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E’ morto Paolo Cirino Pomicino, storico leader della Dc

Paolo Cirino Pomicino (foto d’archivio)

ROMA – È morto all’età di 86 anni Paolo Cirino Pomicino, l’ex ministro e leader della Dc andreottiana. Pomicino si è spento in una clinica romana dove era ricoverato da qualche giorno. Figura chiave della Democrazia Cristiana e legato alla corrente che faceva capo a Giulio Andreotti, Pomicino entra in politica nel 1970 come consigliere comunale della Dc nel capoluogo campano.

Eletto per la prima volta alla Camera nel 1976 e poi per diverse legislature successive (fino al 1992), Pomicino è stato presidente della commissione Bilancio, divenne ministro della Funzione Pubblica nel governo De Mita (1988-1989) e poi titolare del Bilancio nei governi Andreotti VI e VII. Pomicino venne coinvolto nel 1993 nell’inchiesta Mani Pulite. Alle elezioni europee del 2004 venne eletto all’Europarlamento con l’Udeur di Mastella. Nel 2006, lasciò Bruxelles perchè venne eletto alla Camera nella lista formata dalla DC insieme al Nuovo PSI. Nel 2008 non viene ricandidato.

IL CORDOGLIO DELLA POLITICA – “Piango un amico. Se la morte di Umberto Bossi mi aveva commosso, oggi non ho potuto trattenere le lacrime. Paolo Cirino Pomicino, che avevo sentito al telefono fino a venti giorni fa, aveva una tempra di ferro, come la moglie sottolineava spesso: ho riletto la triste notizia due volte, incredulo. Ciao Paolo”. Lo scrive in una nota di cordoglio il sindaco di Benevento Clemente Mastella. “Dopo la lunga, comune militanza, abbiamo difeso, protetto e tutelato – racconta – la storia gloriosa della Dc contro gli strali ingenerosi di chi la considerava un fossile della storia. Senza nostalgie anacronistiche, ma con fierezza. È stato deputato europeo con me, con l’Udeur. La sua intelligenza politica era vivida, ci sfidavamo, canzonandoci anche, su chi prevedesse prima e meglio gli scenari. È un giorno amaro per i suoi familiari, cui porgo le condoglianze e per i numerosi che come me gli hanno voluto sinceramente bene”, conclude Mastella.

Cordoglio anche dal senatore Pier Ferdinando Casini, anche lui formatosi nella Dc: “C’eravamo abituati a ritenere che Paolo fosse indistruttibile. Passando da un trapianto di cuore a un altro, la sua voglia di vivere e la sua passione per la politica avevano sempre vinto contro ogni debolezza del suo fisico. Ci mancherà”. “Protagonista indomito, prima della scena politica poi come opinionista, Paolo Cirino Pomicino ha incrociato la vita di schiere di politici, giornalisti e imprenditori, ai quali ha sempre proposto interpretazioni, strategie e soluzioni. Spesso bersaglio di critiche e accuse anche severe, ha difeso con orgoglio il suo operato e analizzato con realismo le fasi politiche con i loro pregi e i loro difetti. Lo ricordo con simpatia, pur non avendo condiviso molte delle sue valutazioni, anche nelle ultime settimane. Ma in lui ho sempre trovato un interlocutore intelligente, ben più colto dei suoi detrattori”. Lo dichiara in una nota il presidente dei senatori di Forza Italia, Maurizio Gasparri.



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