Skip to main content

Italia, addio mondiali: battuta in 10 dalla Bosnia ai rigori (5-2) nella bolgia di Zenica. Kean illude. Arbitro sbaglia. Pagelle

Kean dopo la rete dello 0-1 contro la Bosnia (foto dai social della Nazionale Italiana Calcio)

ZENICA (BOSNIA ERZEGOVINA) – La maledizione continua. L’Italia, rimasta in dieci per l’espulsione di Bastoni, perde ai rigori (5-2) la finale play off nella bolgia dello stadio di Zenica. Decisivi gli errori dal dischetto di Pio Esposito e Cristante. Non è bastato il magnifico gol di Kean al 15′. L’uomo in meno dalla fine del primo tempo ha condizionato la partita. Certo, si può recriminare sull’arbitro che nei supplementari non ha espulso il bosniaco per fallo da ultimo uomo su Palestra lanciato a rete. Ma si registra l’ennesimo fallimento del calcio italiano.

Il Mondiale ci è sfuggito di nuovo. Un’altra volta e ancora. Non con Spalletti che, neanche un anno dopo quella conferenza di Iserlohn, era già stato esonerato. Al suo posto, dopo il garbato “no grazie” di Claudio Ranieri, il campione del mondo Rino Gattuso, cuore azzurro costretto a inseguire l’obiettivo quando già il cammino, se non compromesso (Spalletti perse 3-0 in Norvegia e vinse la seconda solo 2-0 con la Moldova) era diventato una montagna da scalare.

Ha raggiunto i play-off, Gattuso, obiettivo minimo, ha superato lo scoglio nordirlandese, poi anche lui, come Ventura prima e (2018) e Mancini (2022) poi, ha fallito cadendo a Zenica, in Bosnia, ai rigori. Attenzione, però, Ringhio ha la percentuale minima delle colpe che vanno distribuite a un intero sistema, perchè come diceva Gravina non aver centrato la qualificazione al Mondiale significa “non essere riusciti a trovare la soluzione a un progetto”. Per la terza volta.

Significa che i 16enni, ma anche i neo-maggiorenni (nel 2014 troppo piccoli per ricordare la disastrosa spedizione brasiliana), l’Italia quattro volte campione del mondo in Coppa del Mondo non l’hanno mai vista. Ed è imbarazzante, anzi fa male. Nel calcio ci sono i cicli, ma fallire tre volte il Mondiale è da terzo mondo calcistico. E’ la terza Apocalisse consecutiva del nostro pallone, la quarta in totale, la seconda per colpa di una nazione che, con tutto il rispetto, calcisticamente non fa tremare nessuno.

Da Belfast alla Bosnia, passando per la Svezia e la Macedonia, per la quarta volta in 68 anni, soprattutto per la terza edizione consecutiva, si giocherà un Mondiale senza l’Italia: nel ’58 fu l’Irlanda del Nord a negare agli azzurri il visto per Stoccolma, nel 2017 furono i nipoti di Liedholm e Nordhal a costringere Buffon e compagni a fare da spettatori in Russia, nel 2022 è toccato alla modesta Macedonia imporre l’alt ai campioni d’Europa di Mancini.

Ci si aspettava un match complicato e con poche occasioni, ma sin dai primi minuti le due squadre non si sono risparmiate: la prima palla è capitata ai padroni di casa, in un’azione confusa Calafiori ha colpito Locatelli, con il pallone deviato in corner. Al 7′ ci ha provato Demirovic con un’azione personale, ma Donnarumma ha bloccato senza problemi.

Al 15′ l’Italia è passata in vantaggio: su un passaggio sbagliato di Vasilj, Barella ha recuperato palla servendo Kean, che di prima intenzione ha sbloccato la sfida. La Bosnia ci ha provato su calcio piazzato e con una conclusione di Dzeko, Donnarumma si è superato invece sul tiro di Basic. Al 38′ l’occasione più nitida del primo tempo per i bosniaci, Dzeko di testa non è riuscito ad indirizzare verso lo specchio della porta.

