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Cina: il nuovo piano quinquennale per dare stabilità, certezza ed energia positiva al mondo. Gli scambi con l’Italia e la Toscana

Qi YIN, Console Generale della Repubblica popolare cinese

Firenze Post e Confesercenti ospitano volentieri l’articolo, scritto in esclusiva, da Qi YIN, Console Generale della Repubblica popolare cinese, come segnale di stretta collaborazione con la Cina e la sua popolazione immigrata, ormai parte integrante del tessuto economico e produttivo del nostro territorio.

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La Quarta Sessione della 14° Assemblea Popolare Nazionale Cinese ha adottato le Linee Guida del 15° Piano Quinquennale per lo Sviluppo Economico e Sociale Nazionale, che chiarisce la strategia nazionale e i compiti chiave per il periodo 2026-2030. Dal 1953, la Cina ha formulato e attuato 14 Piani Quinquennali, documenti programmatici che guidano lo sviluppo socio-economico del Paese. In oltre 70 anni, la Cina ha costantemente implementato questi piani, realizzando due miracoli: un rapido sviluppo economico e una stabilità sociale a lungo termine, offrendo maggiore stabilità, certezza ed energia positiva ai Paesi di tutto il mondo.

I. Stabilità nella crescita: continuare a essere una forza trainante dell’economia globale

Negli ultimi cinque anni, l’economia cinese è cresciuta a un tasso medio annuo del 5,4%, contribuendo per circa il 30% alla crescita economica globale. L’obiettivo di crescita economica previsto per il 2026 è del 4,5%-5%, corrispondente a un aumento di oltre 6 trilioni di yuan cinese, equivalente al PIL annuo di un’economia di medie dimensioni. Il motore della crescita economica cinese si sta rapidamente spostando verso l’innovazione e i consumi, promuovendo sia un miglioramento qualitativo che una crescita quantitativa proporzionata. La situazione generale dello sviluppo socio-economico della Cina sarà più stabile e avrà uno slancio più forte.

II. Certezza nell’apertura: mercato più ampio, meno restrizioni, servizi migliori

Dalla completa eliminazione delle restrizioni agli investimenti esteri nel settore manifatturiero alla crescita record del commercio estero registrata dalle operazioni doganali speciali del Porto di Libero Scambio di Hainan, la Cina sta progressivamente ampliando la sua apertura istituzionale e costruendo un nuovo sistema per un’economia aperta di livello superiore. Un mercato nazionale unificato e standardizzato, un sistema infrastrutturale integrato e modernizzato, programmi pilota per l’apertura di ulteriori settori con particolare attenzione al settore dei servizi, un meccanismo di protezione della proprietà intellettuale in linea con le normative internazionali e politiche in materia di visti e permessi di soggiorno in continua ottimizzazione… Tutto ciò offrirà alle aziende straniere un ambiente commerciale più stabile, equo, trasparente e prevedibile. La Cina si atterrà ai principi di apertura, cooperazione e mutuo vantaggio, condividendo le opportunità e sviluppandosi insieme a tutti i Paesi.

III. Certezza nella cooperazione: approfondimento degli scambi commerciali tra Cina e Italia

Il 2025 segna il 55° anniversario dell’instaurazione delle relazioni diplomatiche tra Cina e Italia. In quanto partner strategici, i due Paesi hanno costantemente promosso l’attuazione del Piano d’Azione (2024-2027), ottenendo risultati fruttuosi negli scambi e nella cooperazione in settori quali commercio, istruzione, scienza e tecnologia, cultura, sanità e ambiente. Il volume di commercio bilaterale nel 2025 ha raggiunto i 76,1 miliardi di dollari, con un incremento del 5%. I dati dell’ISTAT mostrano che gli scambi tra le quattro Regioni della nostra circoscrizione consolare (Toscana, Liguria, Umbria, Marche) e la Cina hanno raggiunto i 14,2 miliardi di euro, con un incremento di oltre il 110%, rappresentando il 19% del totale e configurandosi come un importante motore di crescita commerciali sino-italiane. I prodotti “Made in China” sono entrati in migliaia di famiglie italiane, mentre i consumatori cinesi desiderano anche godersi di un maggior numero di prodotti “Made in Italy”.

IV. Energia positiva della governance globale: sostenere congiuntamente il sistema commerciale multilaterale

La Cina promuove una globalizzazione economica inclusiva e a beneficio di tutti, e continuerà a portare avanti le riforme della governance economica e finanziaria globale. Sostiene il sistema commerciale multilaterale con l’Organizzazione Mondiale del Commercio (OMC) al suo centro, partecipa pienamente e profondamente alla riforma dell’OMC, non chiede più nuovi trattamenti speciali o differenziati nei negoziati pertinenti e si oppone risolutamente al protezionismo e all’abuso dei dazi. Sia la Cina che l’Italia sono strenue difensori del sistema commerciale multilaterale, e la Cina è disposta a collaborare con l’Italia per costruire e salvaguardare congiuntamente un ordine economico internazionale equo, giusto, aperto, inclusivo, cooperativo e vantaggioso per tutti.


Qi YIN - Console generale della Repubblica Popolare Cinese

Console generale della Repubblica Popolare Cinese

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