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Gravina si è dimesso da presidente della Figc. Elezioni il 22 giugno. Lascia anche Buffon

Gabriele Gravina(Foto Federazione Italiana Gioco Calcio)

ROMA – Il momento della verità è arrivato. Gabriele Gravina ha ufficialmente rassegnato oggi, 2 aprile 2026, le dimissioni da presidente della Figc. Un atto dovuto dopo il disastro di Zenica, costato il terzo Mondiale di fila all’Italia. Le dimissioni sono state annunciate durante il vertice con le componenti federali. Le elezioni per le nuove cariche saranno indette per il 22 giugno. 

All’incontro erano presenti i n.1 di Serie A, B, Lega Pro, LND, AIC e AIAC, rispettivamente Ezio Maria Simonelli, Paolo Bedin, Matteo Marani, Giancarlo Abete, Umberto Calcagno e Renzo Ulivieri dopo la mancata qualificazione dell’Italia al mondiale, la terza consecutiva e la seconda sotto la gestione Gravina.

Nel comunicato che ufficializza le dimissioni di Gravina e annuncia la data delle nuove elezioni, si legge anche come il presidente federale abbia “ringraziato le componenti per aver rinnovato, in forma pubblica e privata, la vicinanza e il sostegno alla sua persona e ha informato i presidenti di essersi reso volentieri disponibile ad intervenire in audizione il prossimo 8 aprile (ore 11) in VIl Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei deputati per relazionare sullo stato di salute del calcio italiano”. In quella sede – sottolinea il comunicato – Gravina esporrà “nella maniera più compiuta ed esaustiva possibile una relazione sui punti di forza e di debolezza del movimento, toccando anche alcuni dei temi già affrontati nella conferenza stampa svoltasi dopo la gara della Nazionale giocata a Zenica lo scorso martedi 31 marzo”.

Gabriele Gravina, durante la riunione in Federcalcio, si è detto anche rammaricato per l’interpretazione delle sue parole sulla differenza tra sport dilettantistici e professionistici, espresse dopo la partita Bosnia-Italia a Zenica e che hanno sollevato anche le reazioni di tanti olimpionici azzurri.

AGGIORNAMENTO DELLE 16,31

A stretto giro si è dimesso anche il capo delegazione azzurro, Gianluigi Buffon, ex portiere campione del mondo con l’Italia nel 2006 a Berlino. 


Paulo Soares

redazione@firenzepost.it

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