posto. Ci sono margini per poter risistemare le cose”.
Che cosa sta accadendo a Firenze? “All’inizio della stagione si pensava che la Fiorentina potesse fare un campionato di tutt’altro tipo, da parte sinistra della classifica. Però questo non è accaduto. E quando succede sale la pressione, i calciatori giocano con preoccupazione e con una tensione che poi si portano in campo. Serve una serie di risultati consecutivi per poter tornare a giocare con la giusta serenità. Da ultima in classifica, ormai c’è consapevolezza della situazione. Ora non c’è più motivo di dover essere impauriti”.
Iachini sarebbe pronto a dare il proprio contributo in questo momento delicato? “Intanto – risponde pronto – faccio l’in bocca al lupo a Paolo Vanoli, ne ha bisogno in questo momento. Ci sono passato anch’io, per un allenatore sono momenti di grande responsabilità. In questo momento non ci sono stati veri e propri contatti, poi quello che accadrà domani si vedrà. Non esiterei a dare una mano, in questa situazione anche altri professionisti non rifiuterebbero. La Fiorentina – conclude Iachini – è sempre una grande società, al di là del momento che sta vivendo”.
Infine un accenno al nuovo dirigente viola: “Paratici? Lo conosco da tanti anni. È un professionista che ha affrontato tante situazioni, sia molto positive con vittorie importanti sia anche quelle da rimettere in sesto. È una persona molto competente, se dovesse arrivare sicuramente cercherà di dare una grande mano alla società e alla squadra. Ora c’è bisogno di ricompattarsi e fare risultati. L’attacco riprenderà a segnare: Kean? Gli attaccanti vivono di momenti. Lui è un grande calciatore. Sicuramente avrà modo di sbloccarsi, ha la qualità e le capacità per poterlo fare”.
