
Firenze, controlli nei locali: chiuso il Jazz Club. Il doppio dei clienti e lavoratori a nero

FIRENZE – Nuovi controlli delle forze dell’ordine a Firenze nei locali della movida, sulla scia della strage Crans Montana, per verificare gli standard di sicurezza. Nella notte fra il 31 gennaio e il 1° febbraio 2026, a seguito di un controllo di vigili del fuoco, polizia municipale, ispettorato del lavoro e dipartimento di prevenzione dell’Asl, è stato chiuso il Jazz Club. Il locale, in via Nuova de Caccini, e’ un luogo simbolo nella scena musicale fiorentina.
Le forze dell’ordine hanno riscontrato gravi criticità. Oltre alla presenza di lavoratori al nero, 6 su 10, e di «infestanti vivi», contestati problemi di sicurezza relativi proprio al mancato rispetto dei limiti di capienza. La prefettura segnala in un comunicato anche lo svolgimento di «attività di ballo» a fronte della sola «licenza a riprodurre solo musica dal vivo», e di «mancato rispetto delle norme nell’ambito della denominazione dell’attività che risulta essere un circolo riservato ai soli soci, ma in cui veniva di fatto concesso il libero accesso a chiunque».
FUNARO – Sui controlli svolti dalla Prefettura la notte scorsa è intervenuta la sindaca di Firenze Sara Funaro: “I controlli disposti dalla Prefettura, anche alla luce dei fatti gravissimi di Crans Montana, sono importanti per garantire la sicurezza dei nostri ragazzi, così come le condizioni di lavoro di chi fa vivere gli spazi notturni. Su sicurezza e lavoro nero non ci possono essere scorciatoie. Non è possibile che i luoghi di divertimento si possano trasformare in tragedia a causa del mancato rispetto delle norme di sicurezza, così come non è pensabile che siano contesti dove è tollerato il lavoro nero”.
“Per noi – continua Funaro – i luoghi di divertimento, specie dei più giovani, sono una risorsa fondamentale per la città: una città viva la notte è più sicura ed anche attrattiva per chi vuole venire a viverci e a visitarla. In questa ottica convocheremo i gestori dei locali notturni per avere un confronto con loro sul rispetto delle condizioni di sicurezza e di legalità. Non solo: attiveremo un tavolo sulla vita notturna della città, perché vogliamo aumentare gli spazi di divertimento, musica e vitalità a disposizione delle ragazze e dei ragazzi, valutando anche la possibilità di mettere a disposizione spazi di proprietà pubblica – anche attraverso l’uso temporaneo – e di incentivare la creazione di nuovi spazi di aggregazione, come la partecipazione delle realtà giovanili alla gestione, sulla scia di quanto già fatto con Lumen”.
La sindaca conclude: “Il diritto al divertimento è, infatti, un valore che ci sta a cuore, su cui vogliamo investire perché fa parte della nostra idea di città viva e sicura”. Così la sindaca Sara Funaro dopo la chiusura di un locale a Firenze nell’ambito dei controlli interforze presso i locali di intrattenimento”.

Giuseppe Cortese
Lo frequento da quando è nato e ho sempre apprezzato la sua attività musicale/ artistica, come bella espressione culturale di una Firenze all’altezza della contemporaneità. Le varie jam session davano spazio a giovani musicisti di esibirsi e di farsi apprezzare. La sua musica è sempre stata di alta qualità e il ballo non è mai stato una finalità del circolo, più che altro un inciso non sistematico dovuto in taluni momenti all’esuberanza dei giovani che lo frequentano.
Ho sempre trovato professionalità, gentilezza e disponibilità da parte del gestore e dei suoi collaboratori. Intorno ai suoi tavoli più volte mi sono trovato ad ascoltare le varie istanze giovanili in un proficuo confronto su tematiche internazionali. Ho sempre tra i giovani provenienti dai più svariati paesi trovato sorrisi e voglia di condividere con gioia la bella musica che Firenze offriva loro. Il tesseramento era una giusta prerogativa, che ho visto, per tutte le volte in cui sono entrato, rigidamente rispettato.
I prezzi delle bevande erano veramente onesti e alla portata delle non ricche tasche dei ragazzi. Io mi permetto di chiedere alle autorità competenti che si collabori tutti assieme per favorire la riapertura di questo storico club nel più breve tempo possibile. Tutta Firenze, altrimenti ne soffrirebbe. Ringrazio per l’attenzione.
Giuseppe Cortese (professore in pensione e uno dei primi iscritti al circolo, a cui mi sento onorato di appartenere).