
Tram deragliato a Milano: autista indagato per disastro ferroviario colposo

MILANO – Il conducente del tram deragliato a Milano il 27 febbraio 2025, un 60enne in servizio da trentacinque anni, è stato iscritto nel registro degli indagati per disastro ferroviario colposo. L’ipotesi di reato è contenuta nella relazione investigativa che è stata inviata questa mattina, 2 marzo 2026, dalla Polizia locale alla Procura della Repubblica di Milano.
L’ipotesi di reato comprende anche omicidio colposo e lesioni. Nell’incidente hanno infatti perso la vita Ferdinando Favia, di 59 anni, che viaggiava con la compagna rimasta ferita, e Karim Tourè, senegalese di cinquantasei anni, entrambi sbalzati fuori dal mezzo. L’inchiesta sul deragliamento, terminato contro la vetrina di un ristorante all’angolo tra viale Vittorio Veneto e via Lazzaretto, è coordinata dalla pm Elisa Calanducci e dal procuratore Marcello Viola che hanno delegato alle indagini la polizia locale.
L’autista del mezzo, che sarà risentito nei prossimi giorni, ha raccontato di aver avuto prima un dolore alla gamba e poi un mancamento: “Era diventato tutto nero e ho perso il controllo”, le sue parole poco prima di lasciare l’ospedale Niguarda.
