Donna decapitata a Scandicci: tracce di sangue sui vestiti dell’uomo fermato. Dopo le smentite arriva la conferma della Procura

FIRENZE – Un po’ di teatrino da parte di chi conduce le indagini sulla decapitata di Scandicci: prima filtra una notizia del fermo, poi la procuratrice capo di Firenze , Rosa Volpe, smentisce. Poi, a tarda sera, la conferma attraverso la nota ufficiale dei carabinieri condivisa proprio da Rosa Volpe: l’uomo, di origine nordafricana, risulta effettivamente fermato.
Nella nota dei carabinieri si legge che le indagini dei Carabinieri di Scandicci, coordinate dalla Procura della Repubblica di Firenze, hanno permesso di sequestrare sul luogo del ritrovamento del cadavere di Silke Sauer, cittadina tedesca di 44 anni, senza fissa dimora, diversi reperti, tra cui un machete e un coltello con tracce ematiche. Un uomo, già noto alle forze dell’ordine e attualmente ricoverato in una struttura ospedaliera sotto sorveglianza e piantonamento, risulta gravemente indiziato dell’efferato delitto. Il machete in particolare sarebbe compatibile con l’assassinio della vittima. Il luogo dell’omicidio è davanti a due scuole, una media superiore e un Its, vicino al capolinea della tramvia di Firenze, a 200 metri dal Comune di Scandicci, fra case e palazzi.
I carabinieri aggiungono nella nota che sugli indumenti del sospettato, rintracciato poco prima del rinvenimento in stato di agitazione, sono state riscontrate molteplici tracce di sangue.
La Procura della Repubblica di Firenze che coordina le attività volte a ricostruire l’esatta dinamica dell’omicidio ha emesso decreto di fermo nella giornata di oggi, 19 febbraio 2026.
