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Fiorentina batte il Pisa (1-0) facendo rischiare l’infarto al Franchi nel finale. Ma 3 punti d’oro: agganciati Lecce e Cremonese. Pagelle

Moise Kean esulta dopo la rete dell’1-0 contro il Pisa (foto ACF FIORENTINA)

FIRENZE – Rischio infarto, al Franchi, per ventimila. Al 5′ di recupero Canestrelli calcia alto solo davanti a De Gea. E’ lo stesso difensore che, al 13′ del primo tempo, aveva concesso il pallone a Kean per il gol che ha deciso la partita. Permettendo alla Fiorentina, pur con lo striminzito uno a zero, di battere il Pisa, agguantando in classifica Lecce e Cremonese. Canestrelli protagonista negativo per il Pisa e provvidenziale per i viola. Fiorentina che riparte, ma avrebbe dovuto capitalizzare di più, senza mandare i tifosi in cardiologia, in una partita dominata nettamente nel primo e poi non chiusa. Paolo Vanoli, squalificato, stavolta ha avuto fortuna. La sua responsabilità? Non aver dato le disposizioni per i cambi giusti a metà ripresa: con Ndour in difficoltà e un Harrison meno pimpante rispetto alle recenti prestazioni. Che cosa ha funzionato? Fagioli nel primo tempo. Kean bravo a trovare il gol preziosissimo, ma non altrettanto ficcante nelle occasioni successive. Solomon meno brillante del solito. Anche B rescian ini si è un po’perso, soprattutto nel finale. Dove, invece, è diventato protagonista De Gea con almeno tre interventi determinanti, di piede e in tuffo. Il Pisa, diciamolo francamente, è poca cosa. Ha un solo giocatore, entrato nella ripresa: Juan Guillermo Cuadrado, fischiatissimo dal Franchi, ma l’unico calciatore in maglia pisana capace di fare la differenza. Morale? Fiorentina vincente e capace di agganciare, sia pure al terz’ultimo posto, due dirette concorrenti nella lotta per non retrocedere. Ma con un’accortezza: vietato giocare e sprecare così a Udine, fra una settimana. Tralascio di addentrarmi nella partita di Conference. Dò per scontato il passaggio del turno. Anche se questa Fiorentina ci ha abituato a non dire mai. Ossia a non anticipare sentenze.

COREOGRAFIA – E via con la cronaca diretta. La Curva Fiesole, trasferita in Ferrovia per i lavori, si presenta con la sua coreografia: ossia una selva di bandiere della “Repubblica fiorentina”. Vanoli (in tribuna per squalifica, sostituito da Cavalletto) lascia in panchina Comuzzo e Rugani e schiera la cerniera difensiva con Pongracic e Ranieri. Dodò e Parisi esterni difensivi. Gosens in panchina. Nel Pisa c’è Stojilkovic a guidare l’attacco, supportato da Moreo e Iling-Junior.

BRESCIANINI – Fiorentina subito in avanti e Pisa a presidiare metà campo e difesa. Senza tanti complimenti, come del resto aveva anticipato l’allenatore svedese Hiljemark: “La partita sarà un combattimento”. Kean fa subito le spese dei “guerreschi” difensori pisani. Moise, comunque, ci prova al 6′: palla alta. All’8′ botta forte ma centrale di Ndour. Nicolas respinge. All’11’ è la volta di Brescianini: Caracciolo devia e salva Nicolas.

KEAN – Ma il catenaccio pisano salta al 13′: ancora Ndour, che ha spazio a metà campo, visto lo schema tutto difensivo dei nerazzurri, tira da fuori area, Canestrelli sbaglia il rinvio. Kean è lì appostato e, da pochi passi, infila Nicolas. Fiorentina in vantaggio. Ottavo centro in campionato per Moise, con due rigori. Ora il Pisa è costretto a scoprirsi. E a rischiare.

ARBITRO – Infatti prova a reagire, il Pisa. Senza riuscirci. L’arbitro fa imbufalire il Franchi per alcune decisioni a senso unico. Kean è sempre più “martellato” da difensori e centrocampisti pisani. Mariani non fischia: al 19′ , con Moise in terra, fa cenno di proseguire. Lasciando intendere che è “inciampato”. I viola sono consapevoli di doverla “chiudere” prima possibile. Al 23′ Fagioli calcia da fuori area: murato. Poi prova Dodo da fuori: sul fondo di poco.

CARACCIOLO – Nessuna difficoltà, per la Fiorentina, a gestire i ritmi della partita. Bassi. Viola padroni del campo. Addirittura più del secondo tempo in Polonia. Ma tanto movimento deve trovare concretezza là davanti. Al 37′ ammonito Caracciolo dopo l’ennesimo fallo su Kean. Hiljemark cambia la marcatura: manda Canestrelli su Moise. Al 42′ la Fiorentina potrebbe raddoppiare: Brescianini pennella un traversone per la testa di Kean, che è sbilanciato, colpisce di nuca, e la manda alta. I viola chiudono all’attacco. Il minuto di recupero sfuma senza sussulti. Viola in totale controllo, Pisa in grande difficoltà nel tentare la pur minima reazione.

