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San Valentino 2026: la rivincita dei fiori italiani, dono più gettonato. Scelti dal 56% degli innamorati

Bouquet di ranuncoli

San Valentino rappresenta un momento chiave per il settore florovivaistico italiano, comparto strategico per l’economia nazionale che nel 2024 ha raggiunto il valore di 3,3 miliardi di euro, grazie al lavoro di 19mila imprese impegnate su una superficie di 30mila ettari.

Secondo un’analisi di Coldiretti su previsioni Assofloro, l’associazione dei florovivaisti nazionali, domani, 14 febbraio 2026 mazzi di fiori e piante restano il regalo più gettonato per festaggiare la festa degli innamorati. Li sceglie il 56% di coloro che donano qualcosa. Largamente davanti a dolciumi, abbigliamento e gioielli. “Dal ranuncolo alla violaciocca, dagli anemoni alle bocche di leone, il San Valentino 2026 vede la rivincita del fiore italiano, con una nuova disponibilità di varietà nazionali che vanno ad arricchire la scelta del bouquet floreale, abbinando sostenibilità e bellezza”.

I fiori tricolori rappresentano un’alternativa sostenibile alle tradizionali rose, che in questo periodo provengono nella stragrande maggioranza dei casi da Kenya e Colombia (a fronte di una ridottissima produzione tricolore), spesso in contesti di scarso rispetto dei diritti dei lavoratori e con l’utilizzo di sostanze vietate da decenni nell’Unione Europea. Le serre italiane, al contrario, sono diventate sempre più green grazie all’impiego di materiali a chilometro zero per sostituire torba e fibra di cocco, all’introduzione di vasi biocompostabili, all’uso di energie rinnovabili per il riscaldamento e a un’attenta gestione delle risorse idriche.

Oltre alla sostenibilità, i bouquet Made in Italy tendono a durare più a lungo, poiché non devono affrontare lunghi viaggi che compromettono la freschezza dei prodotti importati. Il consiglio è quello di acquistare direttamente dai produttori o nei mercati contadini di Campagna Amica, per assicurarsi fiori nazionali al 100%, sostenendo le comunità locali e rispettando ambiente e occupazione. In alternativa, si possono scegliere prodotti certificati italiani.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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