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Fiorentina in casa Lazio: per la corsa-salvezza. Solomon e Kean “armi” di Vanoli contro Sarri. Formazioni

Moise Kean segna il gol decisivo alla Cremonese nel recupero (foto ACF FIORENTINA)

ROMA – Si deciderà molto probabilmente nella sfida a metà campo, la difficilissima trasferta della Fiorentina in casa Lazio (stasera, ore 20,45), con due protagonisti molto attesi: Nicolò Fagioli in maglia viola e Danilo Cataldi, ex ora di nuovo in biancazzurro e “motore” riconosciuto della squadra di Sarri che però sta arrancando in campionato e soffre il distacco in classifica dalla Roma. Ma la Fiorentina, nonostante la vittoria con la Cremonese e la distanza ridotta dal quart’ultimo posto, sta peggio. E deve dimostrare che i tre punti di domen ica scorsa non sono stati un caso, ma una vera ripartenza in chave salvezza. Solomon e Kean potrebbero risultare, anche stavolta, pedine determinanti.

KEAN – Ecco, in estrema sintesi, il succo della partita dell’Olimpico è tutto qui. Vanoli si dev’essere reso conto del colpo di fortuna avuto contro la Cremonese: era stato “temerario” a decidere l’esclusione di Kean, attaccante che poi si è rivelato insostituibile, vista l’incapacità di tutti gli altri di mettere dentro quella dannata palla. Impresa riuscita per un doppio intervento: il gran traversone di Solomon, ribattezzato “Re Salomone” e, per restare in chiave biblica, la zampata di “Mosè”, ossia Moise Kean. Ovvio che Kean torna di diritto nel ruolo di prima punta.

VANOLI – Paolo Vanoli, pur senza ammetterlo, ha capito che certe gerarchie di valori non si possono toccare. Anche per questo confermerà almeno nove-undicesimi rispetto a tre giorni fa, con l’unico ballottaggio che riguarda il ruolo di esterno sinistro nella difesa a quattro fra Luca Ranieri e Robin Gosens. Per il resto si va ancora una volta verso il 4-1-4-1, con Dodo come esterno destro davanti a De Gea, e la coppia Comuzzo-Pongracic centrali, Fagioli come regista, Kean in attacco, che rileverà Piccoli, e sulla trequarti da destra a sinistra Parisi, Mandragora, Ndour e Gudmundsson. Toccherà a Fagioli, come detto, vedersela con Cataldi. La partita, io credo, sarà decisa anche dalla loro sfida.

GOSENS – Proprio Gudmundsson e Gosens sono stati regolarmente convocati, ma vengono da uno stato febbrile patito la scorsa settimana. Gosens lo preferirei a Ranieri per la sua maggiora “solidità”. Luca, ex capitano che comunque ha accettato di buon grado di passare la fascia a De Gea, anche contro la Cremonese ha commesso errori da mani nei capelli. Nessuno mette in dubbio impegno e volontà, ma la Fiorentina, in difesa, non può più permettersi di sbagliare e compromettere le partite. Da aggiungere che non sono partiti per Roma l’infortunato lungodegente Lamptey, Fazzini, comunque sulla via del recupero dopo oltre un mese di stop per problemi ad una caviglia, Sabiri fuori dal progetto tecnico viola, Richardson, che ha chiesto di essere ceduto, Dzeko, quest’ultimo reduce da un trauma ad un piede patito sabato scorso, e Viti, per motivi legati al mercato. Prima chiamata stagionale per il portiere danese Christensen, tornato pochi giorni fa dal prestito allo Sturm Graz, mentre out Martinelli in procinto di passare alla Sampdoria.

LAZIO – Non mancano i grattacapi, per il tecnico della Lazio, Maurizio Sarri, e non solo perché la classifica dice nove punti dal sesto posto della Roma. Inoltre la partita contro il Napoli ha lasciato in eredità le squalifiche di Marusic e Noslin. A pesare particolarmente è quella dell’olandese, visto che, complice anche la cessione di Castellanos al West Ham, in attacco sarà vera e propria emergenza. Al punto che Sarri potrebbe proporre Pedro in posizione di centravanti, con a sinistra l’intoccabile Zaccagni e a destra uno tra Isaksen e Cancellieri. Al posto del montenegrino, invece, ci sarà Lazzari, che apre la linea di quattro difensori davanti a Provedel con Gila, Romagnoli e Pellegrini. A centrocampo, infine, nonostante le tante voci di mercato ci dovrebbe essere ancora Guendouzi, con Cataldi e Basic a completare il terzetto.

SALVEZZA – Partita complicata, per la Fiorentina, chiamata a dare un nuovo segnale di ripartenza, di voglia di agguantare quella salvezza che sembrava quasi impossibile fino ad alcune settimane fa e che, invece, grazie alla “giocata” di Solomon, alla “zampata” di Kean e alla dose di fortuna che, ora, sembra accompagnare Vanoli, ora diventa meno proibitiva. Anche i siti di scommesse danno quotazioni più favorevoli ai viola.

Le probabili formazioni

LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari, Gila, Romagnoli, Pellegrini; Guendouzi, Cataldi, Basic; Isaksen, Pedro, Zaccagni. Allenatore: Sarri 

FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Pongracic, Ranieri; Fagioli; Parisi, Mandragora, Ndour, Gudmundsson; Kean. Allenatore: Vanoli

ARBITRO: Sozza di Seregno


Sandro Bennucci

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