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Asti, 17enne trovata morta nel fiume: confessa ragazzo di 20 anni. L’omicidio dopo un rifiuto

La vittima Zoe Trinchero (foto dai suoi profili social)

ASTI – I carabinieri hanno fermato un ragazzo di 20 anni per l’omicidio di Zoe Trinchero, la 17enne trovata morta ieri sera, 6 febbraio 2026, in un canale a Nizza Monferrato (Asti). Il giovane è stato ascoltato a lungo dagli investigatori e, davanti al pubblico ministero, ha confessato. Ora è in carcere ad Alessandria. 

Secondo quanto emerso, il 20enne ha spiegato di aver preso a pugni la vittima e di averla strangolata prima di gettarla nel corso d’acqua dopo un approccio rifiutato. Il reo confesso avrebbe inoltre tentato un depistaggio, sostenendo che ad aggredire la giovane sarebbe stata una persona di colore, noto per problemi psichiatrici. Da lì una trentina di persone si è radunata in modo minaccioso sotto la casa dell’uomo indicato, poi salvato dall’intervento dei carabinieri.

Manna, in passato, ha praticato boxe. I due ragazzi non avevano una relazione sentimentale, e il 20enne reo confesso risulterebbe già legato a un’altra persona. Circostanza che non gli avrebbe comunque impedito di tentare un approccio anche con Zoe. Di fronte al rifiuto della ragazza, sarebbe scattata una reazione violenta culminata nell’aggressione mortale. Sul corpo della giovane sono state trovate percosse diffuse, lesioni nella zona del collo, tumefazioni al volto e ferite compatibili con un tentativo di difesa.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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