Festival di Sanremo 2026, Carlo Conti: “Sono un baudiano”. Messaggio di Giorgia Meloni: “La mia presenza? Inventata”

SANREMO – C’è qualche seminatore di zizzania, o addirittura provocatore politico che si aggira nei meandri della prima conferenza stampa, in loco, del Festival di Sanremo 2026, in vista della prima serata, prevista per domani 24 febbraio. Perchè a Carlo Conti, quasi a freddo, viene chiesto se è meloniano. E poi se la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, interverrà alla prima serata. Lui risponde: “Io non sono meloniano, sono un indioendente che fa il suo lavoro. Semmai sono baudiano, ossia un fedele seguace del grande Pippo”.
Poi arriva anche un messaggio, via social, di Giorgia Meloni: “Leggo da giorni di una mia presunta partecipazione alla prima serata di Sanremo. Una notizia totalmente inventata, smentita immediatamente da Palazzo Chigi e successivamente dallo stesso Carlo Conti. Eppure la storia continua: dopo la smentita, oggi il conduttore è stato nuovamente incalzato in conferenza stampa su questa mia fantomatica presenza. A questo punto forse conviene ricordare a chi inventa notizie di sana pianta che il FantaSanremo è un gioco divertente per gli appassionati del Festival. Le notizie, invece, dovrebbero restare nel mondo reale. Nel frattempo io continuo a fare il mio lavoro. E sono sicura che Sanremo saprà brillare senza ospiti immaginari. Perché è la più grande festa della musica italiana, e non serve infilarci a forza la polemica politica”.
Quindi Carlo Conti entra nel merito, ossia parla del Festival. Comincia così: “L’ho detto l’anno scorso, il mio festival è baudiano: pensate la mia emozione, tocca a me fare il primo festival senza Pippo Baudo. Per questo è doveroso dedicarlo a lui, ho voluto intitolargli anche il camerino, ringrazio la famiglia Vacchino che ha voluto dedicare il quaderno dell’Ariston a Pippo, immaginate il mio onore nel vedere la mia foto con Pippo sulla copertina”.
Si commuove Carlo Conti ricordando il conduttore, morto lo scorso agosto, recordman del festival con 13 edizioni. “Pippo è un maestro, un faro, mi dispiace che non ci sia più”, aggiunge il direttore artistico. “Mi commuovo, è l’età, siamo esseri umani…”. Anche Laura Pausini ricorda Pippo Baudo: “Quando ci siamo visti a marzo scorso con Carlo Conti e mi ha chiesto della co-conduzione, ho chiamato subito Pippo Baudo e gli ho detto che ero indecisa e impaurita e lui mi disse: ‘Ma stai ancora aspettando Laura? Sei pronta e te lo dico da un po’. Queste parole mi hanno molto emozionata. Io sento Carlo che è qui con me e che mi tiene la mano e sento forte la presenza di Pippo Baudo”.
“La prima volta che sono venuta – dice – avevo 18 anni, ero ingenua e innocente, sono venuta altre volte anche come ospite ma tutte le volte che vedo quella scritta ho in mente il Lexotan”. “Anzi il Carlotan” interviene tra le risate Carlo Conti.
“Questo invito è venuto anche in un momento in cui mi sento più serena e più tranquilla, ti ringrazio di avere avuto fudicia in me. La proposta di condurre l’ho avuta anche 15 anni fa. Non mi sono sentita mai così. Non ho paura e sono emozionata”. E aggiunge: “Voglio verificare cosa succede alla fine di questo festival, non su di me ma sulle canzoni. Io spero tantissimo che ci sia una donna che possa viaggiare con la musica italiana nel mondo. Ci sono tanti stili diversi dal latino al country e alle ballad”.
Sulle presunte pressioni sul caso Pucci, conti precisa: “Ho già risposto: fantascienza pura, io credo che la mia storia parli per me, parli per gli ospiti che ho portato al festival, non l’ho fatto con un governo, non l’ho fatto con un altro, ho avuto sempre una Rai dalla mia parte ma in assoluta autonomia. Ripeto e sottolineo, preferisco che si dica che io non so fare il mio mestiere piuttosto che qualcuno mi abbia obbligato a prendere un ospite, o mi tiri per la giacca per favorire questo o quel comico o artista su quel palcoscenico. Quando c’era Renzi sono stato definito renziano, oggi meloniano, domani sarò cinquestelliano. Per fortuna in questi 40 anni sono un uomo libero, ci tengo a essere indipendente nel mio lavoro: sono un giullare e orgogliosamente faccio il giullare”
Oggi la prima conferenza stampa che si è aperta con l’omaggio a Pippo Baudo. “L’ho detto l’anno scorso, il mio festival è baudiano: pensate la mia emozione, tocca a me fare il primo festival senza Pippo Baudo.
“Mercoledì saranno con noi all’Ariston per parlarci delle Olimpiadi di Milano Cortina Arianna Fontana, campionessa con il maggior numero di ori olimpici nella storia, Francesca Lollobrigida, vincitrice di due ori olimpici, Lisa Vittozzi, primo oro olimpico italiano nell’inseguimento femminile”. Lo annuncia in conferenza stampa il vicedirettore Intrattenimento Prime Time Rai Claudio Fasulo. “Con loro – spiega – due campioni paralimpici, Giacomo Bertagnolli con Andrea Ravelli a Giuliana Turra per il curling in carrozzina”.
“Io un normalizzatore? Ma Olly non è innovazione, Lucio Corsi all’Eurovision Song Contest non è innovazione? Ci sono Big partiti dai miei Sanremo Giovani, come Irama, Nigiotti, Meta, Gabbani, Brancale. Joan Thiele l’anno scorso era tra i Big, ieri era all’Arena di Verona: se non è innovazione questa”. Così Carlo Conti, in conferenza stampa a Sanremo.
“Avevamo nostalgia della sala stampa: mi mancate, tante polemiche vi auguro!”. Incursione di Fiorello in conferenza stampa a Sanremo, in videochiamata con il direttore di Radio2 Giovanni Alibrandi. “Carlo, ci sei? Lunedì hai impegni?”, incalza lo showman, affiancato da Fabrizio Biggio, rivolto a Conti. E il direttore artistico: “Alle 8 devo portare il bimbo a scuola”. Fiorello: “Carlo, tu non lo sai, ma sei il co-conduttore della Pennicanza, lunedì qui in via Asiago. Chi la fa l’aspetti: sono 10 giorni che chiami gente a sua insaputa, chiami i programmi e inviti la gente così”. Conti poi gli chiede: “Fiorello, durante il festival farete il Durantefestival?”. “Dipende”, la risposta di Fiorello. “Sicuramente faremo la prima puntata, vediamo a che ora ci addormentiamo, poi decidiamo”.
