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Fiorentina bloccata dal Parma: 0-0. Viola spuntati. Finisce fra i fischi: “Vogliamo gente che lotta!”. Pagelle

Un’azione nel primo tempo del match al Franchi (foto dai social del Parma Calcio)

FIRENZE – Finisce, ancora una volta, fra i fischi del “Franchi”: la Curva respinge i viola che volevano andare a rendere omaggio ai tifosi dopo uno zero a zero soporifero, inaccettabile. Senza azioni da gol degne di questo nome. Senza Kean, l’attacco della Fiorentina è inesistente. Piccoli, come in altre occasioni, è stato fatto “prigioniero” dalla difesa avversaria. E alla fine, quando poteva scattare su un rilancio di De Gea, si è fatto trovare in fuorigioco. Stesso ragionamento per Gudmundsson: che al 92′ ha perso un pallone in maniera imbarazzante. Il centrocampo? Mandragora insufficiente. Fagioli poco costruttivo. Ndour sempre più lento. E’ vero che, stasera, la Fiorentina è quart’ultima, con 25 punti, vista la sconfitta della Cremonese. Ma è altrettanto vero che la prossima partita, lunedì 16 marzo, alle 20,45, i viola dovranno giocarsi a Cremona un pezzo importante di salvezza. E attenzione al Verona che ha vinto a Bologna. La Fiorentina, lo sottolineo, è gracile e fragile. Il Verona, davanti, non ha costruito molto. Senza Bernabè, la squadra di Cuesta è prudente ma non capace di incidere. Ma non si può pretendere di arrivare alla quota salvezza giocando così male e costruendo poco o nulla là davanti. I fischi del Franchi dovrebbero dare una spinta. Anche a Paratici. Che dovrebbe farsi sentire. In settimana ci sarà di nuovo la Conference: arriverà il Rakow. Ma non trascuriamo la trasferta di Cremona.

L’omaggio della Curva Fiesole a Davide Astori nell’ottavo anniversario della scomparsa, che ricorreva mercoledì 4 marzo. Uno striscione con la scritta DA13 e i simboli dei quattro quartieri di Firenze (foto dai social)

ASTORI – Ed entriamo in cronaca diretta. Striscione in curva Ferrovia, prima della partita, in omaggio a Davide Astori, scomparso il 4 marzo 2018. Nel lenzuolone bianco anche gli stemmi dei quattro quartieri, simboli della Repubblica fiorentina e del Calcio storico.

MARCHESI E GAFFE – Ricordato con un minuto di raccoglimento Piero Barucci, professore, economista e politico. Solo una menzione per un grande ex viola venuto a mancare in questi giorni: Rino Marchesi, capitano viola, un leone di Ibrox, che giocava con Hamrin, Sarti e Dell’Angelo. Secondo me una gaffe della Fiorentina: con tutto il rispetto per Barucci (che ho ben conosciuto anche come collaboratore de La Nazione), ricordo che fu Ministro del Tesoro durante il governo Amato, con la crisi economica e finanziaria che portò alla celebre manovra del prelievo forzoso sui conti correnti bancari degli italiani. Il minuto di raccoglimento doveva essere dedicato a Marchesi. Con eventuale menzione per Barucci. Chi guida la Fiorentina, evidentemente, qualche lacuna continua a manifestarla. Solo a inizio secondo tempo sono comparsi foto e dedica a Rino Marchesi. Peggio la toppa del buco? Mah!

KEAN – Ed entriamo in cronaca diretta. Moise Kean non è nemmeno in panchina. Il provino mattutino al Viola Park ha consigliato Paolo Vanoli a non rischiare l’attaccante che lamenta ancora un problema alla tibia. Davanti dunque Piccoli con ai lati Harrison e Gudmundsson. In difesa schieramento a quattro: Dodò, Pongracic, Ranieri e Gosens (senza l’annunciata mascherina protettiva). Nel Parma il fresco ex Nicolussi Caviglia. In prima linea il bomber “spauracchio” Matteo Pellegrino.

RANIERI – Pronti via e Fiorentina in avanti. Azione da destra (1′) palla a sinistra per Gosens: tiro da fuori area deviato e pallone facile per Corvi. Il Parma fa quadrato a tre quarti. Primo angolo per la Fiorentina all’8′: Fagioli mette in mezzo dopo uno scambio con Mandragora, Ranieri, scoordinato, non riesce a girarla in porta.

STREFEZZA – Rischio Fiorentina al 13′: la “premiata ditta” Fagioli & Gudmundsson perde palla a metà campo, Strefezza parte e arriva a calciare dal limite: tiro, fortunatamente per i viola, sopra la traversa. Ma guai a concedere così tanto.

