Fiorentina ribalta la Lazio, ma si fa raggiungere su rigore al 4′ di recupero: 2-2. Punto prezioso. Vanoli fa scelte da brivido. Pagelle

ROMA – Da stropicciarsi gli occhi: la Fiorentina pareggia e addirittura va in vantaggio su rigore al in casa della Lazio. Assapora la prima vittoria in trasferta, ma al 4′ minuto di recupero regala, a sua volta, il penalty ai biancazzurri. Va sul dischetto Pedro per la sfida, tutta spagnola, con De Gea. Il vecchio attaccante non sbaglia. Finisce due a due. E’ un punto prezioso, che permette ai viola di agguantare il Verona al penultimo posto (anche gli scaligeri hanno fatto 2-2 a Napoli) lasciando il Pisa in fondo, da solo. Ma c’è del rammarico per l’ingenuità di Comuzzo su Zaccagni. Un rigore evitabile. Tuttavia, vale la pena raccontare, in rapido riassunto, le paure del primo tempo: chiuso fortunatamente sullo zero a zero, quindi il gol dell’ex viola Cataldi in avvio di ripresa, il pareggio di Gosens su magistrale invenzione di Fagioli e addirittura l’1-2 di Gudmundsson che va giù in area toccato da Gila e poi trasforma il rigore. 1-2. Quindi 2-2 con il già descritto pareggio di Pedro.
VANOLI – Ma devo aggiungere una cosa che mi è rimasta di traverso: la scelta di Vanoli di far entrare Kean e Solomon soltanto nella ripresa. Regalando alla Lazio 55 minuti di pura tranquillità difensiva: con Piccoli a pascolare nella tre quarti biancoceleste, quasi immobile e per nulla servito. Come un centravanti boa della pallanuoto anni cinquanta. Quella dell’allenatore è stata una “scelta tecnica”. Potrei aggiungere davvero temeraria. Come quella di domenica scorsa con la Cremonese, coronata però dall’invenzione di Solomon farcita dal gol di Moise. Stavolta sia Kean che l’esterno israeliano sono entrati prima, ma Vanoli non ha avuto la stessa fortuna. Avrebbe potuto fare di più nel primo tempo la Fiorentina, invece di farsi stringere ai paletti da Guendouzi, Isaksen e compagni, se in campo ci fossero stati, da subito, Kean e Solomon. In ogni caso mi prendo il punto. Prezioso. Anche se devo dare l’insufficienza ai “pupilli” di Vanoli: ossia Ndour e Piccoli. Bene, invece, De Gea: tornato ai suoi livelli. Molto bene Gudmundsson, capace di fare il difensore e l’attaccante, come dire: cantare e portare la croce. Benissimo Fagioli: il suo tocco ispirato per il del momentaneo pareggio di Gosens è da cineteca. E ora il Milan. Vanoli farà finalmente giocare dal primo minuto Solomon e Kean? Chissà che cosa gli passerà per la testa, domenica 11 gennaio 2026.
VANOLI – Lascia perplessi la formazione di Vanoli: con Kean e Solomon in panchina. L’allenatore è un temerario? C’è qualcosa che lui sa e noi no? Mille pensieri per la testa quando comincia la partita, entriamo in cronaca diretta. Lazio subito in pressione. Fiorentina prudente. Fagioli è davanti alla difesa. Gudmundsson torna a dare una mano. E anche un piede.
DE GEA – Al 10′ Guendouzi va fino in fondo, poi la deviazione di Isaksen termina ampiamente sul fondo. Al 14′ nuovo rischio per i viola: Guendouzi per Basic, che da posizione defilata calcia in porta: paratona respinge di De Gea che respinge con piede.
COMUZZO – Due minuti dopo, la Lazio ha un’altra occasionissima. Comuzzo dorme in piedi e regala palla alla Lazio. Isaksen scappa in campo aperto, sbaglia, dal suo punto di vista, provando a servire Cancellieri, anticipato di un pelo dal provvidenziale Gosens che calcia via.
La Lazio s’infuria al 18′: vuole a tutti i costi un rigore per me assai dubbio. Infatti l’arbitro non lo concede: . su angolo, Romagnoli colpisce da centro area, si salva la Fiorentina. Gila va giù appena toccato da Pongracic sulla maglia. Sceneggiata! Sozza non concede il rigore e il Var conferma la decisione dell’arbitro.
