Bufera di neve a New York: stop ai voli, scuole e uffici chiusi. Oltre 80 cm nel Rhodes Island

NEW YORK – Migliaia di voli cancellati, raffiche di vento fino a 80 km/h e strade chiuse al traffico. New York sta facendo i conti in queste ore con la più violenta tempesta di neve degli ultimi anni. Durante una conferenza stampa tenuta ieri, domenica 22 febbraio 2026, il sindaco della città Zhoran Mamdani ha invitato la popolazione a evitare gli spostamenti non necessari. Oggi scuole chiuse in tutta la città.
Dopo l’illusione di un weekend quasi primaverile, arrivato dopo mesi di temperature ben più rigide della media, il nordest degli Stati Uniti è stato travolto da una nuova e devastante bufera di neve. La seconda in un mese, dopo quella che a metà gennaio ha paralizzato metà del Paese, ma la prima con questa potenza in nove anni. Con i newyorchesi più anziani che sostengono di non ricordarsi una tempesta del genere dagli anni 60. Anche il dipartimento dei Trasporti dello Stato di New York ha chiesto di lavorare da casa: “Se oggi potete lavorare da remoto, fatelo”. Perfino DoorDash, il servizio di delivery di cibo più usato negli Stati Uniti, ha sospeso per tutta la notte il servizio. Anche le autorità di altri Stati colpiti dalla tempesta hanno consigliato di evitare spostamenti non essenziali. “Restate a casa e non mettetevi in strada. Se dovete uscire, rallentate, state attenti”, ha avvertito su X il dipartimento dei Trasporti del Connecticut.
Per il servizio meteorologico nazionale le condizioni di viaggio sono “quasi impossibili”. Oltre 5.000 i voli cancellati, chiuse molte autostrade. Centinaia di migliaia di persone sono senza elettricità in quasi tutti gli Stati dell’est a causa della neve che ha abbattuto i pali della luce: 122.000 in New Jersey, 99.000 in Massachusetts e 71.000 in Delaware. La Atlantic City Electric, in New Jersey ha assicurato di essere “pronta a rispondere a qualsiasi problema”, mentre la Delaware Electric Coop ha affermato che la situazione “è un disastro assoluto” con “innumerevoli alberi, linee elettriche e pali della luce” abbattuti dalla neve. “Chiameremo le compagnie di Stati vicini per aiutarci a ripristinare l’illuminazione, un processo che riteniamo richiederà giorni”, ha detto. Scuole chiuse a New York, in Massachusetts, Rhode Island, Pennsylvania, Delaware, Connecticut e New Jersey. Le autorità scolastiche di New York hanno annunciato che 13 edifici saranno aperti e utilizzati come “centri di accoglienza”. In alcune zone potrebbero cadere circa 60 cm di neve prima che la tempesta si allontani. Le foto di luoghi iconici come Central Park e l’Empire State Building tutti imbiancati sono diventate virali sul web, così come quelle dei newyorchesi che si spostanto per le strade della metropoli con gli sci ai piedi.
A peggiorare la situazione le temperature rigide e le raffiche di vento che raggiungeranno i 110 chilometri orari, abbastanza forti da abbattere alberi e linee elettriche. Un’altra ondata di neve si sposterà sul nord-est degli Stati Uniti mercoledì, quando si svilupperà una zona di bassa pressione, la cosiddetta ‘Alberta clipper’.
