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Olimpiadi Milano-Cortina: “Volare” con Maria Carey e Valentino Rossi autista del tram di Mattarella. La sfilata degli atleti

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella a bordo del tram di Milano guidato da Valentino Rossi

MILANO – Ha preso ufficialmente il via allo stadio San Siro la cerimonia d’apertura delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026, diffuse in 2 città e 3 regioni. Cinquanta leader mondiali, incluso il vicepresidente Usa J. D. Vance. Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella è arrivato allo stadio sul tram numero 26 guidato dal campione di Moto GP Valentino Rossi. Poi l’ingresso di Mattarella al Meazza, in tribuna, e il saluto al pubblico.

Lo stadio San Siro registra il sold out, sono 61mila i presenti al Meazza per il grande show inaugurale. Tanti omaggi alla storia, cultura e arte italiana. Segmento d’apertura dedicato a Canova con un balletto di 70 ballerini della Scala di Milano, poi è il turno della lirica, con Verdi, Rossini e Puccini rappresentati da tre attori con indosso grandi maschere e l’attrice Matilda De Angelis nei panni di direttrice d’orchestra. Pierfrancesco Favino ha recitato “L’infinito” di Giacomo Leopardi, portando sul palco di San Siro uno dei momenti più solenni e raccolti della serata.

Mariah Carey canta “Nel blu dipinto di blu” di Domenico Modugno,

Mariah Carey (foto dai social di Milano Cortina 2026)

Poi sfilata di modelle vestite con gli abiti monocromatici verdi, bianchi e rossi, creati da Giorgio Armani. Un omaggio allo stilista scomparso e alla moda italiana, con Vittoria Ceretti che porge la bandiera ai corazzieri.

A Laura Pausini l’onore di cantare l’inno d’Italia. Un’esibizione da brividi per la cantante faentina, accompagnata a distanza, dal coro presente a Cortina.

Laura Pausini canta l’inno di Mameli (foto dai social di Milano Cortina 2026)

Comincia la parata degli atleti olimpici, la prima diffusa nella storia dei Giochi. Novantadue i Paesi presenti, si comincia dalla Grecia, culla dei Giochi, si chiuderà con il Paese ospitante: l’Italia.

PROBLEMI CON I TRENI E UNO DEI DUE PORTABANDIERA DEL BELGIO SALTA CERIMONIA – Disavventura per Maximilien Drion, il scialpinista belga che doveva essere insieme alla pattinatrice Hanne Desmet il portabandiera del Belgio alla cerimonia di apertura dei giochi olimpici. “Maximilien avrebbe dovuto arrivare questo pomeriggio dalla Svizzera. Tuttavia, a causa di problemi con le connessioni ferroviarie, non potrà arrivare alla capitale lombarda in tempo per la cerimonia”, ha scritto il Comitato Olimpico belga su Instagram. “Maximilien è già sulla strada del rientro a casa per concentrarsi sulla preparazione della sua gara del 19/02. Viaggerà a Bormio il 17/02. Poiché non è possibile sostituire un portabandiera, Hanne Desmet sarà l’unica portabandiera del Team Belgium questa sera”, conclude il Comitato Olimpico belga.

GRANDE ATTESA PER L’ACCENSIONE DEL BRACIERE OLIMPICO – Le persone si stanno radunando all’Arco della Pace di Milano dove verrà acceso il braciere olimpico – in contemporanea con Cortina – che darà il via ufficiale alle Olimpiadi invernali. Davanti all’Arco della Pace ci sono soprattutto turisti e ci sono giornalisti internazionali con telecamere di testate in arrivo da tutto il mondo. La piazza si sta piano piano riempiendo in attesa dell’arrivo degli ultimi tedofori che accenderanno il braciere. 

FISCHI PER ISRAELE E PER VANCE – Fischi hanno accolto la delegazione degli atleti israeliani allo stadio di San Siro. Applausi invece per la delegazione statunitense all’ingresso nello stadio. Reazione diversa invece quando sul maxischermo è comparso il presidente americano JD Vance in piedi ad applaudire gli atleti. In quel momento infatti si sono alzati diversi fischi. 

APPLAUSI PER DELEGAZIONE UCRAINA – San Siro si illumina di giallo e blu per l’Ucraina. Durante la parata degli atleti, uno dei momenti più toccanti della cerimonia di apertura dei giochi dagli spalti sono piovuti applausi e un grande boato per la delegazione degli atleti ucrain. Il portabandiera, il pattinatore di velocità Yelyzaveta Sydorko, si è messo una mano sul cuore.

