Nomine 2026: cda in scadenza. Conferme e candidati in lizza

ROMA – Ballo delle poltrone per le nomine 2026: vanno rinnovati i consigli di amministrazione in scadenza delle partecipate del Tesoro e di numerosi enti pubblici. Gli occhi sono
puntati soprattutto sui top manager delle ‘big five’: Eni, Enel, Terna, Leonardo e Poste. Ma la lista delle scadenze è lunga e va dall’Istituto Poligrafico-Zecca dello Stato alla Stretto di
Messina.
Nomine in arrivo anche per 32 enti pubblici, con 64 incarichi da assegnare per il rinnovo degli organismi direttivi o dei Commissari. Le nomine più attese sono quelle che interessano i maggiori
gruppi quotati con partecipazione diretta del Mef. Il rinnovo dei consigli di amministrazione dei cinque grandi gruppi interesserà complessivamente 51 poltrone di consiglieri.
Per gli amministratori delegati, alcuni saldamente alla guida già da diversi mandati, si scommette già su possibili riconferme, mentre potrebbero arrivare nuovi nomi per gli incarichi di presidente. In particolare l’a.d. di Eni Claudio Descalzi potrebbe agguantare il quinto mandato, quello di Poste, Matteo Del Fante, il quarto e anche per il numero uno di Leonardo Stefano Cingolani c’è aria di riconferma.
Non sembrerebbe correre rischi nemmeno l’a.d. di Terna Giuseppina di Foggia. Mentre il nome di Flavio Cattaneo, dal 2023 alla guida di Enel, circola insieme a quello di Del Fante, tra i papabili per la poltrona di Generali. Andando così ad intrecciare il rebus delle nomine con il risiko bancario. In cui rientra invece un’altra quotata partecipata da via XX Settembre, Monte Paschi di Siena, anch’essa con vertici in scadenza in primavera. Tra le partecipate del Mef quotate con vertici in scadenza nel 2026 c’è anche l’Enav, ora guidata dall’a.d. Pasqualino Monti e dalla presidente Alessandra Brini.
E’ da rinnovare anche il cda di Ansaldo Energia, controllata indiretta attraverso Cdp. Molte poi le partecipate non quotate in attesa di rinnovo: si va dall’amministratore unico di PagoPa ai 6 membri del cda dell’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato, da Sogin a Sport e Salute, da Consap alla Stretto di Messina.
In attesa di rinnovo anche le società del Gse (Gestore dei servizi energetici): Gme (Gestore dei mercati energetici), Acquirente Unico e Rse (Ricerca sul sistema energetico). Sul fronte degli enti pubblici, poi – stando all’ultimo monitoraggio della Camera – ci sono altri 64 incarichi da
assegnare per il rinnovo degli organismi direttivi o dei Commissari: sono coinvolti 32 enti pubblici, sul totale di 106 sottoposti alla vigilanza ministeriale.
Tra incarichi già scaduti e in scadenza nei prossimi mesi, ci sono i presidenti di 12 Enti parco e i presidenti di tre Autorità di sistema portuale. A marzo scade anche il presidente della Consob Paolo Savona: per la guida della commissione che vigila su società e mercati finanziari il nome che circola da mesi con maggiore insistenza è quello di Federico Freni, sottosegretario leghista all’Economia. Sempre sul fronte delle Autorità a maggio scade il mandato settennale del presidente dell’Antitrust Roberto
Rustichelli.
Mentre sono da poco state riempite le caselle dell’Arera, con la scelta fatta a inizio dicembre del nuovo presidente Nicola Dell’Acqua e dei quattro componenti del collegio. A settembre, infine, si conclude anche il mandato di 6 anni del presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Giuseppe Busia.
