Fiorentina: vincere a Bologna. In onore di Commisso e per risalire in classifica. Nuova chance a Piccoli. Formazioni

BOLOGNA – “Per me Rocco Commisso ha avuto l’affetto di un padre”, scrive Vincenzo Italiano sui social. E il Bologna inteso come società fa le condoglianze alla Fiorentina con grande sincerità, nonostante ci sia da giocare una partita dove nessuno potrà regalare nulla e in campo non si faranno complimenti. Del resto, nella storia rossoblù, c’è stata una famosa, e per loro gloriosa partita, giocata due giorni dopo la morte di un presidente. Si chiamava Renato Dall’Ara e, non a caso, gli hanno dedicato lo stadio.
Dopo 30 anni di presidenza se ne andò il 3 giugno 1964 mentre a Milano, nella sede della Lega, stava discutendo con il collega dell’Inter, Angelo Moratti, gli ultimi dettagli del primo e unico spareggio nella storia della Serie A. Il 5 giugno il Bologna scese ugualmente in campo all’Olimpico, contro l’Inter di Helenio Herrera, e vinse partita e scudetto. Anche grazie all’acume tattico dell’allenatore: Fulvio Bernardini schierò all’ala sinistra un terzino, Capra, al posto del goleador Pascutti. Il Mago Herrera e la sua Inter non ci capirono nulla e il Bologna trionfò. Regalando lo scudetto alla memoria del suo presidente.
Tutto questo per dire che la morte del “capo” può scatenare una reazione fortemente positiva sui giocatori. Che in genere danno il massimo per onorare nel modo dovuto la passione dello scomparso. La Fiorentina, oggi (ore 15, diretta su Dazn), a Bologna cercherà di rendere omaggio a Commisso con una vittoria che avrebbe anche il potere di far risalire la classifica, avvicinando quart’ultimo e quint’ultimo posto, ossia la soglia-salvezza.
E’ possibile fare lo sgambetto al Bologna, in casa, dopo il rocambolesco due a due della partita di andata? In teoria sì. La squadra di Italiano ha un ruolino di marcia meno sfolgorante dei mesi passati. E le testate bolognesi non nascondono che, un’eventuale sconfitta contro la Fiorentina, potrebbe mettere Italiano sulla graticola. Così come non può permettersi di perdere Paolo Vanoli. E’ vero che Paratici arriverà solo il 4 febbraio, ma risultati e classifica li legge anche in Inghilterra. E lui sa che la Fiorentina non può permettersi di perdere altri punti per strada per non rischiare davvero di trovarsi sull’orlo della serie B.
Intanto c’è un problema di formazione: Moise Kean non è stato convocato per un antico problema alla caviglia. Giocherà Piccoli. Sul quale pende la solita domanda: riuscirà a non fare “il palo” isolato in mezzo alla difesa avversaria, con il risultato di non prenderla mai, come si è visto contro Cremonese e Lazio, quando Kean è stato volutamente lasciato fuori da Vanoli? Alternative non ce ne sono. Con Dzeko infortunato e in procinto di andarsene, Piccoli deve dimostrare di essere utile. La squadra dovrà pensare anche a lui, nel senso di rifornirlo a dovere di palloni giocabili.
Detto di Piccoli, per la formazione anti-Bologna si va verso il 4-1-4-1. Con De Gea in porta, difesa con Dodo, Comuzzo, Pongracic e Gosens. In regia Fagioli. Sulla linea mediana Parisi, Brescianini, Ndour e Gudmundsson. Davanti Piccoli. Solomon lo avrei visto bene in campo dall’inizio, ma probabilmente partirà dalla panchina.
Il Bologna si presenta con il morale alto dopo la vittoria di Verona e l’accoglimento del ricorso contro le due giornate di squalifica inflitte a Cambiaghi, stop ridotto a un turno. Torna a disposizione Skorupski che potrebbe anche scalzare dai pali un ottimo Ravaglia (dubbio che verrà sciolto poche ore prima del match), mentre a destra Zortea dovrebbe giocare titolare per Holm.
Senza Lucumi, la coppia dei centrali sarà ancora Vitik e Heggem, con Casale pronto a dare una mano, mentre guarderà i compagni dalla tribuna il nuovo difensore norvegese Helland. A sinistra Lykogiannis più di Miranda. A centrocampo Freuler insieme a Ferguson, mentre Orsolini sarà a destra con il ritrovato Odgaard e Cambiaghi dietro alla punta: Castro più di Dallinga.
Attesi, sugli spalti dello stadio Dall’Ara, circa 3000 tifosi viola. La Fiorentina scenderà in campo con il lutto al braccio per commemorare il presidente e nella fase di riscaldamento indosserà una t-shirt creata apposta, in ricordo di Rocco Commisso.
Le probabili formazioni
BOLOGNA (4-2-3-1): Ravaglia (Skorupski); Zortea, Heggem, Vitik, Lykogiannis; Freuler, Ferguson; Orsolini, Odgaard, Cambiaghi; Castro. Allenatore: Italiano
FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodo, Comuzzo, Pongracic, Gosens; Fagioli; Parisi, Brescianini, Ndour, Gudmundsson; Piccoli. Allenatore: Vanoli (squalificato, in panchina il vice Cavalletto)
ARBITRO: Doveri di Roma
