Fiorentina: Kean entra e segna su traversone di Solomon. Cremonese ko nel recupero: 1-0. Ora corsa-salvezza. Pagelle

FIRENZE – Ha avuto fortuna, Paolo Vanoli: ha puntato su Piccoli ma gliel’ha risolta Kean nel secondo minuto di recupero, dopo un chirurgico traversone di Manor Solomon da sinistra e un colpo di testa di Fortini respinto da Audero. Qui è arrivata la zampata decisiva di Moise, tenuto fuori fino in fondo, forse per fargli pagare i 5 giorni di assenza, ma decisivo nella vittoria che, finalmente, fa ripartire la Fiorentina nella rincorsa verso una salvezza sempre difficile, ma ora possibile. Anche perchè domani arriverà Fabio Paratici che dovrebbe rimettere a posto molte cose. Compreso il fatto di far capire all’allenatore che bisogna mirare al sodo. Credevo che facesse giocare Kean fin dall’inizio, lo avevo scritto anche nel titolo di Firenze Post. Invece, per un senso di disciplina ora fuori posto, lo ha tenuto a in panchina fino agli ultimi istanti. Facendolo entrare solo spinto dalla disperazione. Alla fine della partita, l’allenatore ha addirittura rivelato che Kean non sarebbe andato nemmeno in panchina se non si fosse infortunato Dzeko. Ma di cosa stiamo parlando? Allenatore fortunato non si cambia, come i generali di Napoleone. Ma almeno capisca quanto sbagliata fosse la sua valutazione.
KEAN NON TRADISCE – Moise, in ogni caso, non ha tradito: è riuscito a segnare il gol di una vittoria determinante, arrivando a quota cinque nella classifica dei marcatori. Non trascurabile il fatto che quel pallone “magico” sia stato giocato magistralmente da Solomon con un lancio da sinistra a destra capace di tagliar fuori la difesa della Cremonese, compreso quel Baschirotto protagonista del calcio di rigore su Piccoli, prima concesso dall’arbitro, poi negato per intervento del Var. Ecco, Piccoli si era procurato quel rigore mai nato. Ma la sua utilità alla squadra è stata tutta lì. Poi il nulla. Bravissimo, invece, De Gea: che ha salvato su Sanabria nel finale, prima del gol di Kean. Senza quel guizzo da “gatto stagionato” del portiere, la Fiorentina sarebbe andata sotto e, probabilmente, sarebbe stata condannata. Invece De Gea e Kean, protagonisti della passata stagione, sono risorti nella partita decisiva. Nella quale ha fatto bene la sua parte anche Fagioli, insieme a un bravissimo Comuzzo. Con loro la Fiorentina può aprirsi la strada, sicuramente tormentata, verso una salvezza stasera meno impossibile.
VANOLI – Era logico pensare che Kean sarebbe rimasto dalla formazione iniziale, ma tecnicamente la scelta è sbagliata. Avrei mandato in campo Moise subito, nonostante i 5 giorni di assenza dal Viola Park.
TRAVERSA – Pronti via. La Cremonese prova a farsi viva subito, ma è la Fiorentina che prende il pallino del gioco. Fagioli sale in cattedra. Al 6′ pasticcia la Cremonese: Fagioli raccoglie la palla dal limite, che controlla e calcia. Audero respinge a mano aperta. La Fiorentina spinge. Al 12′ lancio di Ranieri, Parisi sbuca alle spalle di tutti e, da pochi passi, colpisce di testa cogliendo in pieno la traversa.
MANDRAGORA – Al 14′ si scuote la Cremonese: calcia Payero da fuori area, palla alta sopra la traversa. Al 15′ siluro di Mandragora: Audero devia in angolo. Due minuti dopo, Piccoli sfugge alla marcatura di Baschirotto e calcia da fuori area. Audero blocca a terra.
BONDO – Al 20′ Bondo commette un brutto fallo su Parisi. L’allenatore Nicola capisce che il suo giocatore rischia l’espulsione. Lo cambia: Bondo, contrariato, esce. Al suo posto entra Grassi.
