Fiorentina-Milan: viola per vincere. Vanoli si ravvede: schiera Kean. Pronti Brescianini e Solomon. Milan: Modric out. Formazioni

FIRENZE – Folgorato non sulla via di Damasco, ma in quella del ritorno da Roma, Paolo Vanoli si dev’essere reso conto che senza Kean, la Fiorentina perde almeno il 40% del suo già scarso potenziale offensivo. Quindi oggi contro il Milan (ore 15, diretta su Dazn) Moise gtornerà al centro dell’attacco viola fin dal primo momento. L’ho detto e ripetuto: qualsiasi fosse la motivazione (per esempio dimostrare allo spogliatoio che chi non si allena non gioca) le scelte dell’allenatore contro Cremonese e Lazio sono state al limite della temerarietà. Qui si deve salvare la Fiorentina, tutto il resto passa in secondo piano.
VANOLI – Quindi, contro un Milan che dovrà fare a meno di Modric – in panchina per “riprendere fiato” come ha spiegato Allegri – la Fiorentina potrà schierare il meglio che ha. Compresi i due nuovi: Solomon che ha già fatto vedere la qualità dei suoi traversoni contro la Cremonese, e Brescianini, appena arrivato ma voglioso, con tutta umiltà, di mettersi al servizio della squadra. E qui tocca a Vanoli mostrare un po’ di coraggio e mandarli in campo tutt’e due contro il Milan. Qualcuno obietterà: Brescianini conosce appena i compagni. Obiezione respinta: se uno ha qualità e volontà può essere utile. Inutile schierare Ndour che fa tre passi su una mattonella, oppure Parisi che sembrava rifiorito ma subito riappassito. A mio modesto avviso, Solomon a destra e Brescianini a sinistra in un centrocampo a 4 (il modulo sarebbe il 4-1-4-1), possono diventare spine nel fianco di un Milan in affanno, come ha dimostrato il pari interno9 con un Genoa che avrebbe vinto se non avesse sprecato il rigore negli ultimi istanti della partita.
FAZZINI – Sarà disponibile anche Fazzini, al quale dedico un pensiero non solo perchè ha superato il problema che lo ha tenuto fuori dalle ultime convocazioni, ma anche per aggiungere che non c’è bisogno di far venire Baldanzi dalla Roma. Che vuole Fortini ed è pronta a mettere sul piatto la cessione definitiva di Baldanzi, il prestito di El Sharawi e soldi. Ecco, se Forti i deve proprio partire, chiederei più soldi e la possibilità di prendere El Sharawi per intero. In ogni caso, per ciò che riguarda il probabile undici che verrà schierato contro il Milan, ci sarà la conferma di Gosens come esterno sinistro difensivo, preferito a Ranieri, con difesa completata da De Gea in porta, Dodo a destra, Comuzzo e Pongracic in mezzo, Mandragora come centrale, davanti a Fagioli regista, Gudmundsson esterno sinistro offensivo. Quindi due da scegliere fra Parisi, Brescianini e Solomon. Io avrei coraggio e fare giocare Brescianini e Solomon. E in attacco Kean.
MILAN – E diamo un’occhiata al Milan. A Firenze senza Modric, “verrà in panchina e difficilmente giocherà”, ha detto Massimiliano Allegri. Che evita di mettere pressioni sulla squadra, ma è chiaro che dopo il mezzo passo falso contro il Genoa – con rigore non subito anche per la ‘furbata’ di Pavlovic – vincere per i rossoneri è d’obbligo. “Il danno al dischetto di Pavlovic? Sono cose che succedono nell’arco della stagione e nelle partite, episodi. È il bello del calcio, episodi che se li guardi a distanza fanno sorridere”, spiega sorridendo Allegri per evitare la polemica e chiudere subito l’argomento. Non entra neppure in polemica con De Rossi: “Ha potenzialità per fare bene in carriera che è la cosa che conta”. È saggio Allegri, lui le polemiche le scansa.
ALLEGRI – “La classifica della Fiorentina non ne rispecchia il valore – continua Allegri – È una buona squadra, ci sono stagioni che partono male e si incastrano ma loro hanno giocatori di qualità. Troveremo un ambiente difficile da affrontare, noi dobbiamo fare un passettino avanti. Dispiace non aver vinto contro il Genoa ma sarà un punto importante”.
Recuperato Nkunku sono tutti arruolabili. Con gli occhi che restano sempre puntati su Leao. “Sta meglio, nel secondo tempo contro il Genoa è stato molto meglio, ha scattato di più. Deve ancora trovare la condizione ottimale. Se comincia a fare gol è importante per lui, è molto più sereno”, assicura Allegri. Non dà certezze sulla prima da titolare di Fullkrug ma le quotazioni sono in rialzo.
TIFOSI – Hanno ripreso fiducia, i tifosi viola e le stime per la partita di oggi danno almeno 21mila spettatori sugli spalti del “cantiere” Franchi. Non ci saranno i club rossoneri organizzati. La Fiorentina deve vincere per dimostrare che è uscita dal tunnel, ma soprattutto perchè la lotta per non retrocedere sarà lunga. Aumentare il passo-salvezza è fondamentale. A partire da oggi.
Le probabili formazioni
FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens; Fagioli; Parisi (Solomon), Mandragora, Ndour (Brescianini), Gudmundsson; Kean. Allenatore: Vanoli
MILAN (3-5-2): Maignan; De Winter, Gabbia, Pavlovic; Saelemaekers, Fofana, Ricci, Rabiot, Bartesaghi; Pulisic, Leao. Allenatore: Allegri
Arbitro: Massa di Imperia