E’ IL TURNO DELL’ITALIA – Tocca gli atleti italiani sfilare sul palco di San Siro con i portabandiera Arianna Fontana (short track) e Federico Pellegrino (sci nordico). L’Italia, Paese ospitante, ha sfilato per ultima dopo Francia, Paese che ospiterà  l’edizione del 2030, e Stati Uniti che ha già assegnata l’edizione del 2034 nello Utah. Grande ovazione all’ingresso nello stadio.

Arianna Fontana e Federico Pellegrino i due portabandiera dell’Italia

Gli atleti azzurri sono stati accolti sulle note del Barbiere di Siviglia e dal boato del pubblico di San Siro. Tra gli applausi dagli spalti anche quelli del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, del presidente del Senato, Ignazio La Russa, e della premier Giorgia Meloni. Il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, salta dalla gioia.

Festa anche a Cortina, dove Federica Brignone sfila sulle spalle di Amos Mosaner, l’altro portabandiera.

Il portabandiera Amos Mosaner a Cortina

MALAGO’ – Il presidente della Fondazione Milano Cortina Giovanni Malagò ha parlato agli atleti: “Questo è il vostro momento. I vostri anni di dedizione, il vostro coraggio di sognare, la vostra determinazione a superare i limiti del possibile – questi Giochi sono vostri! In un’epoca in cui gran parte del mondo è divisa dai conflitti, la vostra presenza dimostra che un altro mondo è possibile. Un mondo fatto di unità, rispetto e armonia… armonia”. “Fin dal Rinascimento, l’armonia incarna l’equilibrio tra bellezza, proporzioni e spirito… L’arte, la vita e lo sport si incontrano per trasformare la competizione in espressione, il gesto in significato, l’impegno individuale in valore condiviso. Cari atleti, venite da tradizioni, culture e Paesi diversi. Eppure, siete uniti dallo sport, questo linguaggio universale. Siete la famiglia Olimpica…”, ha detto ancora.

E ancora Malago’: “Io non sarei qui stasera senza il sostegno della mia famiglia. Ora siamo qui riuniti, come membri di una grande famiglia globale, per sostenere tutti voi. Voi gareggerete in luoghi che incarnano il meglio dell’Italia e nei più grandi siti sportivi del mondo. Sarete accolti nelle Alpi, culla spirituale dei Giochi Olimpici Invernali, per la prima volta dopo vent’anni. Come proclama il nostro motto, la vostra energia sarà davvero l’energia di tutti. Il vostro esempio e il vostro messaggio di pace saranno visti, ascoltati e condivisi in tutto il mondo”, ha aggiunto Malagò. “E ora, un pensiero per l’Italia Team: Siete il nostro orgoglio – Nelle prossime due settimane, noi festeggeremo con voi. Qualunque sarà il risultato, voi unirete tutta l’Italia. Tra pochi istanti, la Fiamma Olimpica illuminerà il suolo italiano. Brillerà in più luoghi, con due bracieri, per la prima volta assoluta nella storia dei Giochi Olimpici. Questo momento magico sarà una fonte immensa di orgoglio nazionale. Perché questi Giochi – ha concluso Malagò – hanno dimostrato, ancora una volta, che nonostante tutte le sfide che affrontiamo, l’influenza culturale e sportiva dell’Italia – e dell’Europa – continua a risplendere con forza nel mondo”.

TIFO DA STADIO PER MATTARELLA – “Dichiaro aperta la celebrazione della 15ma edizione dei Giochi olimpici invernali di Milano Cortina”, ha annunciato il presidente Mattarella. E San Siro urla ‘Sergio’ ‘Sergio’: questo il tifo ‘da stadio’ che gli spettatori che stanno assistendo da San Siro alla cerimonia d’inaugurazione delle Olimpiadi hanno rivolto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella mentre dichiarava aperti i Giochi. 

APPELLO PER LA PACE DA CHARLIZE THERON – L’attrice premio Oscar Charlize Theron, ambasciatrice di Pace dell’Onu, porta un messaggio di speranza ispirato a Nelson Mandela “Questo  – ha detto – è un messaggio di pace e da parte di Nelson Mandela. La pace non è solo l’assenza di cose. La pace è la creazione di un ambiente dove tutto può fiorire, indipendentemente dalle razze, dai colori della pelle, dalle regioni, dai generi, dalla classe o da qualsiasi altro marcatore sociale di differenza”. Oggi, ha aggiunto Theron, “questo messaggio sembra più importante di sempre, per cui facciamo che questi Giochi siano più che sport.  Ricordiamoci che siamo tutti uguali, che c’è necessità di rispetto per l’uno e per l’altro e auspichiamo la pace ovunque”.

