Fiorentina battuta dal Cagliari (1-2) letale nelle ripartenze. Fabbian entra e sbaglia. Brescianini segna e sfiora il pari. Pagelle

FIRENZE – Si guarda stranito, Giovanni Fabbian: una settimana fa, con la maglia rossoblù del Bologna, perse in casa contro la Fiorentina. Oggi, in casacca viola, ha riperso anche per un suo clamoroso errore appena entrato, a inizio ripresa, davanti a un Cagliari sornione, attento, folgorante nelle ripartenze. Con una Fiorentina imbarazzante nel primo tempo, capace di avere un gran possesso palla ma incapace di buttarla dentro. E di incassare un gol pazzesco in ripartenza: insaccato da Kilicsoy, ma propiziato da quel Palestra che conferma di essere la vera, grande rivelazione del campionato. Di fronte a lui, Gosens è rimasto a lungo impietrito e senza palla.
FABBIAN – Terrificante, come detto, l’avvio della ripresa: con Palestra lesto e bravo a raddoppiare per il Cagliari dopo l’errore di Fabbian, appena subentrato a Mandragora . Solo a quel punto, Vanoli ha cominciato a capire di aver sbagliato formazione, mandando fin dall’inizio in campo Mandragora e Ndour. Poi tolti, ma secondo me troppo tardi, per Harrison e Brescianini. Poco utile il primo, con il suo codino. Molto bravo, invece, Brescianini . Autore del gol che ha permesso alla Fiorentina di rientrare in partita e vicinissimo, poco dopo, anche al pareggio. Giocatore di spessore, con gran fisico e ottimo piede. Servirà molto. Basta che Vanoli lo veda e sappia impiegarlo. L’allenatore, ancora una volta, è apparso sfasato, così come il gioco della squadra. Che va riequilibrato. A cominciare non solo da martedì, contro il Como, in Coppa Italia, ma soprattutto dalla trasferta di Napoli. Se i viola dovessero andarci con la formazione del primo tempo difficilmente ne verrebbero fuori con un risultato. Viceversa, se Vanoli saprà inserire e amalgare i nuovi, a cominciare da Brescianini, allora potrebbe venir fuori qualcos’altro.

ROCCO – Ed entriamo in cronaca diretta. Saluto a Rocco Commisso prima della partita, con la fotona dello scomparso presidente che manda un bacio dal cerchio del centrocampo, le squadre giovanili viola con rosa bianca in mano, le immagini nel display. E’ l’omaggio del Franchi un po’ in stile americano. Tolta la grande foto e usciti i ragazzi con la rosa, minuto di raccoglimento. Applauso dalla Curva Fiesole. Pienissima, nonostante il “Ponte al Pino day”, con i divieti e i lunghi percorsi, quasi un “Franchi tour”, per raggiungere lo stadio.
GUDMUNDSSON – Vanoli inserisce Solomon al posto dell’infortunato Parisi. Tutti gli altri nuovi arrivati siedono in panca. Pronti via e Gudmundsson, dopo nemmeno un minuto, parte da sinistra, si accentra e calcia: palla fuori di un paio di metri sul secondo palo. Preme, la Fiorentina. Gud resta a terra per un colpo al viso, poi si rialza irritato. L’arbitro non prende provvedimenti. Reazione del Cagliari al 6′: percussione di Palestra in area, tiro è deviato in angolo. Che viene neutralizzato.
CORO ANTI ROMA – Intorno al quarto d’ora, dalla Curva si alzano cori contro la Roma. Due, par di capire, i motivi: lo scontro sull’Autostrada A1, vicino a Bologna, sabato scorso, mentre i tifosi viola andavano al Dall’Ara e i giallorossi a Torino. Secondo motivo: gli insulti a Commisso durante il minuto di raccoglimento per il presidente viola durante Torino-Roma.
ALLUVIONE A CATANZARO – “Catanzaro non si arrende. Firenze è vicina alla sua gente”, lo striscione della che oggi ha anche organizzato una raccolta fondi per la popolazione calabrese colpita dall’alluvione.
SOLOMON – Mantiene l’iniziativa, la Fiorentina, ma il Cagliari è compatto e presidia con attenzione tre quarti e area di rigore. La manovra viola è continua ma non ficcante. Soltanto Solomon si distingue per qualche precisa “sciabolata”. Gudmundsson fa il solista. E Piccoli risulta, di nuovo, inesistente, stretto com’è fra Luperto e Mina. Al 26′ manca l’ultimo passaggio per Solomon, ben appostato.
