Skip to main content

Play off mondiale: Italia di Gattuso domani contro l’Irlanda del Nord. Davanti Kean e Retegui insidiati da Pio Esposito

Retegui e Kean (foto Nazionale Italiana Calcio)

FIRENZE – Domani sera, a Bergamo, l’ora della verità per l’Italia di Gattuso chiamata a non fallire la ‘missione mondiale’. C’è una qualificazione da conquistare, un posto in America da prenotare la prossima estate e soprattutto più di un motivo per provare a non cadere nella trappola della paura e dell’ansia.

I dubbi dunque poggiano solo sulla formazione, con Bastoni che potrebbe aver superato il problema alla caviglia (la sua principale alternativa è Scalvini) nel 3-5-2 ‘spallettiano’ con Mancini e Calafiori in difesa, Politano e Dimarco esterni, Tonali e Barella mezzali e Locatelli regista con Retegui e Kean davanti insidiati da Pio Esposito. Gattuso ha provato nell’unico e ultimo allenamento un po’ tutti.

Le parole di Riccardo Calafiori tracciano lo stato d’animo della Nazionale che mostra di essere compatta e concentrata. I dubbi di formazione sono limitati alla difesa dato che l’allarme retroguardia è ben noto al ct (per gli acciacchi di Mancini, Bastoni e lo stesso Calafiori) ma l’azzurro dell’Arsenal rassicura sulle sue condizioni e sembra quasi prendersi la squadra sotto braccio.

“Dipende più da noi che dagli altri. In un momento così delicato la chiave è vivere il presente, non pensare troppo, fare gruppo e avanzare giorno per giorno. Non è il momento di pensare troppo all’avversario. Vogliamo essere positivi, unione e mentalità ci aiuteranno”, ha sottolineato spiegando che il primo passo per vincere e centrare l’obiettivo è sconfiggere la paura. “Sappiamo quanto è importante qualificarci per questo Mondiale, però per quello che si può non ci si pensa. Io sono quasi contento di giocare questa partita.

Poi c’è anche l’altro della medaglia, può andare bene, ma cerchiamo di viverla bene perché può essere una settimana in cui possiamo essere molto felici, in cui andiamo negli Usa”, ha sottolineato il difensore che sa il peso della posta in gioco e di quanto sia fondamentale spuntare le armi dei nordirlandesi. “Serve giocare il più sereni possibile. Dobbiamo stare molto attenti sui calci piazzati, loro possono essere pericolosi ma anche noi possiamo fargli male così. Appena possono cercano la giocata con palla lunga, dobbiamo cercare di evitare il più possibile questo modo di giocare. I dettagli sono importanti. Vogliamo essere positivi”, ha ripetuto. L’Italia per non farsi prendere dalla tensione punterà a dettare il gioco e a non essere passivi perché “il messaggio è stare insieme ed essere positivi e questo ci aiuterà. Conta tanto l’unione e la mentalità”.

Sarà una partita che si giocherà in primis sui nervi e la psiche. E su quella, Gattuso ha lavorato in maniera maniacale, come certificano le cene e le telefonate con i giocatori. “Ho sentito più il ct che mia madre negli ultimi mesi – ha sottolineato Calafiori – . Io sono schivo ed è stato bravo a starmi vicino, in un momento in cui mi è servito perchè ho giocato meno e sono stato fuori”. Il fattore psicologico sarà dunque determinante ma le sensazioni anche da chi è arrivato per ultimo sono più che buone.

“Anche se è la prima volta che sono qua, sento l’importanza del match e la responsabilità di vestire questa maglia. Ci stiamo allenando bene, vedo un gruppo concentratissimo ma anche libero mentalmente, perché l’aspetto psicologico può fare la differenza”, ha spiegato il nuovo arrivato Marco Palestra. Serve unità, compattezza e mentalità. Ma soprattutto un’Italia d’assalto per vincere. 


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post Scrivi al Direttore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741
Firenzepost small logo