Fiorentina, messa in ricordo di Rocco Commisso: diretta streaming della cerimonia in Duomo. Le frasi, gli applausi

FIRENZE – Oggi, 26 gennaio 2026, è il giorno dell’ultimo saluto di Firenze a Rocco Commisso. Alle 18 in Duomo sarà celebrata la messa di commemorazione per il presidente della Fiorentina, scomparso lo scorso 16 gennaio a New York. La città, i tifosi e le istituzioni si stringono attorno alla famiglia.
DUOMO GREMITO – Circa duemila persone, tra gente comune e autorità civili, militari e religiose. Con in testa la moglie Catherine e il figlio Giuseppe. Oltre ai tanti rappresentanti del mondo del calcio.
Tra i partecipanti ci sono il ministro dello sport Andrea Abodi, il presidente della Figc Gabriele Gravina, il presidente della Lega Pro Matteo Marani, l’ad della Lega Calcio Serie A Luigi De Siervo, il presidente del Pisa Giuseppe Corrado, il presidente del Sassuolo Carlo Rossi, il responsabile del settore giovanile della Juventus Gianluca Pessotto. Tra gli ex viola si notano Sebastien Frey, Manuel Pasqual, Borja Valero.
IL RICORDO DEL PRESIDENTE DEL PISA CALCIO – Giuseppe Corrado ha ricordato di avere avuto “fin dall’inizio un ottimo rapporto col presidente Commisso. Ho sempre apprezzato il suo modo di approcciare il progetto sportivo perché molto simile al nostro, chiaramente in un territorio che ha avuto risultati più importanti negli ultimi anni. Cosa lascia in eredità? La capacità di creare un calcio industriale fatto di investimenti importanti, ma che partono da presupposti di strutture sportive, che è esattamente quello che noi nel nostro piccolo stiamo facendo, quindi emulando un po’ quello che ha fatto lui”.
Emma Severini, calciatrice della Fiorentina donne, ha parlato di Commisso come un “esempio per tutto ciò che ha fatto per il calcio femminile, per Firenze come città e per ciò che ha fatto per la Fiorentina”. Tra gli aneddoti “mi ricordo tante volte” della presenza di Commisso “a mensa con noi. Era curioso di sapere tante cose della nostra vita e questo non è da tutti”. Anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha ricordato Commisso: “Mi fa piacere – ha detto – vedere così tanta partecipazione. Commisso lascerà il suo nome nella storia per quel centro sportivo che è sicuramente il più bello in Italia e tra i più belli in Europa”. Sono presenti la sindaca di Firenze Sara Funaro, l’assessora allo sport Letizia Perini, l’europarlamentare ed ex sindaco di Firenze Dario Nardella. E’ arrivato anche il presidente di Toscana Aeroporti, l’imprenditore Marco Carrai.

E’ il cardinale Giuseppe Betori, arcivescovo emerito di Firenze ad officiare la santa messa in memoria del presidente Commisso. L’arcivescovo Gherardo Gambelli è impegnato in una missione in India. Una maglia viola con dietro la scritta “Rocco” è stata posta dentro il Duomo, in una teca di vetro.



L’INTERVENTO DELLA MOGLIE CATHERINE – Catherine Commisso ha salutato la città di Firenze e tutti coloro presenti alla funzione religiosa in Duomo: “Grazie per le dolci parole dette per Rocco, e grazie a tutti voi che siete qui a salutarlo. Vi ringrazio dal profondo del cuore per l’affetto e l’amore che io ed i miei figli stiamo ricevendo in queste ore. Rocco era una persona eccezionale, una persona rara, un grande esempio nel voler bene agli altri: prima di pensare a se stesso, pensava agli altri, alla sua generosità, ed è stata questa la chiave per fare nella vita tante cose. Lui parlava e stava con tutti. E’ partito dall’Italia che era poco più che un bambino, c’è tornato dopo una vita faticosa e con i traguardi raggiunti passo dopo passo. Io e Rocco abbiamo fatto questo cammino insieme per 50 anni, con la benedizione di vedere i nostri figli. Rocco credeva nella famiglia, nei valori e nel lavoro”.

“Sapeva essere diretto, deciso, ma anche gentile e disponibile per tutti. Ha lasciato un segno che rimarrà per sempre sia in America che in Italia, nel cuore di tante persone. Era una persona divertente, mi ha fatto sorridere e stare bene in tanti momenti. Abbiamo passato momenti speciali, anche da quando è entrato nel mondo del calcio con la sua Fiorentina. Rocco voleva restituire alla sua terra e al calcio quello che aveva ricevuto. Appena arrivato a Firenze Rocco ha voluto regalare una casa alla Fiorentina che in quasi 100 anni nessuno aveva mai saputo dare. Era una persona semplice, che chiamava figli tutti i suoi amati giocatori, abbracciando tutti coloro che lavorano nel club, senza mai fermarsi davanti alle difficoltà. E’ riuscito a trasformare i suoi sogni e quelli di tanti altri in realtà, facendo tante cose nella sua vita. Io e la mia famiglia continueremo a portare avanti quello che lui ha iniziato con la stessa determinazione e lo stesso amore. Ho tanti ricordi qui a Firenze, tutti con Rocco, voglio tenerli nel mio cuore e nella mia memoria. Grazie a tutti per essere stati qui con noi stasera”.
IL FIGLIO GIUSEPPE – “Grazie per averci accolti in questa cattedrale, nel cuore di Firenze, nel ricordare mio padre – ha detto il figlio Giuseppe, che ha parlato dopo la madre -. Un uomo che ha reso orgogliosa la città. Gli abbiamo detto ciao negli Usa, ma adesso lo facciamo a Firenze, perché il suo cuore era qui. Non dimenticherò il suo primo giorno al Franchi, lui in campo mentre guardava la gente di Firenze. Poi ha concluso: “Ciao babbo, ti voglio bene. Forza viola!”.
