Fiorentina non resiste al Como (1-3) e saluta la Coppa Italia. Piccoli segna e spreca. Christensen si fa bucare da Nico Paz. Pagelle

FIRENZE – Addio Coppa Italia. Resiste un tempo, la Fiorentina, va addirittura in vantaggio con un gran gol di Piccoli dopo otto minuti, ma il Como prima pareggia, poi manda in campo Nico Paz, “astro nascente” costruito da Fabregas, autore, nella ripresa, del gol che ribalta la partita aiutato da una “papera” colossale di Christensen. Pochi minuti dopo è Piccoli ad allungarsi troppo la palla facendo sfumare l’occasione del possibile pareggio. Poi l’attaccante è uscito per infortunio: si scoprirà dopo che si è trattato di un risentimento all’adduttore della coscia destra. Quindi l’ingresso in campo di Alvaro Morata (al posto di Paz) che la chiude con un pesante uno a tre. Dopo una quarantina d’anni, il Como approda ai quarti di finale della Coppa. Affronterà il Napoli al Maradona. Per la Fiorentina è l’ennesimo schiaffo della stagione. Davanti al neo presidente, Giuseppe B. Commisso, figlio di Rocco B. Commisso.
DIFESA FRAGILE – Che cosa aggiungere? Troppo forte e organizzato, il Como (reduce dal 6-0 al Torino) di fronte a una Fiorentina improvvisata, mandata in campo da Vanoli senza una logica di gioco, puntando sulle individualità che non sono venute fuori. Disastroso, come detto, il portiere Christensen che non giocava da molti mesi. Evanescente Harrison, deciso ma apparso un po’ corpo estraneo il giovane Balbo. Difesa di nuovo in grande sofferenza. Quando arriveranno i rinforzi giusti? Paratici sa dietro è un disastro. Piccoli? Bravo sul gol e deludente quando si è mangiato il pari. Vanoli è sembrato più preoccupato dalla prossima partita di Napoli che dalla Coppa contro il Como. Non potrà sbagliare le prossime partite. Il 4 febbraio, giorno dell’arrivo di Paratici, è vicino. La sua panchina, ora, ricomincia a traballare.
NUOVO PRESIDENTE – E via alla cronaca diretta. Debutta subito, come presidente della Fiorentina, Giuseppe Commisso. Siede accanto alla madre, Catherine, entrata anche lei nel Cda viola. Prima della partita arriva il capitano, stasera non giocatore, David De Gea, per deporre un mazzo di fiori sulla poltroncina da dove guardava le partite Rocco Commisso. Breve scambio di parole, in inglese, fra il nuovo presidente e De Gea. Condito da un abbraccio.
VANOLI – Paolo Vanoli sceglie un ampio turnover, una miscela fra veterani e nuovi giocatori viola. Pensa anche al Napoli l’allenatore, certo. Soprattutto ora tiene al recupero di Kean per sabato. Indietro lancia addirittura il giovane Balbo dal primo minuto sulla corsia sinistra. Davanti c’è Piccoli, dunque la Fiorentina non rinuncia al centravanti di ruolo. In mezzo Brescianini, Fabbian, accanto a Ndour. Harrison sulla fascia destra.
PICCOLI – Pronti via e Fiorentina subito vicinissima al gol. E’ il 5′: Balbo si trova per due volte a poter calciare verso Butez. Salva il portiere del Como. Ma passano tre minuti e all’8′ i viola riescono ad andare in vantaggio: Fabbian si sfila sulla destra e mette al centro un bel pallone che Piccoli, al volo, mette in rete. Grande esecuzione.
FAZZINI – Reagisce il Como al 12′: Kuhn va via sulla destra, converge al centro e tira: Christensen, piazzato al centro, blocca. Rovesciamento di fronte e, un minuto dopo, nuova occasione viola: angolo battuto male dal Como, la Fiorentina si rovescia in area lariana, Fazzini arriva e calcia: Butez devia in angolo.
SERGI ROBERTO – Con tanti nuovi innesti, la Fiorentina mostra carenza di gioco e si affida a spunti personali. Il Como, più affiatato, prende in mano le redini della partita. Al 20′ arriva il pari: Fortini regala un angolo poi si perde Sergi Roberto che è svelto ad approfittare del caos davanti a Christensen, con palla che sbatte sul palo, rientra in campo, nessuno la spara via e lo spagnolo, con rabbia e perfetta scelta di tempo, la scaraventa dentro. Uno a uno.