CARTELLINI – Fra il 20′ e il 21′ due ammoniti viola: prima Pongracic che si scontra con Guendouzi. Poi per Gosens che tocca duro Isaksen. A proposito di cartellini, al 27′ Sozza lo sventola sul naso di Cancellieri, in ritardo su Pongracic.
VECINO – Alla mezz’ora Basic non ce la fa Basic: esce ed entra l’ex viola Vecino. La Fiorentina cerca di contenere gli assalti della Lazio. Colpo di testa di Isaksen che finisce alto sopra la traversa, ma aveva anche commesso fallo su Gosens. Tre minuti di recupero. E finisce il primo tempo sul punteggio di 0-0. Lazio più aggressiva, Fiorentina troppo dimessa.
CATALDI – In avvio di ripresa, la Fiorentina dà qualche segnale. Al 3′ cross di Gosens, tacco di Gudmundsson e Provedel la tiene quasi sulla linea. Primo tiro in porta della Fiorentina. Ma è solo un’illusione: al 6′ la Lazio va in vantaggio con Cataldi. L’ex viola duetta al limite dell’area con Vecino e poi segna un gran gol.
GOSENS – Parisi rimedia un’ammonizione per proteste. Ma al 10′ arriva il pareggio. Magìa di Fagioli che agguanta un poallone a tre quarti, lo ripulisce copn un tocco di classe, quindi pesca che spunta sulla sinistra, a fari, spenti, Gosens controlla e spedisce in gol con un diagonale fantastico. Provedel può solo guardare.
FINALMENTE KEAN – Dopo il pari i violla prendono fiducia e vanno vicini al sorpasso al 14′: azione insistita conclusa da Parisi con un tiro al volo sul primo palo ben parato da Provedel. Subito dopo Vanoli inserisce Kean al posto di Piccoli. Al 18′ scintille tra Zaccagni e Pongracic e gioco fermo per oltre un minuto. Al 23′ doppio cambio per i gigliati, entrano in campo il nuovo acquisto Solomon e Ranieri per Ndour e Gosens. Al 26′ fallo tattico di Fagioli su Zaccagni e altro giallo per la Fiorentina.
SARRI – Intanto Sarri si gioca la carta Pedro, fuori Isaksen. Al 28′ De Gea si oppone alla grande su una deviazione ravvicinata di Romagnoli, sugli sviluppi di una punizione. Poco dopo sinistro dal limite dell’area di Gudmunsson, sul quale è attento Provedel. Al 33′ cerca di risolverla anche Pedro col mancino da fuori area, ma la prende De Gea dopo il rimbalzo. Sarri esaurisce i cambi con Hysaj per Lazzari.
GUDMUNDSSON – Al 37′ Fagioli serve l’assist per Kean che svirgola il pallone sulla conclusione al volo e manda abbondantemente a lato. Poco dopo ammonizione per il diffidato Zaccagni che salterà la prossima partita. Al 43′ fallo di Gila su Gudmundsson in area e Sozza fischia il rigore. Lo stesso Albert si incarica del tiro e batte Provedel per il 2-1.
PEDRO – Purtroppo non è finita. Al 50′ Zaccagni si gira col tacco in area e Comuzzo, assai ingenuamente e disastrosamente, lo affossa con una trattenuta. Rigore. Dagli 11 metri Pedro infila in connazionale De Gea. E’ il 2-2 finale.
Tabellino e pagelle
LAZIO (4-3-3): Provedel 6; Lazzari 6 (35’st Hysaj sv), Gila 5.5, Romagnoli 6, Pellegrini 5.5; Guendouzi 6, Cataldi 6.5, Basic 6 (30′ Vecino 6.5); Isaksen 5.5 (27’st Pedro 6.5), Cancellieri 5.5, Zaccagni 6.5.Allenatore: Sarri 6.
FIORENTINA (3-5-2): De Gea 6.5; Pongracic 5.5, Comuzzo 4.5, Gosens 6.5 (23’st Ranieri 5.5); Dodò 5, Mandragora 6, Fagioli 7, Ndour 5 (24’st Solomon 6), Parisi 5.5 (47’st Parisi sv); Gudmundsson 7 (47’st Marì sv), Piccoli 4.5 (15’st Kean 5.5). Allenatore: Vanoli 5.5.
Arbitro: Sozza di Seregno 5.
Marcatori: 7’st Cataldi, 11’st Gosens, 44’st Gudmundsson (rig), 50’st Pedro (rig).
Ammoniti: Pongracic, Gosens, Cancellieri, Parisi, Fagioli, Zaccagni, Pellegrini, Nicolussi Caviglia.
