Guerra in Iran: obiettivi sensibili israeliani e Usa blindati a Firenze e Pisa. I piani delle prefetture

La prefettura di Firenze ha fatto innalzare l’attenzione sugli obiettivi sensibili a seguito dell’intervento militare in Iran. E’ stata disposta, da ieri 28 febbraio 2026, l’intensificazione dei servizi di sicurezza in atto dedicati alla protezione degli obiettivi israeliani, ebraici e statunitensi presenti sul territorio fiorentino. E anche su quello pisano, sempre ad opera della prefettura.
Inoltre “sono stati rafforzati anche i dispositivi a protezione di ulteriori obiettivi nonché di strutture operative di pronto intervento” e “tutto il personale appartenente alle Forze di polizia, che svolge sia il delicato compito di controllo del territorio sia la funzione di protezione presso obiettivi sensibili, è stato ulteriormente sensibilizzato”.
Vigilanza rafforzata anche sugli obiettivi israeliani e statunitensi presenti sul territorio pisano. Dopo la circolare del Viminale è stato innalzato il livello di allerta con presidi fissi e intensificazione della vigilanza dinamica a luoghi come la sinagoga e la base americana di Camp Darby, tra Pisa e Livorno.
Già nei prossimi giorni eventuali ulteriori azioni di prevenzione saranno decise in accordo con la prefettura, tuttavia i vertici locali delle forze dell’ordine fanno sapere che per il territorio non esistono allarmi specifici. Già da mesi, comunque, a seguito del conflitto israelo-palestinese, i livelli di allerta e vigilanza erano stati innalzati e potenziati i servizi di sicurezza che ora sono praticamente giunti al massimo livello.
L’avvicinarsi della primavera, per Pisa, coincide anche con la ripresa dei flussi turistici e l’obiettivo è quello di garantire un’adeguata cornice di sicurezza anche intorno ai monumenti senza creare allarmismi nella popolazione.