DODO’ I– In avvio di ripresa, Hiljemark cambia il Pisa: fuori Iling-Junior, Loyola e Stojilkovic; in campo Durosinmi, Aebischer e Meister. Ma è la Fiorentina che continua a premere. Al 2′ Bozhinov interviene su Dodò che va a terra in area. Mariani vede una simulazione. Giallo per Dodò che, diffidato, salterà la trasferta di Udine. Il “caso” Bastoni ha reso gli arbitri diffidenti. Tuttavia, secondo me, Mariani sta sbagliando troppo.

DODO’ II – Punizione fuori area per la Fiorentina, al 7′: batte Fagioli, il portiere del Pisa è attento sul suo palo. Al 10′ angolo per il Pisa, testa di Caracciolo fuori di poco alla destra di De Gea. Dopo il quarto d’ora della ripresa, la Fiorentina sembra colta da una sorta di torpore. Che vivacizza il Pisa. Al 13′ Aebischer simula chiaramente in area sul contatto con Harrison. Stavolta Mariani lo perdona. Manca un giallo evidente. Al 19′ Marin imbuca per Moreo, pallone rasoterra pericolosissimo. Dodò capisce, interviene in extremis e devia in angolo. Al 21′ contropiede per la Fiorentina: ma Kean, al momento giusto, si allunga il pallone. Pisa graziato.

CUADRADO – La Fiorentina non cambia nessuno. Eppure potrebbero uscire Ndour, che caracolla a metà campo, e Harrison ormai spento. Hiljemark, invece, toglie Tourè e gioca la carta Cuadrado: ex viola fischiatissimo. Il Franchi non gli perdona il passato juventino. E forse nemmeno quello interista. Nella foga contestatoria, si dimentica però che era in maglia viola – ottobre 2013 – nella partita capolavoro di Pepito Rossi, la famosa rimontona dallo 0-2 al 4-2. Ma il passato in bianconero cancella quello in viola. Cori e insulti non si fermano.

NICOLAS – Al 31′ ultima sostituzione pisana: esce Moreo, entra Piccinini. Al 32′ Cavalletto (certo su disposizione di Vanoli) si decide a cambiare, ma secondo me non fa le sostituzioni giuste: dentro Fazzini e Comuzzo per Solomon e Dodo. Harrison e Ndour restano. Mah! Al 33′ paratona di Nicolas sul destro di Kean che, improvvisamente, si ritrova il pallone sul destro e calcia d’istinto. Nicolas c’è e devia in angolo. La Fiorentina non raddoppia e il Pisa ci prova: al 36′ Cuadrado, ammonito per fallo su Kean, pesca nel suo repertorio un doppio passo con tiro secco sul primo palo. Pallone fuori ma di poco.

RECUPERO – Al 41′ altro grande intervento di Nicolas che devia in angolo su conclusione precisa di Ndour, indirizzata all’angolo alto, a sinistra. Altri due cambi nella Fiorentina, quasi in fondo: prima esce Kean sostituito da Piccoli, poi fuori Fagioli per Fabbian. Cinque minuti di recupero. Franchi col cuore in gola ogni volta che il Pisa arriva nella tre quarti della Fiorentina.

DE GEA – Cuadrado è il fulcro della controffensiva pisana. De Gea diventa protagonista prima con un’uscita provvidenziale di piede, poi quando blocca a terra un traversone che poteva diventare pericolosissimo. Franchi infuriato al 49′, quando Fazzini sbaglia clamorosamente il raddoppio. E stadio a rischio infarto al 50′, quando Canestrelli, all’ultimo istante, manda il pallone alto solo davanti al portiere viola. Il fischio di Mariani è come il defibrillatore per chi sente il cuore che gli scoppia. E’ andata. Aggancio riuscito a Lecce e Cremonese. Ma non si può soffrire così.

Tabellino e pagelle

FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea 6.5; Dodo 6 (33’st Comuzzo sv), Pongracic 6, Ranieri 6.5, Parisi 6; Fagioli 6 (44’st Fabbian sv); Harrison 5.5, Ndour 5.5, Brescianini 6, Solomon 5.5 (33’st Fazzini sv.); Kean 6.5 (35′ st Piccoli sv). Allenatore: Cavalletto 6 (Vanoli squalificato).

PISA (3-4-2-1): Nicolas 7; Canestrelli 5, Caracciolo 5.5, Bozhinov 5; Tourè 6 (22′ st Cuadrado 6), Loyola 5.5 (1’st Meister 6), Marin 6, Angori 6; Moreo 6 (31′ st Piccinini sv.), Iling Junior 5 (1’st Aebischer 5.5); Stojikovic 5 (1’st Durosinmi 5).Allenatore: Hiljemark 5.5.

Arbitro: Mariani di Roma 5.

Marcatori: al 12’ del pt Kean

Ammoniti: Dodo, Fabbian, Fazzini, Caracciolo, Marin, Cuadrado.

Spettatori: 21.896 per un incasso di 507.176 euro


Sandro Bennucci

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