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Agatha Christie: 50 anni senza la regina del giallo. Dagli intrighi di Hercule Poirot alle indagini di Miss Marple

Kenneth Branagh nei panni di Hercule Poirot in un frame del film Assassinio sull’Oriente Express

Agatha Christie non è soltanto la regina del giallo, ma una delle narratrici più influenti del Novecento, capace di creare storie che divertono, stupiscono, intrigano e, soprattutto, non invecchiano mai. Mezzo secolo dopo la sua morte (15 settembre 1890 – 12 gennaio 1976), Agatha Christie continua ad essere una delle autrici più lette, tradotte e amate al mondo, capace di attraversare generazioni, culture e linguaggi senza perdere fascino.

I suoi romanzi non sono solo enigmi da risolvere: sono specchi della natura umana, costruiti con una precisione narrativa che ancora oggi sorprende. Il suo esordio letterario avvenne nel 1920 con Poirot a Styles Court, romanzo che presentò al mondo uno dei personaggi più iconici della letteratura poliziesca: Hercule Poirot, investigatore belga dai baffi impeccabili e dal genio analitico. Accanto a lui, pochi anni dopo, sarebbe arrivata Miss Marple, anziana signora di campagna dall’apparenza innocua ma dotata di una formidabile capacità di osservazione. In oltre cinquant’anni di carriera, Christie scrisse 66 romanzi gialli, 14 raccolte di racconti e numerose opere teatrali. Dieci piccoli indiani, Assassinio sull’Orient Express e Il delitto di Roger Ackroyd sono solo alcuni titoli entrati nell’immaginario collettivo. Le sue storie si fondano su trame ingegnose, colpi di scena memorabili e una regola non scritta ma sempre rispettata: il lettore deve avere tutte le informazioni per risolvere il caso, anche se spesso viene abilmente depistato.

Uno degli elementi che rende Agatha Christie ancora attuale è la modernità del suo sguardo. Nei suoi romanzi non c’è solo il “chi è stato”, ma anche un’indagine sottile sulle passioni, sulle ipocrisie e sulle tensioni sociali. Ambientazioni apparentemente tranquille – villaggi inglesi, viaggi di lusso, famiglie rispettabili – diventano il teatro perfetto per rivelare il lato oscuro dell’animo umano. Il successo di Christie va oltre la pagina scritta. Le sue opere sono state adattate innumerevoli volte per il cinema, la televisione e il teatro. Trappola per topi, rappresentata per la prima volta nel 1952, detiene ancora il record di spettacolo teatrale più longevo della storia. Ogni nuova trasposizione contribuisce a rinnovare l’interesse verso i suoi racconti, dimostrando quanto siano flessibili e resistenti al passare del tempo. Dal 15 gennaio 2026 sarà disponibile su Netflix la miniserie “I sette quadranti” basata sul romanzo omonimo.

La sua opera e il suo ruolo culturale sono stati così importanti che nel 1971 ha ricevuto il più alto riconoscimento britannico, divenendo Dama dell’Impero per volere della regina Elisabetta II. I suoi romanzi hanno conquistato anche il grande e piccolo schermo in tutto il mondo, grazie a svariati adattamenti negli anni. Tra i più recenti vedono nei panni di Hercule Poirot l’attore e regista Kenneth Branagh: il primo, nel 2017, è stato “Assassinio sull’Orient Express”, seguito poi da “Assassinio sul Nilo” (2022) e “Assassinio a Venezia” (2023). 


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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