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Prato, ucciso durante rissa ai giardini: arrestato 19enne, accusato di omicidio. Ai domiciliari anche un 22enne

Procura di Prato (foto Ministero della Giustizia)

PRATO – Nell’ambito dell’inchiesta sulla morte di un 38enne albanese, Vladimir Lleshi, ucciso a Prato nei giardini tra via Corridoni e via Baracca, l’8 maggio 2025, sono state eseguite dalla squadra mobile della questura di Prato quattro misure cautelari. I provvedimenti sono stati emessi dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Prato, su richiesta della locale procura diretta dal procuratore Luca Tescaroli.

Le misure riguardano quattro giovani cittadini albanesi. Si tratta di un diciannovenne, destinatario della custodia cautelare in carcere; un ventiduenne, posto agli arresti domiciliari; un ventenne, sottoposto all’obbligo di dimora nel comune di Montemurlo; e un ventitreenne, destinatario dell’obbligo di dimora nel comune di Prato. Quest’ultimo risulta già detenuto per reati di rapina e lesioni aggravate commessi il 26 gennaio 2023. Al diciannovenne vengono contestati i reati di rissa e omicidio, mentre agli altri tre indagati è contestata la rissa aggravata dall’evento morte e dalle lesioni riportate da alcuni partecipanti.

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, la sera dell’8 maggio nei giardini pubblici cittadini sarebbe scoppiata una violenta colluttazione tra sei persone, culminata con la morte del 38enne. L’uomo venne colpito al petto con un cacciavite: la ferita, che interessò il ventricolo sinistro del cuore, spiega la Procura, si rivelò fatale nonostante il tempestivo trasporto all’ospedale di Prato e i tentativi dei sanitari di salvarlo. Nel corso della rissa un altro giovane, ventiduenne, riportò un trauma cranico con tumefazioni alla regione orbitaria destra e al naso.

Le indagini hanno accertato che allo scontro si sarebbero contrapposti due gruppi di connazionali. Da una parte due giovani, armati di un cacciavite e di un taglierino; dall’altra quattro persone, tra cui la vittima, che annoverava precedenti per rapina. In una nota della procura di Prato si evidenzia che secondo il giudice che ha emesso il provvedimento nei confronti dei quattro giovani, all’origine della violenza vi sarebbero state rivalità, provocazioni e dinamiche di supremazia territoriale tra gruppi giovanili, maturate in un contesto di marginalità sociale e conflittualità relazionale.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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