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Autovelox in Italia: solo mille omologati su 11mila nelle strade. Multe a rischio ricorsi

Gli autovelox, considerati bancomat dalle amministrazioni comunali, possono riservare sorprese. Infatti, in Italia, su circa 11 mila informalmente rilevati, di questi solo 3.800 risultano registrati sulla piattaforma del ministero delle Infrastrutture. “Poco più di mille rientrano automaticamente nei requisiti di omologazione in fase di adozione”.

Lo rende noto il Mit, Ministero delle infrastrutture e dei trasporti annunciando di aver trasmesso al Mimit il decreto autovelox, “per la sua successiva notifica a Bruxelles ai fini della procedura TRIS, che comporta una clausola di ‘stand still’ di 90 giorni”. Le multe degli autovelox non omologati possono essere contestate.

Lo stesso decreto – precisa ancora il dicastero – è stato trasmesso anche al Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici per il relativo parere. Il testo “tiene conto degli esiti del censimento degli autovelox: oggi finalmente abbiamo un quadro trasparente e verificabile di tutti gli apparecchi in uso: numero, tipologia, marca, modello e conformità. Un iter fortemente voluto dal ministro dei Trasporti e delle Infrastrutture Matteo Salvini per garantire che gli autovelox siano uno strumento utile esclusivamente per evitare incidenti e non per fare cassa”, sottolinea il Mit.



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