Olimpiadi Milano-Cortina 2026: arrivato Vance, vicepresidente Usa. Si attenua la polemica su agenti Ice ai Giochi

MILANO – Si attenua, almeno per il momento, la polemica sulla presenza, in Italia, degli agenti Ice di Donald Trump alle Olimpiadi Milano-Cortina 2026. Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha detto in Parlamento che, in ogni caso, saranno solo a protezione della delegazione Usa e in totale sintonia con le forze dell’ordine italiane.
Intanto, il vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance è atterrato all’aeroporto di Milano Malpensa in occasione dell’apertura delle Olimpiadi. Vance è arrivato con la moglie Usha e i loro figli ed è stato accolto da alcuni funzionari, tra cui l’ambasciatore degli Stati Uniti in Italia, Tilman Fertitta.
Alla cerimonia di apertura dei Giochi invernali di Milano Cortina, in programma domani 6 gennaio 2026, il vicepresidente guiderà una delegazione statunitense che include la moglie Usha Vance, il segretario di Stato Marco Rubio, arrivato poco prima di Vance a Malpensa, e l’ambasciatore Fertitta.
Faranno parte della delegazione anche alcuni ex medagliati olimpici, tra cui le sorelle giocatrici di hockey Jocelyne Lamoureux-Davidson e Monique Lamoureux-Morando, il pattinatore di velocità Apolo Ohno e il pattinatore artistico Evan Lysacek.
Vance seguirà le orme degli ex vicepresidenti Joe Biden, che ha partecipato alle Olimpiadi invernali di Vancouver nel 2010, e Mike Pence, che si è recato a Pyeongchang, in Corea del Sud, nel 2018. L’ex vicepresidente Kamala Harris non partecipò invece alle Olimpiadi invernali del 2022 a Pechino perché l’amministrazione Biden non inviò alcun funzionario diplomatico in segno di boicottaggio per motivi legati ai diritti umani.
Dopo l’Italia, Vance si recherà in Armenia e Azerbaigian, dove Trump gli ha affidato il compito di portare avanti un accordo volto a porre fine a quattro decenni di conflitto tra i due Paesi.
