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Milano, morte di Aurora Livoli: indagato un 56enne

Le ultime immagini di Aurora Livoli viva, insieme all’uomo indagato, registrate dalle telecamere di sorveglianza

MILANO – Un uomo di 56 anni, di origine peruviana indagato nel caso di Aurora Livoli, la ragazza di 19 anni trovata morta nel cortile di un condominio a Milano lunedì 29 dicembre 2025, in via Paruta, è stato fermato.

Nella serata del 30 dicembre a Milano, i militari del Nucleo Investigativo di Milano e del Nucleo Operativo della Compagnia Milano Porta Monforte, hanno proceduto al rintraccio e al fermo di Polizia Giudiziaria nei confronti dell’uomo – che ha precedenti per violenza sessuale ed è irregolare sul territorio nazionale – in quanto gravemente indiziato di tentata rapina aggravata commessa ai danni di una 19enne peruviana. L’uomo, nella serata del 28 dicembre, all’interno della stazione metropolitana M2 Cimiano, aveva aggredito violentemente alle spalle la giovane rimasta sola sulla banchina, impossessandosi del suo telefono cellulare, stringendola prolungatamente al collo con un braccio e tenendole la bocca chiusa con l’altra mano per impedirle di richiedere aiuto.

Mentre la stava trascinando in un angolo della stazione, la giovane, vedendo l’arrivo di un treno, ha tentato di divincolarsi, riuscendo a reimpossessarsi del telefono e venendo poi soccorsa dai passanti, mentre il 56enne si dava alla fuga, facendo perdere le proprie tracce, tentando anche di mascherarsi tra i passanti indossando il giubbotto double face al contrario. Ulteriori accertamenti, ancora in corso da parte dei carabinieri, hanno poi fatto ricondurre gravi indizi di colpevolezza a carico dello stesso uomo in ordine al rinvenimento del cadavere di Aurora Livoli.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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