KILICSOY – Così è facile per il Cagliari ripartire e colpire: lo fa al 31′. Contropiede praticamente perfetto e difesa viola sbilanciatissima: lancio di Zé Pedro per Palestra, servizio di fino a Kılıçsoy, solo in area, colpo di testa, deviazione di Comuzzo e De Gea battuto. Bravo l’attaccante, ma che giocatore questo Palestra! Dalla sua parte, Gosens non riesce mai a prender palla.
CAPRILE – Colpita, la Fiorentina reagisce: al 34′ ancora serpentina di Gudmundsson che si avvicina alla porta e tira, ma è straordinaria la parata di Caprile che evita il pareggio. Al 39′ di nuovo viola sotto porta, girata al volo di Piccoli da fuori area, la palla va fuori di un metro abbondante. Un solo minuto di recupero. Forse poco viste le reiterate perdite di tempo cagliaritane. Però anche questo fa parte del gioco. Colpa di Guida averle permesse e non averne tenuto conto.
PALESTRA – Nell’intervallo, Paolo Vanoli si rende conto di aver sbagliato pedine nella formazione. Prova a rimediare togliendo Mandragora per inserire Fabbian. L’effetto è terrificante, da incubo. Il Cagliari raddoppia al 2′: palla persa da Ndour, riparte Obert, Seba Esposito offre un pallone delizioso a Palestra che infila De Gea con un diagonale chirurgico.
NDOUR – Buio pesto per la Fiorentina. Tanto che il Cagliari sfiora il terzo gol: Kilicsoy calcia di nuovo da centro area, per fortuna arriva Ndour che ci mette una gamba. Al 10′ giallo per Pongracic che sbaglia l’intervento su Kilicsoy. Ma la Fiorentina è sfasata, forse come il suo allenatore che solo al 13′ toglie Ndour e Gosens per Harrison e Brescianini.
BRESCIANINI – Al 18′ ammonito Caprile. Ma il Franchi se la prende con l’arbitro, colpevole di tollerare le perdite di tempo cagliaritane. Quindi cambio fra i sardi: esce Seba Esposito per Sulemana. Al 21′ ancora Gud: palla fuori. Altra sostituzione Cagliari: esce Kilicsoy per Borrelli. La Fiorentina non si perde d’animo, insiste e finalmente trova il gol. E’ il 29′: Solomon lavora un ottimo pallone a tre quarti, serve Dodò a destra che indovina un traversone al centro sul quale ci mette il piede Brescianini. Palla in rete. Il Cagliari protesta per presunto fuorigioco. Il Var conferma. Gol buono. Uno a due.
MINA – Potrebbe pareggiare, la Fiorentina, al 34′, con Brescianini. Mina salva il Cagliari respingendo sulla linea. E l’allenatore Pisacane fa 3 cambi: escono Palestra, Mazzitelli e Obert. Entrano Idrissi, Zappa e Prati. Anche Vanoli prova un’altra sostituzione: esce Solomon per Fortini. Harrison, un po’ impacciato, si sposta dalla fascia sinistra a quella destra. Sette i minuti di recupero. Che non bastano nemmeno a trovare quello straccio di pareggio che sarebbe servito a fare un passettino avanti. Restare laggiù, a una settimana dalla trasferta di Napoli.
Tabellino e pagelle
FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea 6; Dodo 6, Comuzzo 5, Pongracic 5, Gosens 5 (14’st Harrison sv); Fagioli 5.5; Solomon 6 (38’st Fortini sv), Mandragora 5 (1’st Fabbian 5), Ndour 5 (14’st Brescianini 6.5), Gudmundsson 6; Piccoli 5.Allenatore: Vanoli 5.
CAGLIARI (4-3-3): Caprile 6.5; Zè Pedro 5.5, Mina 6.5, Luperto 6.5, Obert 6 (34’st Idrissi sv); Adopo 6, Gaetano 6, Mazzitelli 6.5 (34’st Prati sv); Palestra 7 (34’st Zappa sv), Kilicsoy 6.5 (26’st Borrelli 6), S.Esposito 6.5 (19’st Sulemana 6)Allenatore: Pisacane 7.
Arbitro: Guida di Torre Annunziata (Napoli) 5.
Marcatori: 31’pt Kilicsoy, 2’st Palestra, 30’st Brescianini.
Ammoniti: Pongracic, Comuzzo, Caprile, Ze Pedro, Mina.
Spettatori: 20.456 per un incasso di 439.625 euro-