PICCOLI – Ritmo lento, da vecchio ballo del mattone di “Rita Pavone memoria”. Però il Parma è attento e ben piazzato nella sua tre quarti e in difesa. La Fiorentina prova folate con Dodò a destra, Gudmundsson e Gosens a sinistra, ma non riesce a trovare varchi. Piccoli? Come da me pronosticato è “prigioniero” della difesa avversaria. Non fa reperto come Kean:per Delprato e Circati è facilissimo da controllare e contenere.

NDOUR – Al 19′ traversone di Sorensen, Strefezza colpisce di testa ma manda sull’esterno della rete. Replica la Fiorentina al 25′: palla a Ndour che manca la conclusione da centro area. Il Franchi, giustamente, mugugna. La Fiorentina cerca di sfondare. Invano. Al 38′ cross di Harrison, Piccoli ancora di testa: palla fuori.

CURVA E FISCHI – Spunta un altro striscione, su due lenzuoli dalla Curva. “Trave disallineata?” sul primo. “O supercazzora prematurata?”, sul secondo. E infine, terzo lenzuolo: “O scherziamo?”. Palazzo Vecchio, evidentemente, nel mirino. Ma anche la squadra è sotto tiro, soprattutto quando Strefezza e Pellegrino vengono minacciosamente avanti. Un minuto di recupero. E finisce un primo tempo soporifero. Fischi e grida: “Vanoli dimettiti!”.

NICOLUSSI CAVIGLIA – In avvio di ripresa, la Curva urla ai viola: “Ragazzi fuori le palle!”. Al 3′ Mandragora mette il pallone in area, Fagioli spreca malamente da buonissima posizione. Un minuto dopo, Piccoli è murato in area. Al 7′ punizione di Mandragora, Valeri devia in angolo. Al 10′ esce Nicolussi Caviglia (partita incolore la sua) ed entra Ordonez.

MANDRAGORA – Al 16′ Mandragora contrasta una ripartenza di Strefezza e viene ammonito. Poco dopo Vanoli toglie Rolly e manda in campo Fabbian. Gioco che ristagna. Cuesta, allenatore del Parma, fa due cambi: escono Strefezza e Pellegrino per Oristanio ed Elphege. Al 28′ palla messa dentro l’area da Fagioli, ma non ci arriva nessuno. Ripartenza pericolosissima del Parma: tre attaccanti emiliani contro due difensori viola. Valeri sbaglia il passaggio e l’azione, fortunatamente per i viola, sfuma.

Vanoli toglie un Harrison spaesato e assolutamente insufficiente. Entra Fazzini. Altro cambio Parma: fuori Sorensen per Estevez. Ancora sostituzioni. Stavolta (40′ della ripresa) in viola: fuori Pongracic e Ndour per Comuzzo e Brescianini. E la Curva canta: “Che s’ha a provare a fare un gol?”. Invocazione che rappresenta una legittima aspettativa. Al 44′ la palla, calciata da Gosens da sinistra, attraversa la linea bianca senza che nessuno la butti dentro. Piccoli dov’era?

Ripartenza Pama: Oristanio scappa via da metà campo, arriva al limite dell’area, lotta con Dodò. Fallo? L’arbitro ammonisce Dodò. Mah! Quattro minuti di recupero. Parma pericolosamente in avanti. All’ultimo istante, la Fiorentina potrebbe ripartire. Piccoli è in fuorigioco. E’ la fotografia della stagione di Piccoli: marcatissimo o in fuorigioco. Purtroppo è così. Finisce zero a zero, fra un diluvio di fischi. I viola vanno verso la Curva: respinti a furia di fischi. De Gea e compagni tornano indietro.

Tabellino e pagelle

FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea 6; Dodo 5, Pongracic 5.5 (41’st Comuzzo sv), Ranieri 6, Gosens 5.5; Fagioli 5.5; Harrison 5 (35’st Fazzini sv), Mandragora 5 (18’st Fabbian 5.5), Ndour 5,5 (41’st Brescianini sv), Gudmundsson 5; Piccoli 5. Allenatore: Vanoli 5

PARMA (4-4-2): Corvi 6; Delprato 6.5, Troilo 6.5, Circati 6.5, Valeri 6; Cremaschi 6.5, Nicolussi Caviglia 5.5 (9′ st Ordonez 6), Keita 7, Sorensen 6 (37’st Estevez sv); Strefezza 5.5 (26’st Oristanio 6), Pellegrino 5.5 (26’st Ephege 6) Allenatore: Cuesta 6

Arbitro: Zufferli di Udine 5.5

Ammoniti: Mandragora.

Spettatori: 20.534 per un incasso di 457.662 euro.


Sandro Bennucci

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