Fiorentina domina e vince in Polonia: 0-3. Qualificazione agli ottavi in cassaforte. Seconde linee da applausi. Pagelle

BIALYSTOK (POLONIA) – Quasi non ricordo come si chiama l’allenatore dello Jagiellonia – ah sì, Siemieniec – ma lui, di sicuro, ricorderà una Fiorentina che, anche le cosiddette seconde linee (applausi ragazzi, ve li meritate), soffre un po’ nel primo tempo e dilaga nella ripresa. Il successo, un tre a zero perentorio, è firmato da Ranieri che sblocca la partita a inizio secondo tempo con un bel colpo di testa, poi da una magistrale punizione di Mandragora e, infine, da un rigore trasformato da Piccoli. Ora la qualificazione agli ottavi di Conference League sembra solo un passaggio burocratico. Difficile che volenterosa ma modesta formazione dello spavaldo Siemieniec possa vincere 4-0 al Franchi. Ha fatto paura a inizio partita, questa squadra gagliarda e vigorosa, ma già alla fine del primo tempo è apparsa irretita da una Fiorentina convinta e precisa, mai doma, vogliosa di fare belle figura. E indubbiamente l’ha fatta.
COMUZZO – Nulla di trascendentale, intendiamoci, ma a a volte basta un compitino senza svolazzi, ma precisino, per essere promossi. Le cosiddette seconde linee sono riusciti nel loro intento. Ma intendiamoci: tutti loro possono ben figurare nella formazione primaria quando il caso lo dovesse richiedere. Lezzerini mi è piaciuto: portiere che gioca quasi mai, però pronto all’occorrenza. Ranieri si è riabilitato, anche con il gol, dopo partite insufficienti. Comuzzo ha retto bene. A metà campo bene Mandragora e Fabbian. Ancora troppo isolato Piccoli, me il gol, anche se su rigore, gli dà morale. Ora, come dice il direttore sportivo Pçaratici, “testa al Pisa”. Partita, quella di lunedì al Franchi, che la Fiorentina non dovrà assolutamente sbagliare.
TIFOSI VIOLA – E andiamo in cronaca diretta. Il termometro segna meno otto. E’ il freddo che arriva dalla Bielorussia. Pungente, quello che fa rabbrividire anche i valorosi 350 tifosi viola arrivati fin qui perchè alla passione non si resiste. Il campo di gioco, tutto “poggi e buche”, come si dice a Firenze, capace di dare traiettorie impossibili al pallone. Vanoli conferma le anticipazioni della vigilia, ma decide di far giocare anche Gosens, veterano di classe.
FORTINI – Pronti via , ma il primo sussulto arriva soltanto dopo nove minuti: attacca lo Jagiellonia, Fiorentina in sofferenza. Cross dalla destra, Fortini prova a liberare ma liscia il pallone e centra un avversario, con la palla che esce di poco sul fondo. Pericolo scampato. Ma la Fiorentina stenta ad alzarsi e a uscire dalla metà campo.
ARBITRO – Al 13′ l’arbitro mostra la sua inadeguatezza: fischia un fallo a Gosens, e lo ammonisce anche, dopo un anticipo preciso, assolutamente non falloso. E continua, l’arbitro, a mostrarsi inadeguato: due minuti dopo non fischia in favore della Fiorentina, mentre interviene, a sproposito, ad ogni minimo contatto in favore dello Jagiellonia. Allargano le braccia i viola.
LEZZERINI – Il portierino Lezzerini interviene bene, al 20′, sbrogliando una situazione complicata. E al 21′ accade l’incredibile: ammonito Fazzini per un fallo che non c’era proprio. Fiorentina incredula, l’arbitro austriaco non ci sta capendo niente.
ABRAMOWICZ – Con il passare dei minuti la Fiorentina si adegua alla partita e prende l’iniziativa. Al 39′ cross di Mandragora per Fabbian che calcia al volo: para Abramowicz. E pochi minuti dopo la Fiorentina sfiora il vantaggio: paratona del portiere polacco su conclusione di Fabbian abile a controllare un cross di Gosens e a indirizzare in porta. Abramowicz vuola e devia. Applausi. Un minuto di recupero e tutti negli spogliatoi, alla fine di un primo tempo che la Fiorentina ha saputo comunque amministrare.
RANIERI – In avvio di ripresa, la Fiorentina appare sciolta come nel finale di primo tempo. Al 3′ la palla arriva nell’area giallorossa, Gosens tenta di segnare di testa: conclusione alta di poco. Poi, fra il 5′ e il 7′, Ndour viene murato due volte. Ma è il prologo al vantaggio viola, che arriva all’8: angolo di Fazzini che disegna una traiettoria precisa sul secondo palo dove arriva, puntuale come un cronometro, Ranieri, stasera di nuovo capitano. Colpo di testa che finisce sui guantoni d Abramowicz che devia nella sua rete. Fiorentina in vantaggio! E aggiungo: meritatamente.
JOZWIAK – Al 15′ lo Jagiellonia avrebbe trovato il gol del pareggio, ma la conclusione è in netto fuorigioco. L’esultanza dei tifosi di casa dura poco: l’arbitro ci ripensa e concede un calcio di punizione dal limite. Incomprensibile, ma meglio così rispetto alla concessione di un gol balordo. Un minuto dopo cambio nello Jagiellonia: esce Flach, entra Drachal. Un altro giro di lancette e Jozwiak, da venti metri, prende il palo più lontano direttamente su punizione. Ma Lezzerini era comunque dalla parte giusta.
MANDRAGORA – Al 21′ la Fiorentina sigilla una superiorità che nella ripresa appare netta. Punizione poco oltre il limite, batte Mandragora che manda il pallone all’incrocio, imprendibile per il portiere. Capolavoro di Rolly! Due a zero per i viola. Ora basta non sbagliare.
Vanoli fa uscire Ranieri e Harrison: entrano Pongracic e Parisi. L’arbitron estrae cartellini un po’ a caso: prima per Lezzerini, non si capisce bene perchè, poi per Wdowik. Poi l’arbitro non può fare ameno di concedere il rigore per un fallo netto, in area, su Piccoli. Batte lo stesso centravanti che si prende la soddisfazione di trasformare il tiro dal dischetto in un bel gol. Quello che mette in cassaforte risultato, e quasi certamente, la qualificazione agli ottavi di Conference.
Tabellino e pagelle
JAGIELLONIA (4-4-2): Abramowicz 6; Wojtuszek 5, Pelmard 5.5, Vital 5, Wdowik 6.5; Pozo 6.5, Flach 6 (15′ st Drachal 5), Mazurek 6 (45′ st Kozlowski sv), Jozwiak 5.5 (23′ st Rallis 6); Bazdar 5.5 (45′ st Sylla sv), Imaz 6.5. Allenatore: Siemieniec 6.
FIORENTINA (4-3-3): Lezzerini 6.5; Fortini 6, Comuzzo 6.5, Ranieri 6.5 (23′ st Pongracic 6), Gosens 6; Fabbian 6, Mandragora 7, Ndour 6 (39′ st Balbo sv); Harrison 6 (23′ st Parisi 6), Piccoli 6.5, Fazzini 6.5. Allenatore: Vanoli 6.5.
Arbitro: Gishamer (Austria) 4.5.
Marcatori: 8′ st Ranieri, 20′ st Mandragora, 36′ st Piccoli (rigore).
Ammoniti: Fazzini, Mandragora, Lezzerini, Wdowik.
