Daniela Santanchè si è dimessa. La Ministra: “Cara Giorgia, obbedisco”. Nordio: “Vado avanti”

ROMA – La ministra del Turismo Daniela Santanchè si è dimessa 22 ore dopo l’ultimatum della presidente del Consiglio Giorgia Meloni. La Santanchè motiva la sua scelta e spiega le ragioni che l’hanno spinta prima a rifiutare il passo indietro e poi, invece, a farlo.
“Cara Giorgia ti rassegno, come hai ufficialmente auspicato, le mie dimissioni dal ruolo di ministro che avevi voluto affidarmi e che credo di avere svolto al meglio delle mie possibilità e senza alcuna controindicazione”, scrive Daniela Santachè nella lettera di dimissioni alla premier Meloni in cui tra l’altro dice: “Mi premeva e mi preme sottolineare che ad oggi il mio certificato penale è immacolato e che per la vicenda della cassa integrazione non vi è nemmeno un semplice rinvio a giudizio”.
NORDIO – “Non c’è nessuna ragione per cui il ministro della Giustizia abbandoni il suo posto”. Lo ha detto il ministro della Giustizia Carlo Nordio, rispondendo al question time alla Camera. “Nonostante io mi sia assunto ufficialmente la responsabilità politica del fallimento di questo referendum – ha ribadito Nordio – la fiducia è stata confermata” da parte “del Governo e della presidenza del Consiglio”.