(foto dai social di Milano Cortina 2026)

LA BANDIERA OLIMPICA – La Bandiera Olimpica entra in scena come uno dei simboli più riconoscibili dei Giochi. Con i suoi cinque cerchi intrecciati. A Milano, la Bandiera è accompagnata da Tadatoshi Akiba, Rebeca Andrade, Maryam Bukar Hassan, Nicolò Govoni, Filippo Grandi, Eliud Kipchoge, Cindy Ngamba, Pita Taufatofua, figure impegnate nella promozione della pace, dei diritti e della solidarietà. Mentre viene issata la Bandiera Olimpica, l’Inno Olimpico risuona simultaneamente a Milano e Cortina, unendo luoghi e comunità in un unico momento condiviso. A San Siro, l’esecuzione è affidata a un pianoforte solista Lang Lang, alla voce di Cecilia Bartoli e al Coro di Voci Bianche dell’Accademia del Teatro alla Scala. Un gesto musicale che intreccia tradizione e futuro, mettendo in dialogo generazioni diverse sotto lo stesso spirito olimpico. La musica diventa così elemento di coesione simbolica.

SAMANTHA CRISTOFORETTI – Una bambina gioca con il modellino del Sistema solare. In sottofondo, è il suo pensiero a prendere forma: la bambina parla in prima persona, citando le parole di Margherita Hack come eco di una conoscenza che attraversa le generazioni. Racconta del Sole, una stella destinata a scaldare la Terra per miliardi di anni, rendendo possibile la vita. Da questa consapevolezza nasce una scelta: con determinazione, la bambina afferma il desiderio di prendersi cura del pianeta, unico nella galassia a ospitare la vita. Sul palco entra l’astronauta Samantha Cristoforetti accompagnata dalla piccola Gaia Giraldi.

BOCELLI CANTA “NESSUN DORMA” – E’ la voce del grande tenore toscano Andrea Bocelli che intona, sommerso da un’ovazione del pubblico, il ‘Nessun Dorma’ di Giacomo Puccini ad accompagnare l’emozionante ingresso della Fiamma olimpica nello stadio di San Siro. Una coppia di tedofori, composta da Beppe Bergomi e Franco Baresi, fa il suo ingresso nello stadio gremito con 80mila persone, dando avvio a una staffetta simbolica. La Fiamma viene poi affidata a un gruppo di tre atleti italiani, ampliando il gesto e rendendolo collettivo. Il movimento prosegue senza interruzioni: il gruppo passa quindi la torcia a un terzo gruppo di tre tedofori, che ne continuano il percorso accompagnando la Fiamma fuori dallo stadio. La sequenza, accompagnata anche dalle musiche di Andrea Farri e dell’Orchestra Filarmonica Italiana, culmina con l’uscita della Fiamma da San Siro, che conclude il protocollo e apre simbolicamente il cammino dei Giochi oltre lo spazio della Cerimonia.

TOMBA E COMPAGNONI ULTIMI TEDOFORI A MILANO, GOGGIA A CORTINA – Il passato e il presente che si incrociano. Due indimenticabili icone dello sci alpino degli anni Novanta come gli olimpionici Alberto Tomba e Deborah Compagnoni hanno acceso a Milano, all’Arco della Pace, il braciere olimpico mentre a Cortina l’onore è stato affidato a Sofia Goggia, regina della velocità dello sci azzurro. Medaglie e riconoscimenti uniscono i tre ultimi tedofori dei quarti Giochi ospitati dall’Italia.

L’accensione del braciere olimpico (foto dai social di Milano Cortina 2026)

La piazza davanti l’Arco si è riempita piano piano durante il corso della serata. Quando lo speaker ha annunciato che a breve sarebbe arrivata la fiaccola, i presenti hanno risposto con un boato mentre le luci coloravano l’Arco della Pace. Dopo l’accensione del braciere è partito anche un grande spettacolo pirotecnico alle spalle dell’Arco.

L’arco della Pace a Milano illuminato dallo spettacolo pirotecnico (foto dai social di Milano Cortina 2026)

Paulo Soares

redazione@firenzepost.it

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