
La Spezia: morto il ragazzo accoltellato a scuola. In carcere il compagno che lo ha aggredito

LA SPEZIA – Non ce l’ha fatta Youssef Abanoub, il ragazzo di 18 anni, italiano di origine egiziana, accoltellato stamattina, 16 gennaio 2026, da un compagno di scuola, coetaneo all’istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia. E’ morto in serata, a confermarlo è l’Asl 5 spezzina.
Nel pomeriggio il giovane era stato operato e trasferito in rianimazione, superando un primo delicatissimo step che aveva fatto sperare in un esito positivo. Troppo grave si è rivelata la profonda ferita a fegato, diaframma e polmone provocata dalla coltellata inflitta dal compagno, fermato dalla polizia, che sarà accusato di omicidio.
AGGIORNAMENTO DELLE 21.44
Youssef Abanoub è stato colpito dalle coltellate sferrate da un compagno, Atif Zouhair, 19 anni, dopo una lite in una pausa dalle lezioni. Colpi piovuti davanti agli occhi attoniti dei testimoni, altri studenti, che non hanno potuto fare nulla per salvare l’amico. Il 18enne è apparso subito in condizioni gravissime, colpito al torace e all’addome. Soccorso è stato portato in ospedale dove i medici lo hanno sottoposto a tre ore di intervento per salvargli La vita. Senza smettere di sperare neanche quando, per lo shock emorragico, il suo cuore è andato in arresto cardiaco. Una, due, tre volte. Sempre rianimato dallo staff dell’emergenza-urgenza dell’ospedale Sant’Andrea della Spezia, intervenuto per salvarlo e ricucire le ferite.
L’aggressore, straniero ma da anni in Italia con la famiglia, si era portato dietro un coltellaccio da casa. Una lama lunga con il manico di legno, non il classico serramanico. Estratto dopo La lite, in un lampo ha colpito il 18enne, lasciandolo a terra. Forse, è quanto filtra da parte degli inquirenti, per un movente ‘sentimentale’ legato ai rapporti e a una presunta gelosia per un’attenzione di troppo nei confronti di una ragazza giovanissima, anche lei compagna di scuola e studentessa dello stesso istituto. Che non ha assistito direttamente ma che, sentita nel corso del pomeriggio dalla Squadra mobile che indaga sull’omicidio, ha testimoniato del dissidio esistente.
Gli agenti della Questura si sono precipitati a scuola nelle ore in cui il 18enne lottava tra La vita e La morte, fermando l’aggressore poi portato in questura e arrestato. L’accusa è ora di omicidio, e il fatto che fosse armato di coltello – sequestrato – a scuola, arma portata da casa, potrebbe pesare per un’eventuale premeditazione. E’ una comunità sotto shock, quella della Spezia e quella scolastica, che nel pomeriggio si è stretta attorno al giovanissimo, sotto l’ospedale in attesa di una notizia, uno spiraglio. Fino alla comunicazione del decesso.
“Provo grande dolore per La morte del giovane studente dell’istituto ‘L. Einaudi – D. Chiodo’ della Spezia, una tragedia che colpisce profondamente La comunità scolastica e l’intero Paese – ha detto il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara – Esprimo il mio cordoglio alla famiglia della vittima, ai compagni di scuola, ai docenti e a tutto il personale dell’istituto”.