RIGORE – Al 39′ potrebbe arrivare la svolta. La Penna assegna un calcio di rigore alla Fiorentina per fallo (a mio avviso netto) di Baschirotto su Piccoli. Il difensore grigiorosso dice di essere stato tirato per la maglia da Piccoli. Marini richiama l’arbitro al Var. La Penna si rimangia la prima decisione, che era quella giusta e annuncia a tutto lo stadio “un fallo in attacco” di Piccoli. Scelta terrificante del Var. La maglia di Piccoli è chiaramente strappata. Sarà interessante sentire quel che ne pensa Rocchi. Purtroppo, però, ci rimette la Fiorentina.
DODO’ – Si scatena un far west in campo. Innescato da un fallo su Dodo. La Penna perde il controllo della partita. Ne fanno le spese Cavalletto, vice di Vanoli, e un componente della panchina della Cremonese.
GUDMUNDSSON – Sei i minuti di recupero. Al 49′ Gudmundsson ci prova: murato. Assedio della Fiorentina. Senza risultato. Peccato perchè i viola avrebbero meritato il vantaggio. Discuteremo a lungo anche su quel rigore assegnato e poi negato. Secondo me si è fatta sentire l’assenza di Kean. Piccoli, episodio del rigore a parte, praticamente inesistente.
COMUZZO – Nel secondo tempo la Fiorentina insiste. La Cremonese agisce di rimessa, in maniera pericolosa. E all’11’ Ranieri rischia la frittata: disimpegno errato su Vardy che raccoglie ma al momento dell’assist per Bonazzoli è perfetto Comuzzo, il migliore della difesa viola, in chiusura.
SOLOMON – Quindi l’esordio in maglia gigliata per Solomon, schierato dal 21′ esterno offensivo destro al posto di Parisi, mentre Gosens rileva Ranieri. La Fiorentina riduce pericolosità e intensità. La Fiorentina attacca ma non passa. Mi chiedo perchè Vanoli non mandi in campo Kean.
DE GEA – L’allenatore non solo me, ma tutto il Franchi in spasmodica attesa: al 30′ sceglie Fortini, accentrando Gudmundsson dietro Piccoli. Fermo come un palo. E’ Gudmundsson a impegnare Audero del a 10′ dalla fine.
DE GEA – Ma quando il cronometro segna il 39′ un riflesso felino di De Gea sul neo entrato Sanabria per evitare quella che sarebbe stata una beffa atroce e, forse, la condanna definitiva della Fiorentina. Il portiere, magicamente, vola sulla conclusione dell’ex attaccante del Torino e salva la Fiorentina.
Un attimo dopo Vanoli si decide, finalmente, a far entrare. Che salva l’allenatore e tutta la squadra con il suo opportunismo, il suo senso della posizione e del gol. Al secondo di recupero, su cross di Solomon, Kean approfitta della respinta disperata di Audero su colpo di testa di Fortini appostato sul secondo palo, e mette la palla dentro. Firmando la seconda vittoria e l’avvio della rincorsa-salvezza. Vanoli è stato fortunato. E decide di rompere il silenzio stampa, mentre il Franchi fa festa, come liberato.
Tabellino e pagelle
FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea 6.5; Dodo 5.5, Comuzzo 6.5, Pongracic 6, Ranieri 5 (21’st Gosens 6); Fagioli 6.5; Parisi 6 (21’st Solomon 6.5), Mandragora 6, Ndour 5 (30’st Fortini 6.5) Gudmundsson 6 (39′ st Nicolussi Caviglia sv.); Piccoli 5 (39’st Kean 7). Allenatore:Vanoli 6.
CREMONESE (3-5-2): Audero 5; Terracciano 5.5, Baschirotto 6, Folino 5.5; Barbieri 5.5, Payero 6 (30’st Zerbin 5.5), Vandeputte 5.5 (13’st Vazquez 6), Bondo 5.5 (28’pt Grassi 5.5), Pezzella 6; Vardy 5.5 (30’st Moumbagna 5.5), Bonazzoli 5.5 (30′ st Sanabria 5.5). Allenatore: Nicola 6.
Arbitro: La Penna di Roma 4.5.
Marcatori: 47’st Kean.
Espulsi: al 43′ pt il vice allenatore viola Daniele Cavalletto ed il direttore sportivo della Cremonese Simone Giacchetta.
Ammoniti: Dodo, Bondo, Payero.
Spettatori: 19.827 per un incasso di 422.312 euro.
