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Campobasso, madre e figlia morte: non fu intossicazione ma avvelenamento. Inchiesta per omicidio premeditato

Antonella Di Ielsi (2-D) e Sara Di Vita (D), mamma e figlia morte per una sospetta intossicazione alimentare, con il marito Gianni Di Vita e la figlia Alice di Vita (immagine esposta durante i funerali a Campobasso)

CAMPOBASSO – Svolta nel caso delle due donne, madre e figlia, morte subito dopo Natale all’ospedale Cardarelli di Campobasso in seguito ad una sospetta intossicazione alimentare. C’è un nuovo fascicolo di indagine, al momento contro ignoti, per duplice omicidio premeditato. Secondo quanto si apprende da fonti della Procura, gli investigatori stanno concentrando l’attenzione in ambito familiare, senza escludere alcuna pista, per ricostruire la dinamica dei fatti e individuare eventuali responsabilità

Sara Di Vita, 15 anni, e sua mamma Antonella Di Jelsi, 50 anni, sarebbero state avvelenate nella loro casa di Pietracatella con la ricina. Tracce del veleno sono state trovate durante gli esami effettuati sul sangue, sia in Italia che in Svizzera e fino agli Stati Uniti. Le prime verifiche sugli alimenti utilizzati dalla famiglia nei giorni delle feste natalizie non avevano riscontrato anomalie ed era stato ipotizzato un errore medico: le due donne erano tornate a casa dopo essersi recate al Pronto soccorso dell’ospedale Cardarelli di Campobasso, ma le loro condizioni si erano poi aggravate fino alla morte.


Gilda Giusti

Redazione Firenze Post

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