Al 41′ l’ennesimo episodio che ha cambiato il corso della sfida: Memic, scappato via sulla sinistra, è stato steso da Bastoni, per Turpin è stato rosso diretto per chiara occasione da gol. Gattuso è corso ai ripari schierando Gatti al posto di Retegui, la squadra di Barbarez ha spinto sull’acceleratore, ma non è riuscita a trovare la rete del pareggio. Nel secondo tempo Gattuso ha mandato in campo Palestra per Politano, con l’Italia che ha di fatto difeso con cinque uomini. La Bosnia, grazie alla superiorità numerica, ha provato a sfruttare il fattore campo, Donnarumma è stato decisivo sul tiro di Alajbegovic.

Al 15′, su un disimpegno errato della difesa di casa, Kean è partito in contropiede, ma si è divorato l’occasione per il 2-0. Al 27′ altra opportunità per la Bosnia, ma Donnarumma si è superato nuovamente su Tahirovic. Al 32′ l’Italia si è fatta rivedere nell’area avversaria, ma Dimarco non ha inquadrato la porta. 

Al 34′ è arrivato il pareggio bosniaco: in un’azione confusa Tabakovic ha messo in porta un facile tap-in (dopo l’ennesima respinta di Donnarumma sulla linea), inutili le proteste da parte degli azzurri per un presunto fallo di Dzeko su Mancini. Ai supplementari Gattuso ha inserito Spinazzola al posto di Dimarco, ma l’Italia ha giocato poco sulle ripartenze cercando di proteggere la propria porta. A un minuto dal termine del primo tempo supplementare, Palestra è stato steso da Muharemovic fuori area, ma Turpin ha optato per il giallo. Sull’azione successiva Vasilj ha salvato invece su Pio Esposito.

Nel finale del secondo tempo supplementare è stato Tahirovic a spaventare gli azzurri con una conclusione terminata di poco sul fondo. Dal dischetto decisivi gli errori di Pio Esposito e Cristante. Bosniaci tutti in gol, Italia ancora fuori dai Mondiali.

Tabellino e pagelle

BOSNIA (4-4-2): Vasilj 7; Dedic 6.5, Katic 7, Muharemovic 6.5, Kolasinac 6.5 (1’st Alajbegovic 7); Bajraktarevic 7.5, Basic 6.5 (26’st Tabakovic 7), Sunjic 6 (1’st Tahirovic 6.5), Memic 6.5 (26’st Burnic 6); Demirovic 6.5 (10’sts Hadziahmetovic sv), Dzeko 7. Allenatore: Barbarez 6.5 

ITALIA (3-5-2): Donnarumma 7; Mancini 6.5, Bastoni 4.5, Calafiori 6.5; Politano 6 (1’st Palestra 6.5), Barella 6 (40’st Frattesi sv), Locatelli 5.5 (26’st Cristante 5), Tonali 6, Dimarco 6.5 (1’pts Spinazzola 6); Kean 7 (26’st P.Esposito 5), Retegui 6.5 (44’pt Gatti 6.5). Allenatore: Gattuso 5,5

ARBITRO: Turpin (Francia) 5

MARCATORI: 15’pt Kean, 34’st Tabakovic

SEQUENZA RIGORI: Tahirovic (gol), Esposito (alto), Tabakovic (gol), Tonali (gol), Alajbegovic (gol), Cristante (traversa), Bajraktarevic (gol)

Espulso: 41’st espulso Bastoni per fallo su chiara occasione da gol.

Ammoniti: Tahirovic, Donnarumma, Gattuso, Muharemovic, Katic, Frattesi.

Angoli: 10-4

Recupero: 3’pt, 3’st, 2’pts, 1’sts 


Sandro Bennucci

Direttore del Firenze Post Scrivi al Direttore

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Firenze Post è una testata on line edita da C.A.T. - Confesercenti Toscana S.R.L.
Registro Operatori della Comunicazione n° 39741
Firenzepost small logo