Montecatini: offerta di un imprenditore per l’acquisto delle Terme. L’annuncio di Giani

Sarà davvero la volta buona per il rilancio di Montecatini? C’è un’offerta di acquisto per le Terme. A dare per primo la notizia è stato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani, attraverso un video pubblicato sui propri canali social ieri sera, 24 gennaio 2026. Ci sarebbe un imprenditore privato (probabilmente italiano) dietro il tentativo di ‘salvataggio’ delle Terme di Montecatini, da tempo controllate da un commissario liquidatore incaricato di raccogliere eventuali manifestazioni d’interesse per l’acquisto del patrimonio immobiliare.
L’obiettivo è ambizioso: rilanciare il settore con una struttura all’altezza. Si parla di un investimento complessivo di circa 80 milioni di euro.
Di fianco all’interessamento da parte della Regione Toscana (che ha confermato anche per il 2026 lo stanziamento di 17,5 milioni di euro per l’acquisto degli stabilimenti Tettuccio, Regina ed Excelsior), Comune di Montecatini (che ha messo gli occhi sulla Torretta) e Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia (che potrebbe essere interessata alle Tamerici), arriva ora, come dice il sindaco della città termale Claudio Del Rosso, “un’offerta irrevocabile di acquisto, accompagnata dal versamento di una caparra tramite bonifico bancario, per l’acquisizione del patrimonio termale residuo”. Ovvero stabilimenti storici, ma che da anni hanno chiuso l’attività ‘caratteristica’ quali Leopoldine (il cui cantiere di ristrutturazione basato su un progetto dell’architetto Massimiliano Fuksas è chiuso da oltre 10 anni), Grocco, Salute e altri immobili semi-abbandonati.
“Non si tratta di un punto di arrivo – prosegue il primo cittadino in una nota scritta sui social – ma dell’avvio del percorso previsto: si procederà infatti con l’asta giudiziaria, come stabilito dalla normativa vigente, e non escludiamo che possano emergere ulteriori interlocutori interessati al patrimonio termale”. Le due precedenti occasioni in cui si è cercato di vendere in blocco il patrimonio immobiliare delle Terme non hanno portato ad alcun risultato: sia il primo tentativo (base d’asta da circa 42 milioni di euro), sia il secondo (35 milioni) si sono infatti risolti senza alcuna offerta. Da qui l’idea di procedere con la separazione del ‘pacchetto’ in più lotti.
“Dopo la disponibilità di Regione Toscana e Comune di Montecatini – dice il presidente della Regione Eugenio Giani – ecco il terzo elemento fondamentale: un’offerta importante da parte di un gruppo privato che ha tutte le credenziali e le possibilità che completa il quadro con cui il concordato può arrivare a un buon esito”.
