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Giorno della Memoria 2026: le iniziative in programma a Firenze

Murate (foto Muse Firenze)

Il 27 gennaio 2026, in occasione del Giorno della Memoria, che segnò la liberazione dei prigionieri superstiti del campo di concentramento di Auschwitz, Firenze propone numerose iniziative. Corone alle lapidi che riportano le vittime, la testimonianza degli studenti che hanno visitato i campi di concentramento, performance e contributi video.

Dalle 8 del mattino, si legge in una nota di Palazzo Vecchio, saranno esposte le bandiere a mezz’asta in segno di omaggio alle vittime dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico, dei deportati militari e politici italiani nei campi di concentramento. Alle 9 saranno deposte corone ai monumenti e alle lapidi che ricordano le vittime, mentre un’ora più tardi gli studenti fiorentini si ritroveranno nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio: interverranno la sindaca Sara Funaro, l’assessora alla cultura della Memoria Benedetta Albanese e il direttore dell’Istituto storico toscano della Resistenza Matteo Mazzoni. Tra le iniziative anche la performance di Letizia Fuochi e Frank Cusumano ‘Neve di carta’. Sempre a Palazzo Vecchio ma in sala d’Arme, dalle 10 alle 18, saranno proiettati a ciclo continuo i contributi video dell’Istituto storico toscano della Resistenza riguardanti, ad esempio, la persecuzione degli ebrei.

“La nostra città si fa vettore di memoria dalla posa delle 11 pietre d’inciampo, alla cerimonia di ricordo con le studentesse e gli studenti delle scuole che interverranno in Palazzo Vecchio, alcuni dei quali racconteranno il Viaggio della memoria a cui hanno partecipato – dichiarano l’assessora Albanese e il collega con delega alla cultura Giovanni Bettarini -. Si tratta di un momento fondamentale di responsabilità collettiva”. Ci saranno incontri anche nelle biblioteche comunali. Museo Novecento e Murate art district proporranno poi un pomeriggio di visite tematiche, così come si potranno organizzare visite guidate al Memoriale delle deportazioni. Alle ore 15 e alle 16.30 si svolgeranno due visite guidate gratuite all’interno di MAD Murate Art District, negli ambienti dell’antico carcere, compresa la cosiddetta sezione del carcere duro, l’area di detenzione più severa della prigione otto-novecentesca, dove furono rinchiusi tra gli altri Carlo Ludovico Ragghianti, Carlo Levi e Gaetano Salvemini.

Sempre alle ore 15 e alle 16.30, presso il Museo Novecento, sarà possibile partecipare a due visite tematiche centrate sulla collezione permanente del museo, che indaga proprio gli sviluppi dell’arte italiana di quegli anni. In particolare, il percorso si focalizzerà su alcuni artisti presenti in collezione – coinvolti nelle persecuzioni o attivi contro gli orrori del periodo, come Mario Mafai, Carlo Levi e Renato Guttuso – e dedicherà un’attenzione speciale al collezionista Alberto Della Ragione, che ebbe un ruolo di primo piano nel proteggere e tutelare gli artisti e le loro opere in quegli anni.

Gli eventi non si esauriscono il 27 gennaio. Infatti il 5 febbraio alle Oblate si terrà il convegno su ‘La liberazione di Firenze, Radio Cora e il mistero della scomparsa di Enrico Bacci, promosso dalla Federazione Regionale Toscana delle Associazioni Antifasciste e Resistenza, a cui parteciperà tra gli altri il presidente della Fondazione Rosselli Valdo Spini.

Alle 12:30, con appuntamento al binario 16, ci sarà poi alla Stazione di Santa Maria Novella la cerimonia commemorativa di tutte le deportazioni. Anche in quest’occasione sarà presente la sindaca Funaro e l’assessora Albanese.



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