Fiorentina-Parma: viola per vincere e basta. Vanoli non può sbagliare. Gosens in campo con la mascherina. Formazioni

FIRENZE – Ha perso 13 volte, la squadra viola in questa stagione. Nove i pareggi e soltanto cinque le vittorie. Oggi, 8 marzo 2026, Madonna Fiorentina non può permettersi di sbagliare la partita contro il Parma. Deve vincere e basta. Anche per smentire le voci di spaccatura fra squadra e allenatore, maturate dopo le dichiarazioni di Vanoli a Udine che scaricava ogni responsabilità sui giocatori. E anche quelle di De Gea, capace di giustificare l’indecisione sul primo gol perchè tanto la partita sarebbe stata persa lo stesso.
Il sospetto che non ci fosse sintonia, nello spogliatoio e con l’allenatore, era maturato da tempo. Pochi giorni fa sono venute queste conferme, indirette ma pesanti, che nessuno ha smentito nè rettificato. Allora c’è un solo modo per fare punto e a capo: battere il Parma con una partita convincente. In caso di sconfitta la società, ossia Fabio Paratici, dovrà probabilmente fare l’unica cosa rimasta per evitare la retrocessione: esonerare Vanoli e affidare la squadra a Galloppa. Responsabilizzando così i protagonisti di questa sciagurata stagione: se vanno in B sarà soltanto colpa loro.
Ma prima di arrivare a questa conclusione c’è la partita con il Parma. Col brutto ricordo dell’andata. E con il 3-0 subìto lunedì scorso a Udine. La classifica fa paura e i viola non sono ancora riusciti ad allontanarsi dalla zona retrocessione per via di un rendimento incostante nei risultati e nelle prestazioni. I successi in campionato contro Como e Pisa avevano illuso, invece i ko contro l’Udinese e Jagellonia in Conference League hanno rimesso tutto in discussione.
Il dubbio per la formazione è legato al giocatore più importante, Moise Kean. L’attaccante, dopo aver chiesto il cambio contro l’Udinese, ha lavorato a parte per tutta la settimana per un problema alla tibia con cui è alle prese da tempo insieme a quello alla caviglia. Di pari passo con la squadra, anche per lui quella attuale si sta confermando una stagione tribolata: al momento la presenza contro il Parma è incerta. In caso di forfait, o se dovesse partire dalla panchina, toccherà a Roberto Piccoli guidare l’attacco, supportato da Harrison e Gudmundsson.
Rientra Dodo dopo il turno di squalifica e per lo stesso motivo mancherà Parisi che sarà avvicendato da Gosens, con tanto di maschera protettiva sul naso. Verso la conferma a centrocampo Fagioli (in regia), Mandragora e Brescianini in ballottaggio con Ndour. In difesa, davanti a De Gea, ci saranno da destra a sinistra Dodo, Pongracic, Ranieri e Gosens.
PARMA – Nel Parma ritroveremo una conoscenza che ci ha deluso: Nicolussi Caviglia. Che lì si trova bene e gioca. L’allenatore, Carlo Cuesta, afferma: “Mi aspetto di essere ‘noi’ a Firenze. Voglio dire che dobbiamo essere una squadra molto compatta, molto unita, molto solida, molto organizzata. Con qualità quando gestisce la palla, che deve far male all’avversario in qualsiasi modo sia in ripartenza, sia nell’attacco posizionale e sia nelle palle inattive”.
Cuesta ribadisce l’importanza dell’approccio mentale: “Dobbiamo essere la miglior versione di noi stessi, sapendo l’importanza della partita, che è fondamentale e che sono tre punti importanti per noi”. Ecco, anche la Fiorentina deve giocare con la “testa”. Sperando che risponda.
Le probabili formazioni
FIORENTINA (4-1-4-1): De Gea; Dodo, Pongracic, Ranieri, Gosens; Fagioli; Harrison, Mandragora, Brescianini, Gudmundsson; Piccoli (Kean). Allenatore: Vanoli
PARMA (4-3-2-1): Corvi; Delprato, Troilo, Circati, Valeri; Keita, Nicolussi Caviglia, Ordonez; Oristanio, Strefezza; Pellegrino. Allenatore: Cuesta
ARBITRO: Zufferli di Udine
