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Omicidio a Firenze: due restano in carcere, uno ai domiciliari

La vittima Gabriele Citrano (foto dai suoi social)

FIRENZE – Convalidato l’arresto dei tre indagati per l’omicidio di Gabriele Citrano, il designer industriale di 33 anni, originario di Palermo e residente a Pisa, ucciso con almeno 7 coltellate la notte del 27 febbraio 2026 in un appartamento di via Reginaldo Giuliani, a Firenze.

Il gip Gianluca Mancuso ha poi disposto la misura cautelare in carcere per il fiorentino Gabriele Atzeni, 34 anni, e per il viareggino Antonio Corvino mentre gli arresti domiciliari per il lucchese Giacomo Mancini, 52 anni, a causa di problemi di salute. Per tutti, a vario titolo, le accuse sono di omicidio volontario, rissa aggravata e lesioni aggravate. Secondo il gip c’è il rischi, in considerazione dell’efferatezza della condotta, che possano reiterare il reato.

Domani, 3 marzo 2026, il pm Andrea Cusani conferirà l’incarico per l’autopsia. Secondo quanto emerso dalle indagini un credito non riscosso – di circa 2.000 euro – per una partita di droga sarebbe alla base della rissa scoppiata prima nei pressi della vicina stazione di Rifredi e poi proseguita nell’abitazione con il tragico epilogo.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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