ARBITRO – Al 28′ non ce la fa Douvikas: dolore alla caviglia destra. Al suo posto entra Nico Paz. Fallo su di lui, al 32′, di Brescianini che si prende l’ammonizione nel tentativo di rimediare a un errore di Fazzini. Il Como, spinto dal suo fantasista, appunto Nico Paz, viene avanti. La Fiorentina cede un po’ di campo. Al 35′ Ramon commette un fallaccio su Piccoli. L’arbitro Ayroldi, secondo me in confusione nella gestione dei falli, non lo ammonisce. Vanoli, giustamente, s’infuria. Due i minuti di recupero. Al 45 più uno Alberto Moreno ci prova da fuori area dopo un angolo: palla fuori.
BRESCIANINI – In avvio di ripresa, cambio nel Como: esce Van Der Brempt, entra Smolcic. Occasione viola al 4′: Brescianini si inserisce bene ma viene chiuso mentre poteva andare a concludere. Un minuto dopo ci prova il Como: tiro ravvicinato di Caqueret ma bella risposta di Christensen. Brescianini sembra un problema per i comaschi: tanto che Diego Carlos lo trattiene e prende il giallo.
CHRISTENSEN – Il Como accelera e al 15′ passa in vantaggio. Nico Paz, il “gioiellino” di Fabregas, approfitta di un rinvio sbagliato di Fortini, colpisce calcia al volo, palla centrale ma Christensen si fa infilare da dilettante.
BUTEZ – Quattro minuti dopo altro errore che risulterà fatale alla Fiorentina: Piccoli scappa con buona scelta di tempo verso la porta lariana, ma controlla male, si allunga troppo la palla e finisce per cederla a Butez in uscita. Peccato. Se fosse arrivato il pareggio…
CAMBI A RAFFICA – Piccoli lamenta un dolore. Esce. Vanoli cambia: entrano Gudmundsson, Fagioli e Gosens. Escono Balbo, Ndour e, appunto, Piccoli. Sostituzioni anche nel Como: entrano Addai e Perrore, escono Sergi Roberto e Rodriguez. Ma il Como è quadrato, la Fiorentina sfasata. Arrivano ammonizioni in serie: Nico Paz, Comuzzo, Khun. Quindi esce Comuzzo, entra Pongracic. Esce Nico Paz, entra Morata.
MORATA – L’ingresso di Morata dà un altro impulso al Como. Al 42′ provoca il panico nella difesa viola con un colpo di tacco. E al 46′ la chiude: Kuhn scappa a Fortini, mette al centro e Morata segna un gol facile. Addio Coppa Italia. Ma l’affanno della Fiorentina, in questa stagione, si chiama campionato.
Tabellino e pagelle
FIORENTINA (4-1-4-1): Christensen 4.5; Fortini 5, Comuzzo 5.5 (38’st Pongracic sv), Ranieri 5.5, Balbo 6 (20’st Gosens 6); Ndour 5 (20’st Fagioli 6); Harrison 5.5, Fabbian 5, Brescianini 5.5, Fazzini 6 (28’st Solomon sv); Piccoli 6 (20’st Gudmundsson 5.5). Allenatore: Vanoli 5
COMO (4-2-3-1): Butez 6; Van Der Breft 6 (1’st Smolcic 6), Ramon 5.5, Diego Carlos 6, Moreno 6; Caqueret 6, Sergi Roberto 6.5 (24′ st Perrone 6); Kuhn 6, J.Rodriguez 6 (24’st Addai 6), Da Cunha 6; Douvikas 6.5 (28’st Nico Paz 6.5, 41’st Morata 6.5). Allenatore: Fabregas 6.5.
Arbitro: Ayroldi di Molfetta 5.5.
Marcatori: 7′ pt Piccoli, 19′ pt Sergi Roberto, 15′ st Nico Paz, 46’st Morata.
Ammoniti: Brescianini, Comuzzo, Van Der Breft, Diego Carlos, Nico Paz, Kuhn, Morata.
Spettatori: 10.472. Incasso: 359.353 euro
