Lupo in Toscana: animalisti e studiosi contro la Regione. “Grave errore affidare monitoraggio a Coldiretti e Federcaccia”

FIRENZE – Una ferma e motivata contrarietà in merito al progetto che prevede il coinvolgimento di Federcaccia e Coldiretti nel monitoraggio del lupo in Toscana. La critica e’ stata espressa da un gruppo di associazioni, animalisti, ambientalisti, studiosi, esperti e volontari, in una lettera aperta inviata, tra gli altri, all’assessore toscano all’ambiente David Borontini, alla segretaria del Pd Elly Schlein, al leader di Avs Nicola Frantoianni e Angelo Bonelli, e Europa Verdee M5s della Toscana.
“Fermo dissenso in merito all’imminente progetto che affida il monitoraggio del lupo in Toscana a Coldiretti, Federcaccia e alle associazioni di categoria degli allevatori. Riteniamo inammissibile che la tutela e il monitoraggio di questa specie siano delegati a realtà storicamente promotrici di campagne mediatiche ostili al predatore e sostenitrici del declassamento del suo status di protezione. È evidente come tale iniziativa configuri un palese conflitto di interessi: affidare questo compito a tali soggetti equivarrebbe, metaforicamente, a far gestire l’Avis da Dracula”.
“Il progetto ‘Lupus Etruriae’, finanziabile con fondi pubblici nell’ambito del Feasr 2023-2027 – sottolineano nel documento -, non prevede la partecipazione di associazioni protezionistiche, né di figure scientifiche in grado di garantire evidenze empiriche imparziali. Il monitoraggio della fauna selvatica, soprattutto per specie tutelate dal quadro normativo europeo e nazionale, deve essere condotto da soggetti pienamente terzi con procedure verificabili attraverso l’applicazione di protocolli rigorosi e trasparenti”. Per i firmatari “desta seria preoccupazione l’affidamento esclusivo del progetto a soggetti favorevoli a una ‘gestione’ del lupo tramite metodi letali. È doveroso sottolineare che lo stato di conservazione della specie, sebbene l’animale sia tornato a popolare territori da cui era scomparso, presenta tuttora forti criticità, alimentate da continui episodi di bracconaggio e numerosi incidenti stradali”.
“Chiediamo pertanto alla Regione Toscana di impiegare le risorse pubbliche in progetti finalizzati a una reale tutela della specie – si osserva ancora -. Auspichiamo, inoltre, l’attuazione di campagne di sensibilizzazione volte a evidenziare l’importanza ecologica di questo straordinario animale: il lupo non deve essere considerato un ‘problema’ da arginare, bensì un prezioso alleato per l’equilibrio dell’ecosistema”.
