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Omicidio a Firenze: Gabriele Citrano ucciso per un debito di 2000mila euro. Chi sono gli arrestati

La vittima Gabriele Citrano, 33 anni

FIRENZE – Un credito non riscosso – di circa 2.000 euro – per una partita di droga sarebbe alla base della rissa con coltelli dove uno di loro è rimasto ucciso. Per l’omicidio di Gabriele Citrano, 33 anni di Palermo ma abitante a Pisa, rimasto ucciso a coltellate, sono in carcere dalla notte scorsa Giacomo Mancini, 52 anni, della provincia di Lucca, suo amico; Antonio Corvino, 31 anni di Viareggio, senza fissa dimora, e Gabriele Atzeni, 34 anni, fiorentino. Per tutti, a vario titolo, la procura ipotizza i reati di rissa aggravata, lesioni aggravate e omicidio.

“Quando i carabinieri sono intervenuti nell’appartamento si sono trovati di fronte a una scena raccapricciante e sono riusciti a scongiurare un bilancio più grave, perché i quattro si stavano ancora fronteggiando” – ha detto il tenente colonnello Angelo Murgia, comandante del Nucleo operativo di Firenze Secondo una ricostruzione Corvino aveva il debito di droga. Lui la sera del 26 febbraio era a cena nell’appartamento di via Giuliani, da conoscenti. A questo ritrovo c’erano più persone, ma le indagini sono ancora in corso anche per stabilire chi era presente. Nella notte Corvino viene contattato per uscire ed andare a un appuntamento vicino alla stazione ferroviaria di Rifredi.

Sempre secondo le ricostruzioni c’erano altre persone, sul posto avrebbe trovato Citrano e Mancini che verosimilmente gli hanno chiesto il denaro. La discussione sarebbe degenerata al punto da indurre Corvino a scappare. Lo hanno inseguito, bloccato di fronte al palazzo e aggredito una prima volta. Le urla di Corvino hanno richiamato l’attenzione dei vicini che hanno contattato il 112Nue, poi è riuscito a entrare nell’abitazione, che è al piano terreno, dove ha tentato di mettersi in salvo, ma sono entrati e lo scontro si è esteso. I carabinieri hanno dovuto estrarre le pistole per farli fermare.

Alla fine Citrano è rimasto ucciso e altri tre feriti da arma da taglio, ossia Mancini, Corvino e Atzeni. Quest’ultimo stava dormendo nell’appartamento e il fracasso lo avrebbe svegliato.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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