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Strade Bianche 2026: poker di Pogacar, nessuno come lui a Siena

La gioia del campione sloveno in piazza del Campo

SIENA – Il campione del mondo Tadej Pogacar trionfa per la quarta volta in carriera in Piazza del Campo alle Strade Bianche. Al debutto stagionale, il fuoriclasse sloveno cala il poker grazie all’attacco decisivo sul Monte Sante Marie, teatro di un bellissimo duello a 80 km dalla fine con il giovanissimo francese Seixas, secondo al traguardo davanti a Del Toro.

Un record, visto che lo svizzero Fabian Cancellara è fermo a tre trionfi. I pronostici sono tutti rispettati. La fuga iniziale dei nove battistrada (Tibor Del Grosso, Martin Marcellusi, Jack Haig, Patrick Konrad, Samuele Zoccarato, Adrien Boichis, Anders Foldager, Tim Rex e Davide Toneatti) si ferma proprio a Monte Sante Marie, ormai da qualche anno trampolino di lancio per il successo finale. È così anche stavolta. A 78.5 km dall’arrivo Pogacar attacca. L’unico a provare a stare a ruota del corridore dell’UAE Team Emirates XRG è il giovanissimo Paul Seixas, classe 2006, forte di un curriculum con due corse vinte in questo 2026. Il tentativo va a vuoto, ma il francese della Decathlon CMA CGM Team resta il primo degli umani: stacca Isaac del Toro (UAE Team Emirates XRG) nel finale e chiude al secondo posto ad un minuto dal vincitore.

Quarto posto per un altro possibile outsider come Romain Gregoire (Groupama-FDJ United). Solo settimo il vincitore del 2023 Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5 Pro Cycling Team), mentre Wout Van Aert (Team Visma – Lease A Bike) è decimo. Entrambi non sono mai in lizza per rovinare la festa ad un Pogacar imprendibile nella Strade Bianche più veloce di sempre (42,699 km/h).

Lo sloveno si gode la solita passerella con tanto di inchino finale a pubblico e compagni: “È doveroso ribadire i ringraziamenti alla squadra – ha esordito dopo la gara -. I miei compagni hanno svolto un lavoro incredibile fin dall’inizio, controllando la fuga e imponendo un gran ritmo. Sono felice di aver vinto, soprattutto per loro. Seixas ha cercato di seguirmi sul Monte Sante Marie, non è stato facile distanziarlo. Mi sono detto che sarei dovuto andare a tutta fino in cima e così è stato. È il modo migliore di iniziare la stagione”. Prossimo obiettivo: la Milano-Sanremo. La Classica di Primavera manca ancora nel palmares del fenomeno sloveno.



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